Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus

Io, Daniel Blake Recensione


Io, Daniel Blake Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

ll maestro Ken Loach torna sugli schermi con una pellicola che di nuovo punta a testimoniare che la classe operaia subalterna esiste, respira e ancora viene raggirata dall’apparato burocratico. Così come persiste la disuguaglianza sociale, persiste anche quel cinema che tenta di pareggiare i conti, denunciandola con ironia e sentimento.

Io, Daniel Blake è la storia di un carpentiere (Dave Johns) che, prossimo ai sessant’anni, è colpito da un infarto ed è costretto dal medico a smettere di esercitare il suo lavoro.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 4.0/5
Voto utenti: 4/5

L'uomo si ritrova così ad avere a che fare con la moderna tecnologia, anche per ottenere il modulo di disoccupazione. In attesa dell’indennità è comunque costretto a trovarsi un lavoro: trova conforto in Katie (Hayley Squires), ragazza madre di due figli, che Daniel, uomo premuroso e divertente, non manca di aiutare.

Ken Loach, regista ottantenne, è da sempre votato alla causa socialista e al sostegno dei ceti meno abbienti; è stato ed è tutt’ora esponente del movimento cinematografico inglese denominato "free cinema", che dagli anni Cinquanta sostiene l’importanza dell’individuo. I, Daniel Blake rientra dolcemente in questa tradizione. Loach denuncia l’ingranaggio malato del servizio previdenziale britannico e di come questo, “dimentico” dei diritti umani, tenda a considerare i lavoratori esclusivamente come pedine da collocare e incastrare in un meccanismo disumano e incomprensibile. Il regista lavora ancora una volta con lo sceneggiatore Paul Laverty, confermando il sodalizio artistico stipulato a partire da La canzone di Carla fino a Jimmy’s Hall (2014), passando per Il vento che accarezza l’erba (2006, premiato alla 59° edizione del Festival di Cannes con la Palma D’Oro). I due autori lavorano in questo film su una coppia di personaggi veri, rappresentativi di due realtà problematiche della nostra epoca - l’anziano solo e la ragazza madre -, riuscendo magistralmente a sfuggire agli stereotipi e creando un poetico e commovente connubio di solidarietà, in grado di riscaldare anche i grigi cieli britannici.

Ken Loach torna sugli schermi con una pellicola che ancora una volta punta testimoniare che quella classe operaia subalterna esiste, respira e ancora viene raggirata dall’apparato burocratico.

di Eleonora Piazza
Sei d'accordo con questa recensione?
No
10 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

VinsLentins | 22:56 27/03/17

E' un carpentiere, non un falegname!

Segnala Rispondi

Vito302 in risposta a VinsLentins | 3:04 06/04/17

Corretto! Grazie :)

Segnala Rispondi

COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo