Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Ferdinand Recensione


Ferdinand Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Ferdinand è un vitello che viene cresciuto in un allevamento spagnolo specializzato nell'avviamento dei tori alle corride. Da sempre viene deriso dai suoi compagni per via della sua attitudine mite e del suo temperamento pacato, ma scoprirà presto che gli sbeffeggiamenti degli altri vitelli non sono nulla in confronto alle reali difficoltà dinanzi cui la vita lo pone sin dalla tenera età.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Per esempio, la morte del padre Raf, mandato ad affrontare un torero che lo ha sconfitto. Ferdinand scappa dalla stalla e viene accolto e amato da una bambina, Nina, figlia di un floricoltore. La gioia durerà poco: per via di un malinteso, viene scambiato per un toro pericoloso e riportato in quella vecchia stalla da cui un tempo era fuggito.

Conclusa la fortunata saga de L'Era Glaciale, avviata quindici anni fa insieme a Chris Wedge, il regista Carlos Saldanha dà vita - con il fondamentale aiuto di ben sei autori alla sceneggiatura - a una nuova avvincente storia ambientata nel mondo animale. Stavolta, però, l'ispirazione giunge da un classico per bambini, scritto nel 1936 da Munro Leaf e illustrato da Robert Lawson, che può contare su due adattamenti che hanno visto la luce nel corso degli anni. Oltre all'ultima fatica realizzata dalla 20th Century Fox, esiste un corto di Walt Disney, della durata di otto minuti, terminato nel 1938. Ciò che risulta evidente in Ferdinand - e s'intende quello di Carlos Saldanha - è sicuramente un inevitabile sfilacciamento del racconto dovuto al brusco passaggio da cortometraggio (più fedele alla fonte originale) a lungometraggio, forma in cui si avverte una durata decisamente più dilatata.

L'inserimento di numerosi personaggi e eventi secondari è fin troppo evidente: compromette la fluidità di una storia che ha fatto della metafora politica - un toro che, alla guerra e al sangue, preferisce annusare fiori tutto il tempo - il suo principale punto di forza.

La leggerezza toglie poco e nulla alla forza del messaggio di fondo: appartenere a un gruppo, sociale o meno, è scelta nostra, e si può far sì che la diversità sia un valore aggiunto, una qualità speciale.

Se invece si volesse sorvolare su questo problema e si preferisse considerare Ferdinand per ciò che è e che vuole dichiaratamente essere, un film d'animazione destinato a un target composto perlopiù da un pubblico giovanissimo, lo si vedrebbe come un divertente inno alla libertà: la libertà fisica, quella di essere dove si vuole, e la libertà di essere come si vuole. Il toro protagonista è totalmente disinteressato alla corrida ma interessatissimo alla bellezza; rifiuta la guerra per abbracciare il gioco e la spensieratezza. Forse, sì, Ferdinand rimane fin troppo vago e nega l'approfondimento al suo protagonista - nonché la scelta di un suo cambiamento che porti a un'evoluzione, a una maturità - ma le gag (mai stupide) e la pervasiva e inebriante comicità riesce ad apportare una leggerezza che toglie poco e nulla alla forza del messaggio di fondo: appartenere a un gruppo, sociale o meno, è scelta nostra, e si può far sì che la diversità sia un valore aggiunto, una qualità speciale. Sempre che esista davvero.

di Federica Cremonini
Sei d'accordo con questa recensione?
No
30 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo