Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Caffè Recensione


Caffè Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Accomunati dalla bevanda amara più bevuta al mondo, girano attorno al caffè le storie di Ahmed (Hichem Yacoubi), Renzo (Dario Aita) e Fei (Fangsheng Lu). In Belgio, Hamed è il proprietario di un banco pegni, fuggito dall'Iraq.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Durante una manifestazione viene svaligiato il suo negozio e viene rubata una caffettiera in argento che apparteneva alla sua famiglia da generazioni. Renzo, in Italia, è un sommelier del caffè, che lavora in una bar di paese, sottopagato. Cerca una vita migliore a Trieste, una delle maggiori città per il caffè, ma la strada non è facile come sembra, e Renzo si farà coinvolgere in un giro losco che lo metterà a dura prova. Fei, in Cina, è un giovane manager, abituato alla vita di lusso, che sta per sposare la figlia del suo capo. Tutto procede per il meglio finché si deve occupare di un incidente negli impianti dello Yunnan, parte della Cina dove Fei ha le sue radici e patria della produzione di caffè. Qui scopre una giovane artista che gli farà riscoprire i valori della famiglia e della natura.

I destini legati in un mondo sempre più piccolo, è il tema della pellicola di Cristiano Bortone, Caffè, presentato alle Giornate degli Autori – Venice Days 2016. Il caffè preso come capro espiatorio per raccontare una storia amara, una storia aspra e una storia dolce, come le essenze della bevanda più bevuta al mondo.

Cerca una vita migliore a Trieste, una delle maggiori città per il caffè, ma la strada non è facile come sembra, e Renzo si farà coinvolgere in un giro losco che lo metterà a dura prova

Tutti i protagonisti combattono le loro piccole battaglie personali, che rappresentato però un conflitto più universale. Sono i giovani i protagonisti di queste storie, giovani in difficoltà, i primi ai quali viene privata la sicurezza e il futuro. Con Hamed entriamo nel clima d'intolleranza sempre più crescente che vediamo quotidianamente nelle strade e sui giornali. Vittima e aguzzino sono entrambe frustrati dalla loro marginalità, portando a un circolo di incomprensione e rabbia.

Fei, invece, con il ritorno alle origini, mette in crisi la propria scala di valori. Fei ha il coraggio di lasciare le catene del lusso, per far riaffiorare le proprie radici dimenticate e trovare, grazie a un incontro casuale, la propria strada e felicità. Il tutto legato dal caffè, un prodotto che accomuna tutto il mondo, con gesti e tradizioni diverse. Nonostante l'amarezza, ci attende un lieto fine, dolce come la nota finale del caffè.

Pellicola internazionale, realizzata con troupe tecniche locali per ogni nazione, Caffè risulta un film con un grande potenziale, ma non ben trattato. L'idea del caffè che accomuna le storie è interessante, ma poco sviluppato: il tema si ha all'inizio delle storie, ma poi si perde in racconti un po' troppo drammatici e a volte tirati per i capelli. Sicuramente la migliore risulta la storia di Fei, elegante e raffinata, con dramma, ma non esageratamente trattato come nelle altre storie che lo accompagnano. La storia italiana risulta ormai un po' obsoleta, la coppia giovane che cerca una vita migliore in un'altra città, senza risultati, è una tema già utilizzato in maniera ormai esasperata dalla cinematografia italiana. Anche la storia di Hamed non risulta così originale. Una sensazione di già visto pervade tutta la pellicola.

di Samantha Ruboni
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo