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  • Numero dischi: 2
  • Video: 1.85:1
  • Audio: Italiano (DTS 5.1), inglese (DTS-HD Master 7.1), polacco (Dolby Digital 5.1)
  • Sottotitoli: Italiano, inglese, ceco, polacco, romeno, slovacco
  • Uscita: 7/05/2013

Recensione Blu ray

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Dopo che anche le scorribande di Where the wild things are avevano trovato, nel timbro scanzonato di Karen O, una compagnia complice agli umbratili turbamenti e alle ribalderie immaginifiche di figli e creature incomprese, l’eccentrica cantante degli Yeah Yeah Yeahs alza ancora la mano candidandosi come perfetta controparte vocale alle gesta emotive e agli aneliti senza compromessi dell’infanzia. Sulle note di Strange Love infatti, brano posto a conclusione della splendida partitura di Danny Elfman e a commento dei titoli di coda di Frankenweenie, una genuina alchimia fruitiva persiste. È una contorsione tutta interiore di memorie, nostalgie, melanconici sopori ad occhi aperti. Tim Burton, con questo remake del cortometraggio in live action da lui stesso diretto nel 1984, sutura la linea d’ombra anagrafica lasciata scoperta tra il piccolo Vincent e il novello sposo Victor Van Dort, portando sul grande schermo il giovane Victor Frankenstein, anello di congiunzione tra i due personaggi di plastilina rispettivamente del cortometraggio Vincent e de La Sposa Cadavere. E con essa getta anche un ponte all’instabile e imprevedibile condotta percettiva puerile, rivelandosi ancora una volta cantore della purezza dei sentimenti – di cui solo i cani e i bambini sono portatori – come prerogativa di una diversità mai del tutto avvicinabile. E alle infanzie soffocate dai compromessi dell’esistenza - che sono anche gli anni neonati del cinema dell’orrore agli albori - il regista di Edward mani di forbice offre riparo, e un malcelato riscatto emotivo.

Dopo il ben servito – negli anni Ottanta – che i produttori disneyani, incapaci di gestire la cupa atmosfera degli esordienti lavori burtoniani, riservarono al giovane regista, nessuno poteva immaginare che la stessa major avrebbe distribuito il lungometraggio d’animazione a passo uno e in bianco e nero di un bambino che dissotterra il proprio cane per riportarlo in vita. E che arrivasse inoltre in coda a pellicole scanzonate e scafate come Hotel Transilvanya e Paranorman – che allo stesso genere dell’orrore guardano con occhio furbetto – come fosse l’ultimo arrivato di un genere emancipato da una correttezza e un candore che si pensava dovuto al pubblico del cinema d’animazione, quando invece è solo uno tra i diversi esempi di una poetica inaugurata dal regista californiano nel 1982. L’edizione home video distribuita da Walt Disney Company Italia in Blu-ray – versione disco singolo, o nella versione con disco aggiuntivo in 3D – subentra in un mercato che quindi si rivolge e cita un certo cinema aged, per proporre un intrattenimento inusitato, vicino a generazioni di bambini e adolescenti che sperimentano condizioni solinghe sempre più eterogenee (l’alienazione dei nerd, l’autodistruzione degli emo, l'isolamento dei diversi), spettatori coscienti della complessità dei nostri tempi. Alle prestazioni altamente performanti dell’alta definizione del video digitale e della cristallina limpidezza sonora del Master Audio HD (7.1 nella traccia originale), Frankenweenie propone – come già in sala – un 3D poco invasivo, ma che aggiunge alla già notevole tridimensionalità dei pupazzi in stop motion, una piacevole e godibile voluminosità fruitiva.

Contenuti speciali
- Capitan Sparky contro i dischi volanti
Breve short diretto dal supervisore dell’animazione Mark Waring, in cui il piccolo Victor dirige a sua volta un cortometraggio con protagonista Sparky mentre fronteggia la minaccia aliena.

- Miniature in movimento (24' circa)
Documentario che offre una puntuale panoramica sul making del lungometraggio girato in stop motion, in una Londra particolarmente fertile in fatto di cartoonist, analizzando i graduali step della lavorazione nei diversi capitoli di approfondimento:

- Pupazzi: Andy Gent (Puppet hospital supervisor), Trey Thomas, Mackinnon e Saunders (creatori e designer dei pupazzi) descrivono i passaggi che intercorrono tra l’ideazione, la costruzione e la riparazione degli attori in gommapiuma;

- Set e attrezzi scenici: ovvero la realizzazione dei set secondo una riduzione in scala basata sulla grandezza di Sparky, il quale adattamento conferì consistenti dimensioni, considerando gli standard dei film in stop motion, alle ambientazioni. Il bianco e nero della pellicola inoltre impose la colorazione dei set e degli oggetti di scena in grigio, o quanto meno con una palette adeguata a trasformare i veri colori in un ventaglio di sfumature monocromaticche corrispondente.

- Animazione: con l’aiuto di Mark Waring ci addentriamo nella magia di una tecnica capace, proprio come il dottor Victor Frankenstein di Mary Shelley, di imprimere la vita ad oggetti inanimati.

- Frankenweenie - Viaggio alla mostra (5' circa)
Breve carrellata al Comic Con di San Diego durante la mostra Frankenweenie - The Art of Exhibition, un’occasione unica per i visitatori di addentrarsi nel dietro le quinte del film, tra i set delle riprese, i pupazzi protagonisti e gli oggetti di scena.

- Frankenweenie: il cortometraggio originale in live action (26' circa)
Il cortometraggio del 1984 diretto da un ventiseienne Burton, col giovane Barret Oliver di La Storia Infinita nella parte di Victor Frankenstein, Shelley Duvall in quelli della madre del bambino, e il vivace bull terrier Sparky nella parte del redivivo amico a quattro zampe.

- Video musicale: Plain White T's "Pet Sematary" (3' circa)
Tra fumi sulfurei, lapidi e brevi spezzoni del film di Burton, i Plain White T’s eseguono la cover del celebre brano dei Ramones, registrato originariamente dalla punk band statunitense nel 1989 e inserito nella colonna sonora dell'adattamento del romanzo omonimo di Stephen King (Cimitero vivente in italiano). Tra spiriti, odori di morte e plenilunii, il testo parla chiaro: anche qui, un personaggio di nome Victor si aggira per viali cimiteriali.

- Sneak Peeks
Trailer delle imminenti uscite Disney in sala e in home video, tra le quali si possono apprezzare le preview di Monsters University, Planes e Ralph Spaccatutto.

Contenuti speciali





di Giuseppe Salvo
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