Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Premio a Cannes per la migliore sceneggiatura, Golden Globe e Oscar come miglior film straniero. Buone sono le premesse per la carriera del regista bosniaco Danis Tanovic assoluto protagonista del 2002.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.5/5
Voto utenti: 3/5

Per il suo primo lavoro cinematografico, Tanovic sceglie di rappresentare la guerra tra serbi e bosniaci durante il processo di dissoluzione della Jugoslavia. Si tratta di una guerra civile che il regista racconta attraverso l’avventura di tre soldati appartenenti ai due schieramenti opposti, bloccati in una trincea esattamente in mezzo ai territori controllati dalle parti in lotta, in una terra di nessuno. Lo spettatore rimane disorientato di fronte alla rappresentazione dei due eserciti nemici: uomini simili d’aspetto, che parlano la stessa lingua, con le stesse armi, senza particolari divise militari che li distinguano. Popoli che avevano convissuto nella stessa grande nazione fino a pochi anni prima. Tale scelta del regista rende perfettamente la sensazione di confusione dello spettatore testimone dell’epoca, che vedeva, alla televisione, le immagini reali di quel conflitto. Tanovic, con un semplice espediente cinematografico e narrativo, “blocca” i suoi tre protagonisti nella trincea e, in questo gioco a tre, mette in scena l’assurdità della guerra; una follia che non trova alcuna possibile redenzione. Un soldato è steso su una mina: se si muovesse esploderebbe con le persone che gli sono vicine.

Lo spettatore rimane disorientato di fronte alla rappresentazione dei due eserciti nemici: uomini simili d’aspetto, che parlano la stessa lingua, con le stesse armi, senza particolari divise militari che li distinguano



Il pubblico assiste, in un profondo stato di tensione, allo spettacolo aberrante, e a un crescendo quasi insostenibile; in particolare nella seconda parte del film, quando, data la situazione “neutrale”, i caschi blu sono costretti ad intervenire per portare i tre protagonisti in salvo. A questo punto Tanovic mostra altri due aspetti peculiare del conflitto balcanico: l’impotenza delle forze europee sul posto e la presenza costante delle televisioni internazionali sui luoghi di guerra, in cerca di notizie e immagini emblematiche. Un contingente dell’UNPROFOR interviene subito in loco, chiamando un artificiere per disinnescare la mina; nonostante il grande movimento di aiuti, carri armati, vertici militari, di fronte al beffardo destino, nessuna azione risulta risolutoria. Assetati di scoop, i giornalisti seguono in modo pedante la vicenda, rischiando di avvicinarsi troppo all’area minacciata dalla bomba.

Sembra che l’interesse dei media possa aiutare gli uomini coinvolti, mobilitando le coscienze dell’opinione pubblica internazionale; ma alla fine i tre vengono ripresi come animali in uno zoo, in attesa che la tragedia si compia, per mandarla in pasto all’attenzione mondiale.

Nel cast, poco noti i volti di Rene Bitorajac (Nino) e Filip Sovagovic (Cera), conosciuti soprattutto per alcune produzioni balcaniche. Più conosciuto invece è Branko Djuric (Ciki), comparso in numerose serie televisive e in pellicole internazionali come Il tempo dei gitani di Emir Kusturica e Amatemi di Renato De Maria.
Molti paesi hanno conosciuto il lavoro del giovane regista Tanovic prima che egli entrasse nel mondo del cinema. Nato e cresciuto a Sarajevo, allo scoppio della guerra nei Balcani dovette lasciare l’Accademia di regia e arruolarsi nell’esercito bosniaco. Le immagini filmate durante il conflitto hanno fatto il giro del mondo e sono state l’utile testimonianza per le commissioni d’inchiesta sui crimini di guerra. Dal 1994 ha lasciato il suo paese e si è diplomato alla scuola di cinema di Bruxelles.

di Silvia Badon
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo