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Recensione Silenzio in sala
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Sue sono le sceneggiature de La promessa dell'assassino, Piccoli affari sporchi e Amazing Grace. Credenziali di tutto rispetto per Steven Knight, che sceglie di esordire alla regia nel 2013 con questo Redemption - Identità nascoste, solido action thriller che vede la presenza di una star del genere come il prolifico Jason Statham, attore ormai entrato nell'immaginario comune più per le sue doti fisiche che per quelle recitative.

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Voto Silenzio in Sala: 3.5/5
Voto utenti: 3/5

Coraggiosa perciò la scelta del regista di puntare su una componente drammatica intensa, in grado di mettere in risalto le innegabili doti attoriali di Statham (non sempre coinvolto in produzioni alla sua altezza).

Joseph Smith (Jason Statham) è un soldato della marina inglese sopravvissuto ad un attentato in Afghanistan, nel quale ha visto morire tutti gli altri membri della sua squadra. Tornato in patria, divorato dal rimorso e dagli incubi della guerra, ha cominciato una vita da senzatetto e trascorre i suoi giorni in compagnia dell'alcool. L'unica sua amica è Isabel (Victoria Bewick), una ragazza, anche lei senza fissa dimora, con la quale condivide il proprio dolore. Una sera i due vengono aggrediti e durante la fuga Joseph riesce a intrufolarsi nella casa di un ricco stilista in vacanza che non sarà di ritorno sino al 1 di ottobre. Joseph decide così di utilizzare quella nuova, inaspettata fortuna, per rimettere in sesto la sua vita, con l'aiuto di una giovane suora di nome Christina (Agata Buzek). Mentre è ancora in pena perché ignaro del destino della sua amica Isabel, dispersa dopo la sera dell'aggressione, Joseph comincia a lavorare per una gang della mafia cinese, cercando coi soldi sporchi guadagnati di fare delle opere di bene e di difendere i suoi vecchi amici senzatetto dalle violenze delle bande criminali, divenendo per loro un eroe conosciuto come Joey il Pazzo.

Scommessa vinta per Knight (seguita a breve da un altro film, osannato a Venezia, come Locke): attraverso uno script che non brilla per originalità, riesce a costruire due splendidi personaggi come quelli di Joey e Christina, vere anime pulsanti e affini nonostante le loro divise li costringano ad avvicinarsi senza mai toccarsi veramente. Una redenzione che avviene gradualmente nel percorso intrapreso dal protagonista, a cui il destino pare aver dato una seconda opportunità: Joey si ritrova all'interno di un sistema corrotto ma continua a lottare per un suo personale senso di giustizia, pronto a combattare perfino gli incubi della guerra che lo tormentano ogni giorno.

Tornato in patria, divorato dal rimorso e dagli incubi della guerra, ha cominciato una vita da senzatetto e trascorre i suoi giorni in compagnia dell'alcool

In questa storia cupa, dai vaghi stilemi noir, Londra gioca perfettamente la sua parte, soprattutto nelle affascinanti sequenze notturne, rese più magiche dall'ottima fotografia e dall'avvolgente colonna sonora del nostro Dario Marianelli. E se l'incipit non è certamente fresco, i vari step della narrazione riescono ad uscire dai canoni classici della pellicola di genere, con scelte e sviluppi non scontati e con un'amarezza costante che permea tuta la narrazione, finale incluso. Nella perfetta commistione di drammaticità e azione, mai esagerata ma sempre ragionata e precisa, brilla di luce propria l'interpretazione di Statham: quando non si ritrova soltanto a correre e lottare dimostra un'intensità recitativa di altissimo livello.

di Maurizio Encari
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