Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

X-Men Recensione


X-Men Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Primo scontro tra gli eletti del professor Charles Xavier (Patrick Stewart) e i seguaci assoldati da Magneto (Ian McKellen). Nel mentre una legge parlamentare mette a serio rischio il futuro dei mutanti, su di loro pesa il pericolo di una possibile schedatura.

L’ingresso di Bryan Singer nei saloni di lusso di Hollywood è di quelli che lasciano il segno.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 4.0/5
Voto utenti: 3/5

Il regista, già sulla bocca di molti grazie al successo ottenuto da I soliti sospetti, fa saltare il banco con un film che mette tutti d’accordo: fan del fumetto, semplici simpatizzanti, appassionati di cinema d’azione “pensante” e soprattutto produttori, i quali si ritrovano tra le mani la pietra miliare del cinema popolare americano che verrà. Un precedente pesante, decisivo ai fini del rilancio dell’intera industria cinematografica americana, ad un passo dal toccare con mano l’infinito potenziale dei cinecomics, ovvero quel filone capace di affermarsi definitivamente con Spider-Man. X-Men non è un semplice blockbuster usa e getta, bensì una calibrata parabola sociale e morale che, sotto la superficie intelligentemente commerciale, nasconde metafore universali e invidiabile cura per molte delle psicologie che lo affollano. Un’ambizione strutturale quest’ultima, appesantita solo il minimo indispensabile da un comprensibile fare didascalico, retaggio di potenzialità appartenenti a un diamante narrativo appena liberatosi del suo stato grezzo. L’incipit ambientato nel campo di concentramento, oltre a far riaffiorare l’ossessione di Singer per la seconda guerra mondiale (L’Allievo e Operazione Valchiria), altro non rappresenta se non il trampolino storico in grado di bilanciare la trama fantastica (la volontà umana di schedare i mutanti) con la realtà storica individuata come fonte di lontana ispirazione (lo sterminio degli ebrei). I fedelissimi di Xavier, così come gli adepti di Magneto, rappresentano l’ultima razza sgradita sottoposta a persecuzione, involontarie vittime di una diversità che non hanno certo richiesto, in quanto figlia della loro particolare natura cromosomica. Potenziali fenomeni ai margini della società, rifiutati dalle proprie famiglie e costretti a vivere, nel migliore dei casi, d’espedienti giornalieri.

Un precedente pesante, decisivo ai fini del rilancio dell’intera industria cinematografica americana, a un passo dal toccare con mano l’infinito potenziale dei cinecomics.



Il potere si palesa fin da subito come condanna: situazione ben conosciuta da Marie “Rogue” (Anna Paquin) e Logan “Wolverine” (Hugh Jackman), due delle maschere che più spiccano per dolore, sofferenza e iniziale rassegnazione; condizioni di resa ad una natura indesiderata, maleaccetta e sopportata a fatica. E se il celebre uomo di adamantio si accattiva ben presto le simpatie del pubblico per il suo fare rude, aggressivo e brutale, collocandosi al tempo stesso come outsider all’interno del gruppo di outcast sociali alla corte di Xavier, il personaggio che melodrammaticamente più colpisce al cuore è quello di Rogue, adolescente obbligata a tenere a distanza mutanti e non a causa della sua micidiale particolarità: qualsiasi contatto, un bacio, una stretta di mano conduce alle prossimità della morte il destinatario, chiunque esso sia. Un affresco con i controfiocchi, saturo di rimandi e sotterranee chiavi di lettura, accompagnato da una regia impeccabile, forte di effetti speciali per nulla datati e impreziosito da uno script che non lesina in autoironia (vedi i continui battibecchi tra Ciclope e Wolverine). X-Men, insomma, è la base sulla quale poggerà l’intera moda del cinecomics, il film che detta le regole, quello in grado di alzare l’asticella intellettuale delle produzioni d’intrattenimento.

Il primo a giovarne sarà Sam Raimi con Spider-Man.

di Luca Lombardini
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo