Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Per il suo esordio registico, Pierfrancesco Diliberto - conosciuto come Pif - prende spunto dalla propria esperienza personale. Cresciuto a Palermo, ha scelto di raccontare come la quotidianità di un bambino venga a scontrarsi con la violenza dettata da Cosa Nostra nei confronti di chi si oppone al regime.

Arturo è un giovane parlemitano.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 2.5/5
Voto utenti: 3/5

Nato e cresciuto nel capoluogo siculo, vede spesso incrociare la sua vita con la mafia in maniera del tutto casuale. Innamorato da sempre della coetanea Flora, sceglie, per caso, la strada del giornalismo. Comincia sempre più a capire come la malavita influenzi la sua città e decide, in maniera consapevole, di schierarsi contro di essa.

Quello che colpisce del film è l’ingenuità. Da parte del protagonista che, con la trasparenza propria dell’infanzia, esprime quello che gli adulti fanno finta di non sapere: la mafia esiste e ha un ruolo. La scena in cui intervista il generale Dalla Chiesa riassume bene lo spirito dell’intera commedia, dato che le domande poste da Arturo sono dirette, ricche di inconsapevole ironia, taglienti e capaci di mettere in luce i veri problemi che affliggono la Sicilia e l’Italia. D’altro canto, è evidente anche l’ingenuità e il candore di Pif nell’affrontare un argomento cui si dedica sempre troppo poco spazio: i veri eroi sono coloro che si sono battuti per estirpare la mafia attraverso il loro lavoro. Lo spunto è interessante: come in Forrest Gump, la vita di tutti i giorni può incrociarsi con i grandi avvenimenti della Storia, perfino in una città come Palermo.

A tratti un po’ naif, La mafia uccide solo d’estate celebra la grandezza di chi ha sacrificato la propria vita per la Giustizia, evitando l’aura di santità per mostrare uomini che credono e si impegnano per i loro ideali.

Scindendo la trama dal film, il risultato è apprezzabile: la leggerezza dei toni della commedia ammorbidisce e rende più reale la durezza dei fatti. A tratti un po’ naif, La mafia uccide solo d’estate celebra la grandezza di chi ha sacrificato la propria vita per la Giustizia, evitando l’aura di santità per mostrare uomini che credono e si impegnano per i loro ideali. Il problema è la messa in scena, inoltre gli attori principali non convincono: Alex Bisconti e Ginevra Antona, i due protagonisti da piccoli, appaiono simpatici ma forzati nella recitazione; chi li interpreta da adulti non è più efficace: Cristiana Capotondi e Pif sono stereotipati e poco naturali. Risultano più persuasivi gli interpreti secondari, Rosario Lisma, Ninni Bruschetta e Claudio Gioé, ma non bastano a compensare le mancanze di chi dovrebbe reggere il film.

Anche la regia arranca: lo stile televisivo è troppo presente e il regista, Pierfrancesco Diliberto, fatica ad allontanarsi dal personaggio che l’ha reso celebre - questo limita la resa sia da un punto di vista di costruzione, sia di recitazione, dando quasi l’impressione di trovarsi di fronte ad una puntata del suo programma Il Testimone. La mafia uccide solo d'estate è un film coraggioso e piacevole nei contenuti dolceamari, riesce a far sorridere e a emozionare nella sua freschezza, ma non basta l’emotività a farne un buon film.

di Marta Marchesi
Sei d'accordo con questa recensione?
No
11 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo