Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus

Anima Persa Recensione


Anima Persa Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Venezia è una signora antica, buia, che con il suo velo di nebbia copre un labirinto di segreti. Le anime danzano in vecchi palazzi fatiscenti, ombre degli antichi splendori, in attesa solamente di un pubblico non ancora istruito che possa ascoltare la loro triste storia.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 4.0/5
Voto utenti: 3/5

Tino Zanetti (Danilo Mattei) è un diciannovenne di provincia che si trasferisce per un certo periodo dai ricchi zii veneziani per frequentare una scuola d’arte. Presto percepirà l’esistenza di un ingombrante segreto all’interno della decadente famiglia Stolz, tanto pressante da indurre prima la fragile zia Elisa (Catherine Denueve) ed in seguito l’intellettuale tradizionalista zio Fabio (Vittorio Gassman) a far luce su una vicenda che come una maledizione da anni li perseguita.

Tino è il foro nella quarta parete, un viandante nella notte che ascolta le storie della laguna, addentrandosi nell’oscurità delle soffitte più dimenticate, tenendo la mano dello spettatore stretta nella sua, durante il crescendo organizzato da un ispiratissimo Dino Risi, al suo secondo adattamento di un romanzo di Giovanni Arpino (dopo Profumo di donna, nel 1974, da Il buio e il miele). Diverso da quello del decennio precedente, il Risi degli anni Settanta abbina una linea di continuità con la commedia anni Sessanta (da Sessomatto, 1973, a I nuovi mostri, 1977) ad una di vaga ispirazione politico-sociale (In nome del popolo italiano, 1971, e Mordi e fuggi, 1973) e ancora ad una terza che invece indaga le profondità del personale, della mente colta nel suo aspetto più privato, di cui Anima persa è un lampante manifesto. Una storia sapientemente orchestrata per cerchi concentrici, come in un rebus, dove al tema del doppio si accosta la discrepanza tra una Venezia ormai calata nella realtà del decennio in corso, fatta di eschimo e capelli lunghi, e i resti di aristocrazie che si rintanano nel loro elitarismo culturale, quasi fuori dal tempo. A colpire particolarmente sono i dialoghi, veri e propri pezzi di letteratura recitati in maniera insuperabile da un Gassman austero ma allo stesso tempo sensibile all’arte, conservatore eppure celatamente eccessivo, avvezzo al monologo, alla retorica, alla poesia. Forbito e volutamente criptico, Anima persa rappresenta una scheggia, un cavillo di memorabile bellezza tanto nella carriera di Risi quanto nella cinematografia italiana.

Tino è il foro nella quarta parete, un viandante nella notte che ascolta le storie della laguna, addentrandosi nell’oscurità delle soffitte più dimenticate, tenendo la mano dello spettatore stretta nella sua, durante il crescendo organizzato da un ispiratissimo [Dino Risi], al suo secondo adattamento di un romanzo di [Giovanni Arpino] (dopo , nel 1974, da )

di Paolo Sammati
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo