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Recensione Dvd Recensione Blu Ray
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  • Edizione: Ulimate Edition (Blu-ray 3D + Blu-ray)
  • Numero dischi: 3
  • Video: 2.40:1 | 16:9
  • Audio: Inglese (Dolby Atmos), italiano, spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Sottotitoli: Italiano, inglese, rumeno, spagnolo, portoghese, greco, arabo, russo, sloveno, turco
  • Distribuzione: Warner Bros.
  • Uscita: 15/07/16

Recensione Blu ray

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Se dalle prime immagini rilasciate in rete il Batman di Ben Affleck (invecchiato, tozzo, con l'armatura) e la fantomatica lotta tra il figlio di Krypton e il pipistrello di Gotham portarono i fan a sperare in un adattamento de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, ci ha pensato Zack Snyder a riportarli con i piedi per terra. Il suo atteggiamento nei confronti degli adattamenti è di tipo figurativo: ne mantiene intatta l'estetica generale, pur adoperandosi per rendere ogni sequenza dinamica e unica. In parole povere, non si fa condizionare dai fumetti, piuttosto ne trae ispirazione mantenendo un'identità ben precisa. Se nella trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, la singolare e personale visione del regista (comunque difficilmente applicabile a tutti i supereroi) ha rivoluzionato il modo di trattare i cinecomics, in Batman V Superman: Dawn of Justice l'euforia è data dalla genesi del DC Universe, finalmente in espansione sul grande schermo. Universo cinematografico seriale, interconnesso, lanciato in pompa magna sfruttando l'epico scontro tra Batman e Superman per dare un'accellerata alla concezione di un multiverso già sdoganato con successo dalla concorrenza (Maverl's The Avengers).

La Ultimate Edition potrà essere tacciata come l'ennesima campagna promozionale mirata a riempire le casse della Warner Bros., ma per noi la verità è un'altra: sembra confermare la tesi secondo cui la major americana si sia piegata alla visione di Zack Snyder dopo la pioggia di stroncature ricevute dalla critica mondiale. Un dietro front che suona come un mea culpa e che sposta in un lampo la responsabilità del "fallimento" (non di certo commerciale) dai dirigenti Warner al regista. A onor del vero, bisogna dare atto a Snyder di essere riuscito con 2 film a rilanciare – senza tradire la fonte né scontentare gli appassionati, soprattutto dopo l'osannata trilogia di Nolan – ben tre personaggi di spicco dell'universo DC: Superman, Batman e Wonder Woman, generando un incasso globale che ha superato il miliardo e mezzo di dollari. Analizzando nello specifico la versione estesa di Batman V Superman: Dawn of Justice, essa dona credibilità e profondità ad un film che in sala, nella sua versione mozzata, ha partecipato in prima linea al declassamente dei suoi punti di forza in imbarazzanti debolezze. Ai detrattori le sequenze aggiunte potranno non convincere del tutto, eppure quei 30 minuti in più (doppiati in italiano) aggiungono importanti tasselli all'infrastruttura narrativa: approfondiscono il piano di Luthor e la missione in Africa, a Nairomi; viene concesso più spazio ad Alfred e alla relazione tra Lois e Clark; le motivazioni che spingono Batman e Superman a darsi battaglia sono ora più chiare e persino quel nome urlato al termine dello scontro (benché non abbia perso di ridicolo) si tollera più facilmente, poiché nel momento di maggiore tensione sposta l'attenzione sul significato di umanità accostato a un Dio. Resta proibitiva la durata – 3 ore sono troppe, anche per un cinecomics – e sprecata la presenza di Doomdsay: lanciato a fine corsa come carne da macello, si rivela un futile ma pur sempre spettacolare antipasto per la Justice League in arrivo nel 2017, ancora una volta diretto da Snyder.

Distribuito dalla divisione italiana di Warner Bros., la Ultimate Edition di Batman V Superman: Dawn of Justice è inclusa solo nell'edizione combo contenente il Blu-ray 3D + 2 Blu-ray + copia digitale (versione estesa 2D e cinematografica 3D/2D); le altre versioni in commercio contengono esclusivamente la versione cinematografica. Sebbene non si tratti dell'esperienza nativa più esaltante in stereoscopia, la visione domestica è avvantaggiata dall'effetto pop-up più incisivo e meno tendente a scurire il quadro come invece avveniva in sala. L'appiattimento delle immagini, dunque, è scongiurato e la tridimensionalità è garantita da un buon numero di effetti e soluzioni visive che esaltano la visione con gli occhialini; purtroppo in 3D è disponibile soltanto la versione cinematografica, la Ultimate Edition resta inspiegabilmente in 2D. Dal punto di vista visivo la qualità è strabiliante: le immagini sono sporche, desaturate; la CGI si mescola perfettamente alle sequenze live action generando un quantitativo di grana che diventa filtro costante, non un difetto; eccede solo in alcune sequenze (la serata di Gala organizzata da Lex Luthor e in un altro paio di occasioni). Sul versante sonoro, le tracce audio in italiano/spagnolo codificate nel tradizionale Dolby Digital 5.1 fanno il loro lavoro: sono grintose quando l'azione lo richiede e precise nel separare adeguatamente il canale centrale riservato ai dialoghi, sempre puliti e chiari, dall'effettistica laterale. La traccia originale inglese in Dolby Atmos, tuttavia, è di un altro pianeta. Tra gli extra troviamo una raccolta di interviste agli autori e speciali dedicati alla genesi del film, approfondimenti sui personaggi e tanto altro materiale - che vi descriviamo nel dettaglio - utile a decifrare e ricompattare una volta per tutte la visione del regista.

Contenuti speciali



- Uniting the World's Finest (15' circa)
Zack Snyder apre le porte all'universo DC e, come accaduto nei fumetti, l'espansione parte proprio da Superman. Nel video vengono trattati anche i film in solitaria di Wonder Woman con intervista alla regista Patty Jenkins, Aquaman (Jason Momoa), Flash (Ezra Miller, il quale dimostra di aver studiato attentamente il personaggio), Cyborg (Ray Fisher). Si accenna l'origine di ogni personaggio con l'autorevole parere di Geoff Johns, produttore esecutivo e direttore creativo DC Entertainment. Durante la visione si alternano i commenti dei produttori Charles Roven e Deborah Snyder, mentre il finale è dedicato a Suicide Squad con il commento del regista David Ayer, il produttore Richard Suckle e Wesley Coller, produttore esecutivo; tra gli interpreti Jared Leto e Will Smith.

- Gods and Man: A Meeting of Giants (12' circa)
Batman e Superman: il confronto tra le due maggiori icone DC raccontate dagli addetti ai lavori e in particolar modo da Geoff Johns, fonte autorevole ed enciclopedia umana della DC: «Due eroi che affrontano le medesime situazioni in modo diverso, yin e yang, leggerezza e ottimismo si scontrano con paura e vendetta». Charles Roven, Laurence Fishburne, Henry Cavill, Ben Affleck, Curtis Kanemoto (co-produttore) offrono uno spunto di riflessione sui profili dei personaggi che li hanno portati nel corso degli anni ad uno scontro sulla carta sempre più idealista prima ancora che fisico. Debora Snyder conferma ciò che molti seguaci di Snyder sapevano da tempo: «Zack prima che regista è un fanboy, adora i fumetti e questi personaggi. Per lui il brivido di vedere Batman e Superman insieme sul grande schermo, per la prima volta, è stato molto più che la mera soddisfazione del regista, perché è quello che vogliono vedere i fan». Si affronta inoltre il ruolo dei media nell'economia della storica e il legame con i genitori (quel nome, «Martha», urlato alla fine dello scontro che ha fatto storcere il naso, viene spiegato da Geoff Johns come elemento di condivisone tra i due). Ma è Diane Lane, interprete dì Martha Kent, a dare l'interpretazione più illuminante.

- The Warrior, the Myth, the Wonder (21' circa)
Alla scoperta delle origini, del potere e delle evoluzioni storiche di Wonder Woman, che nel 2016 ha compiuto 75 anni. Phil Jimenez co-autore di The essential Wonder Woman encyclopedia, artista e scrittore di Wonder Woman dal 2000 al 2003; Jill Lepore, autrice di The Secret History of Wonder Woman; Jennifer B. White, moderatrice Stare the Wonder Online Network offrono il loro contributo. Si parla dell'autore William Marstone (e famiglia): all'epoca psicologo famoso, si scontrò con una realtà che non permetteva alle donne di avere un posto di rilievo, e di come creò il personaggio – ispirandosi alla moglie, dal carattere molto forte. A parlarne è il figlio, Peter Marston, in quella che sembra essere casa sua, tappezzata da merchandise, fumetti e libri legati a Wonder Woman; insieme a Carla Gannis, artista e pedagogista, offre una panoramica molto ampia e strutturata circa l'evoluzione del personaggio, dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Intervengono anche Brian Azzarello e Cliff Chiang, rispettivamente autore e artista di Wonder Woman dal 2011 al 2014. Non manca la parentesi televisiva dedicata all'Amazzone, interpretata da Lynda Carter negli anni settanta con i commenti di Molly Crabapple, artista e scrittrice; le attrici Viola Davis e Diane Lane; Quinn Norton, giornalista e Andrea Quijada, esperta alfabetizzazione media. La disamina affonda le mani sul modello femminista di quegli anni di cui Wonder Woman si rese protagonista: «Sin dall'inizio, Wonder Woman è sempre stata un supereroe la cui missione è lottare per i diritti delle donne e la parità. L'opposizione al fascismo era quella di una femminista» afferma Jill Lepore. Continuano sull'argomento Amanda Palmer, musicista e autrice; Rye Young, direttore 3RD Wave Fund; Kristen Taylor, fondatrice/editore Saucy Magazine e l'attrice Margot Robbie, interprete di Harley Quinn in Suicide Squad. Quando sul finale si torna a parlare del film, prende la parola Debora Snyder, Mark Twight (allenatore cast), Wesley Coller (prodotte esecutivo), Zack Snyder e Patty Jenkins.

- Accelerating Design: The New Batmobile (22' circa)
Sal Masekela, commentatore di sport estremi, mette in evidenza la sfida lanciata dal film nel progettare una migliore e moderna batmobile, considerata - non solo dai fan - un personaggio a tutto tondo. E ne parla in compagnia del team che si è occupato personalmente del design e della costruzione della nuova versione appositamente studiata per il film: Patrick Tatopoulos, scenografo; Dennis McCarthy, veicoli speciali/batmobile; Ed Natividad, concept artist; Joe Hiura, scenografo (veicoli); Michael Scot Risley, troupe batmobile. Tutti rispondono alle domande curiose dell'intervistatore e forniscono una visione completa della difficoltà e del grande impegno profuso nella progettazione della Batmobile, definita da Masekela «Un mostro dormiente che può svegliarsi in ogni istante, è impressionante». Tra le funzioni già implementate nell'auto, sebbene non visibili nel film, i creatori tengono il più assoluto riserbo. Dicono che saranno rese note nei prossimi film... Nell'attesa Masekela si fa un giro, con l'aiuto dello stuntman Mike Justus, mentre noi stiamo a guardare. Il video si conclude con l'ultima preziosa intervista a Zack Snyder e a Damon Caro, regista della seconda unità e coordinatore stunt.

- Superman: Complexity & Truth (7' circa)
Focus su Clank Kent e Superman, due facce della stessa medaglia e icone mondiali di ottimismo e sacrificio. Ne parlano Albert Valladares, stuntman e controfigura di Supermane, Henry Cavill e la costumista Michael Wilkinson, la quale rivela dettagli sul costume e le migliorie rispetto a L'uomo d'acciaio, inclusa quella fine iscrizione kryptoniana passata inosservata ai più, attinente citazione di Joseph Campbell: «Dove pensavamo di viaggiare all'esterno, arriveremo al centro della nostra esistenza; dove pensavamo di essere soli, saremo con il mondo».

- Batman: Austerity & Rage (8' circa)
È il turno di Bruce Wayne e Batman. Ben Affleck con Zack Snyder e Deborah Snyder mettono in luce gli aspetti del personaggio che lo hanno reinterpretato e reso il perfetto antagonista nella prima parte del film; questo contrasto, tra austerità e rabbia, si riflette anche sull'abbigliamento messo a punto dal costumista Michael Wilkinson. «Si sente più a suo agio con il costume perché gli permette di esprimere la sua rabbia» afferma Il produttore Charles Roven. Poi è la volta dei gadget, tutti interamente ridisegnati, compresi i veicoli (Batmobile e Batwing) spiegati dall'attrezzista Doug Harlocker. A completamento, le considerazioni di contorno di Jeremy Irons, Geoff Johns e Richard Cetrone, stuntman per la sequenza di lotta in stile Arkham game. Il regista ha ammesso di aver scelto il costume, simile a quello visto nelle tavole de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller, per omaggiare i 75 anni della sua incredibile storia fumettistica.

- Wonder Woman: Grace & Power (6' circa)
Si chiude il cerchio della trinità con gli interventi di Deborah Snyder e Gal Gadot, le quali pongono l'accento sulla responsabilità di vestire i panni di un'eroina così iconica e sexy. Alla discussione partecipa anche il direttore della fotografia Larry Fong, che dichiara di come l'attrice sia nella vita realtà diversa dal suo personaggio, ma un duro allentamento e tanta determinazione l'hanno portata a raggiungere il livello desiderato da Snyder. La parte più difficile di questo processo di cambiamento è stata la scelta del costume: nelle intenzioni avrebbe dovuto premettere all'attrice di lottare e muoversi con disinvoltura e al contempo apparire come una guerriera, un gladiatore. Intervengono anche Mark Twight, addestratore del cast; Ryan Watson e Guillermo Grispo, coreografi dei combattimenti. Michael Wilkinson, il costumista, parla della genesi del costume di Wonder Woman mentre Doug Harlocker, attrezzista, ci mostra le armi usate dall'amazzone.

- Batcave: Legacy of the Lair (7' circa)
«La batcaverna è tecnologicamente avanzata eppure dà una sensazione naturale perché è costruita sottoterra» afferma Deborah Snyder «C'è la sovrapposizione tra tecnologia moderna e la roccia antica, arenosa». Patrick Tatopoulo, scenografo, ha pensato ad una location umida e opprimente, un'enorme catacomba. Una struttura intelligente e credibile, sospesa come un pipistrello durante la notte. «La forma segue la funzione: costruisci meno ed esprimiti meglio» è la massima di Beat Frutiger, direttore artistico. Tutte idee che coincidono con il sogno, divenuto realtà, di dare forma e vitalità alla batcaverna da parte di Zack Snyder. Interpellati anche Gladys Tong, grafica su schermo e Doug Harlocker, attrezzista, il quale spiega il funzionamento del laser che taglia la kryptonite (380kg).

- The Might and the Power of a Punch (5' circa)
L'epica resa dei conti tra Batman e Superman analizzata passo dopo passo, dall'emettitore sonico a 500.000 Hz alla kryptonite. Una voce fuori campo spiega le strategie di combattimento usate da Batman per annientare il suo rivale e i punti di forza/debolezze di entrambi gli eroi DC. Un divertente e curioso video che farà felici i fanboy.

- The Empire of Luthor (12' circa)
Geoff Johns spiega l'archetipo dei cattivi concentrandosi su Lex Luthor: lo scienziato rappresenta l'opposto di Superman, poiché da una parte si colloca chi vuole potere e lo accumula, dall'altra chi non cerca di accumularlo perché ce l'ha e basta. Phil Jimenez, scrittore e artista per DC Comics, afferma che ci sono sempre stati continui rimaneggiamenti dei personaggi nel corso della lunga storia della DC Comics; la visione che ne dà Jesse Eisenberg riflette questo assunto. L'attore parla del suo percorso che lo ha portato a tratteggiare la psicologia del personaggio, con lo sguardo sempre rivolto ai fumetti: si rifà alle prime storie in cui compare con i capelli rossi nelle vesti di scienziato. Sarà John Byrne negli anni 80 a reinventare Luthor rendendolo un uomo d'affari a capo di un'azienda, la LexCorp. «La modernizzazione di Lex è complementare perché è ciò che abbiamo fatto per L'uomo d'acciaio, cioè collocare Superman nel mondo moderno, di cui Lex è una sfaccettatura» afferma Henry Cavill. Charles Roven ammette che per il ruolo volevano un giovane intraprendente che riflettesse la psicologia imprevedibile e in continua evoluzione di un imprenditore moderno, vedi Steve Jobs, Jeff Bezos o l'inventore di Google. Non manca il ferimento al Doomsday dei fumetti: personaggio creato per la grande storia "La morte di Superman" dove veniva presentato come un'enorme arma biologica di Krypton. Proseguono le interviste agli attori Billy Hunter, Laurence Fishburne, al supervisore alla produzione Bill Doyle, a Zack Snyder e infine a Wesley Coller, produttore esecutivo. Una featurette che chiarisce il carattere di Luthor e ne tratteggia la sua evoluzione.

- Save The Bats (4' circa)
«Essendo un film che trae vantaggio dai pipistrelli abbiamo voluto parlarne perché sono davvero importanti» afferma il regista. Un messaggio ambientalista che mette nero su bianco l'importanza dei pipistrelli per l'ecosistema mondiale. Rob Mies, produttore esecutivo del film e attivista per la salvaguardia dei pipistrelli, fa luce sul problema, molto serio, della loro scomparsa: «la Sindrome del naso bianco li sta decimando, ha ucciso circa sei milioni di pipistrelli solo in Nord America». Per info: savebats.org.


di Vito Sugameli
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