Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Annabelle Recensione


Annabelle Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Dopo essersi fatto conoscere nel panorama internazionale come direttore della fotografia di Insidious e Piranha 3DJohn R. Leonetti dirige Annabelle, un horror adrenalinico e inquietante che, rivelandosi il prequel del più celebre L'evocazione - The Conjuring, utilizza i meccanismi del cinema prettamente cormaniano per accerchiare lo spettatore con suspense e colpi di scena.

California, anni ’70.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

John Form (Ward Horton), giovane medico in piena specializzazione, ha avuto un’importante promozione lavorativa e sta per diventare padre. Volendo condividere la sua gioia con la moglie Mia (Annabelle Wallis), le regala l’agognata bambola vestita da sposa con cui completerà la sua prestigiosa collezione. La stessa notte, Annabelle e il suo fidanzato, membri delle stramba setta satanica dei discepoli dell’ariete, uccidono i vicini, sperando, poi, di sterminare anche i Form. Sebbene la polizia riesca a fermarli giusto in tempo per evitare una strage, lo spirito di Annabelle si insinua nella bambola e brama voracemente l'anima di Mia.

La giovane Mia, dopo essere sfuggita alla morte, inizia a soffrire di disturbi fisici e psicologici dovuti al trauma subito. Crede che la bambola donatale dal marito sia posseduta da un fantasma che ha deciso di rovinare l’equilibrio familiare e uccidere sua figlia. Convinta inoltre che lo spirito appartenga alla diabolica Annabelle, la donna cerca di liberarsi del regalo in ogni modo, fallendo ripetutamente. Spaventosa anche solo nell’aspetto, la bambola protagonista del film sembra ormai lo stratagemma attraverso cui Mia cerca di affrontare le proprie paure e le ansie della maternità piuttosto che un vero e proprio pericolo per l’incolumità della sua famiglia.

Il film cita L’Esorcista, Repulsion e Rosemary’s baby, adottando tinte macabramente polanskiane e utilizzando colori vintage, illuminazioni soffuse e tonalità fredde che rendono l’ambiente cinematografico una gabbia claustrofobica e letale.

Lo sceneggiatore Gary Dauberman, decidendo di rendere la donna l’unica vera protagonista della pellicola, relega infatti Annabelle al ruolo di semplice macguffin dell’azione: innesca gli eventi, dunque, ma ne rimane una semplice spettatrice. Dall’alto della sua sedia a dondolo si limita a osservare la donna, ad ascoltarne le conversazioni, a prevenire le sue fughe disperate. Spaventando più a livello inconscio che reale, Annabelle si rivela subito l’escamotage dietro cui Leonetti nasconde l’analisi del difficile ruolo della donna nella società, divisa tra il lavoro, la famiglia e i figli. Esigendo l’attenzione spettatoriale sin dai primi fotogrammi, il regista rende il pubblico più consapevole del pericolo degli stessi protagonisti, lasciandolo percepire ma non prevedere completamente.

Il film cita L'Esorcista, Repulsion e Rosemary's baby, adottando tinte macabramente polanskiane e utilizzando colori vintage, illuminazioni soffuse e tonalità fredde che rendono l’ambiente cinematografico una gabbia claustrofobica e letale. Nonostante le citazioni colte e i riferimenti arditi, la sceneggiatura risulta tuttavia altalenante e confusa. Un prodotto interessante a livello tecnico, ma non altrettanto sul piano argomentativo.

di Martina Calcabrini
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo