Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Era il lontano 1968 quando Franklin James Schaffner faceva la sua comparsa nel panorama internazionale con la regia de Il pianeta delle scimmie, fortunata trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Pierre Boulle. Dopo cinque capitoli intenzionati ad indagare il rapporto contrastante tra specie differenti, adesso il regista Matt Reeves (Cloverfield e Blood Story), ereditando il testimone da Rupert Wyatt, regista nel 2011 del riavvio della saga, col prequel Rise of the planet of the apes, siede in cabina di regia per realizzare Apes Revolution, nuovo, avvincente episodio che, seguendo alla lettera i principi evoluzionistici formulati da Charles Darwin, riflette sul problema della sempiterna discriminazione razziale.

San Francisco.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 4.0/5
Voto utenti: 3/5

Dieci inverni dopo la diffusione del virus T-113, gli uomini hanno suddiviso la cittadina americana in zone di isolamento, sfruttando qualsiasi risorsa utile alla sopravvivenza. Quando Malcom (Jason Clarke) e la sua squadra si avventurano nella foresta per cercare di riattivare la diga e generare, così, energia elettrica, si scontrano con un vero e proprio esercito di scimmie evolute. Nonostante la reciproca, iniziale diffidenza, l'uomo si accorge che Cesare (Andy Serkis), leader della fazione avversaria, è molto piu che un semplice primate. Giorno dopo giorno, allora, instaura con lui un rapporto di fiducia e stima reciproca, scatenando, però, la gelosia dei membri piú conservatori della tribù.

Rovine abbandonate di una civiltá decaduta immettono lo spettatore in una realtá devastata i cui silenzi sibillini si insinuano in ogni piccola crepa gridando il proprio dolore. Voraci piante rampicanti avvolgono in una morsa assassina l'intera cittadina di San Francisco, quasi stritolandone selvaggiamente gli ultimi referti. Illuminati dalla fotografia rugginosa e famelica di Michael Seresin (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban), gli arbusti irregolari, asimmetrici e gotici sembrano affondare le proprie radici nel basamento di ogni edificio, rivendicandone il completo possesso. I pochi umani sopravvissuti, nascosti alla vista e relegati ai margini della più recondita societá, si fanno scudo a vicenda e aguzzano l'ingegno per scampare allo scenario apocalittico in cui sono immersi.

Quando Malcom ([Jason Clarke]) e la sua squadra si avventurano nella foresta per cercare di riattivare la diga e generare, così, energia elettrica, si scontrano con un vero e proprio esercito di scimmie evolute

Scontrandosi accidentalmente con una etnia diversa e apparentemente opposta, che, al contrario, vive in una foresta tanto selvaggia quanto ospitale, gli uomini si rendono conto che le due specie sono piú simili di quanto si possa immaginare e che una, inevitabilmente, rappresenta l'evoluzione dell'altra. Scegliendo di costruire una narrazione centripeta intorno alla figura di Cesare, prima mostrato come padre e poi indagato come leader politico, gli sceneggiatori Mark Bomback (Wolverine: l'immortale), Scott Z. Burns (The bourne ultimatum: Il ritorno dello sciacallo), Rick Jaffa e Amanda Silver (entrambi autori de L'alba del pianeta delle scimmie) confezionano un prodotto intenso e coinvolgente che, spaziando tra generi diversi, riesce a configurarsi come un arguto romanzo di formazione. Attraverso vigorosi movimenti di macchina che si barcamenano tra zoommate esasperate, carrellate laterali e riprese a strapiombo, Reeves realizza un vero e proprio esperimento videoludico fatto di performance capture, modellazione tridimensionale ed effetti digitali all'avanguardia.

Permettendo un costante cambio di prospettiva, atto ad analizzare processi cognitivi divergenti, il regista lancia un profondo messaggio antropologico secondo il quale l'uomo dovrebbe abbandonare qualsiasi pregiudizio per aprirsi alla costruttiva conoscenza dell'altro e, quindi, di se stesso.

di Martina Calcabrini
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo