Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Premio del pubblico a Berlino 65 e premio speciale della giuria al Sundance, È arrivata mia figlia! è un film dalla lunga e complessa gestazione: ci sono voluti vent’anni e numerose modifiche perché la regista brasiliana Anna Muylaert riuscisse a portare sullo schermo questo intimo ritratto della società del suo paese.

Quando trova lavoro come domestica presso una famiglia alto borghese di San Paolo, Val (Regina Casé) affida la sua bambina a parenti che abitano nel nord del Brasile, per trasferirsi nella metropoli. Anni dopo, la figlia Jessica (Camila Màrdila) giunge a San Paolo per sostenere l’esame di ammissione alla prestigiosa facoltà di architettura e si trasferisce nella casa dove Val vive e presta servizio, con grande sorpresa della donna.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

L’arrivo della ragazza finirà per compromettere tutti gli equilibri sui quali si reggeva la convivenza tra Val e i vari membri della famiglia presso la quale lavora: l’imperiosa signora Barbara (Karine Teles), impegnata nel campo della moda, il signor Carlos (Lourenço Mutarelli), pseudo-artista un po’ represso - con tanto di t-shirt di band indie rock e occhiali dalla montatura spessa - e il giovane Fabinho (Michel Joelsas), un ragazzo che in Val ha trovato la complicità e il calore che sua madre non ha saputo mostrargli. Tutti quei paletti invisibili destinati a rimarcare i confini di classe (nessun radical chic progressista ne ammetterebbe apertamente l’esistenza, ma guai a spostarli anche solo di qualche cm!) verranno completamente sradicati dall’uragano Jessica, con conseguenze che toccheranno tutti quanti, a partire proprio da Val.

Con È arrivata mia figlia! Anna Muylaert racconta le tensioni sociali di un paese nel quale la divisione e la separazione tra le classi sono ancora chiaramente percepibili come lascito di uno schiavismo superato solo nei fatti ma non nella mentalità. Barbara si rivolge a Val chiedendole sempre «per favore» («Val, vieni a sparecchiare per favore!», «Val porta in tavola il gelato per favore!»), ma si infastidisce non poco quando Jessica domanda di poter dormire nella comoda stanza degli ospiti e non nello sgabuzzino destinato a sua madre. Nello scontro tra il personaggio di Val e quello di Jessica si racchiude in realtà tutto il conflitto tra le vecchie generazioni, rassegnate a occupare lo spazio che la società ha destinato loro fin dalla nascita sacrificando per questo i propri affetti, e quelle nuove, ben determinate a far valere la propria voce e a scegliere da sé il proprio avvenire, anche a costo di apparire sfrontate e arroganti. «Tu sei quasi di famiglia, lo sai!» dice Barbara a Val. Quante cose si nascondono dentro a quel piccolo quasi! È proprio qui la grandezza del film: nella sua capacità di delineare il ritratto complesso di una società a partire da una vicenda privata, raccontata attraverso dettagli che si caricano di significati profondi.

Tutti quei paletti invisibili destinati a rimarcare i confini di classe (nessun radical chic progressista ne ammetterebbe apertamente l’esistenza, ma guai a spostarli anche solo di qualche cm!) verranno completamente sradicati dall’uragano Jessica, con conseguenze che toccheranno tutti quanti, a partire proprio da Val

di Caterina Bogno
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo