Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus

La mummia Recensione


La mummia Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

La mummia versione 2017 nasce come una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte della Universal: vuole essere la pietra angolare su cui costruire un universo condiviso in cui coesistono e interagiscono i mostri del cinema classico, esattamente come Iron Man fu per la Marvel. Tale dichiarazione è palesata sin dai primi secondi di film, quando il mappamondo della casa di produzione si trasforma in un gigantesco globo nero su cui capeggia la scritta Dark Universe.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Ecco, il grosso e principale problema de La mummia di Alex Kurtzman è proprio questo: la dichiarazione d’intenti.

Il soldato Tom Cruise scopre un'antica tomba egizia sepolta nel deserto della Mesopotamia. Durante il trasporto del sarcofago a Londra però accade qualcosa: l’aereo precipita e un male antico viene liberato sul mondo in cerca di vendetta.

Se lo scopo era quello di creare un universo di mostri andando a rievocare i film storici degli anni ’30, è quantomeno logico aspettarsi che La mummia sia un film horror, giusto? Ovviamente aggiornato secondo i canoni moderni e livellato agli standard dei blockbuster contemporanei, ma comunque che ne conservi lo spirito gotico e misterioso delle pellicole d’origine. Invece no: questa pellicola ha più punti in comune con La Mummia di Stephen Sommers (che già nel 1999 aveva cercato di rilanciare il brand dei mostri Universal) che con quella di Karl Freund del 1932. Perché se il film di Alex Kurtzman si dimostra carente dal punto di vista orrorifico, fatta eccezione per un paio di scene un po’ raffazzonate che mirano allo spavento facile e che sembrano messe lì solo per giustificarne la natura horror, è invece un ottimo action. Guardato in quest’ottica La mummia è scorrevole e godibile e potrebbe quasi rappresentare un soffio d’aria fresca nel panorama dei blockbuster saturato dai cinecomics. Facendo ruotare tutto attorno all’azione ogni scelta registica appare più funzionale, a partire da Tom Cruise — il personaggio dell’eroe action ormai gli si è calcificato addosso con la saga di Mission: Impossible — sino ad arrivare a Russell Crowe: quando venne annunciato che nel film avrebbe interpretato il Dr. Jekyll, dal popolo di internet si levò un coro di pernacchie; ma vedendo il risultato finale, la sua è forse la parte più interessante e il vero punto di contatto con l’intero universo dei mostri.

Una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte della Universal: La mummia vuole essere la pietra angolare su cui costruire un universo condiviso in cui coesistono e interagiscono i mostri del cinema classico.

Crowe, inoltre, regala un'interpretazione da vecchio cattivo dei film di James Bond, che da sola vale la visione.

Anche dal punto di vista visivo il film è audace e sorprende con delle trovate non banali (l’utilizzo che viene fatto del mercurio ha dello sbalorditivo e crea effetti scenografici davvero interessanti), riempiendo alcuni spazi con citazioni più o meno plateali (compare il libro dei morti del film di Stephen Sommers, vediamo se riuscite a trovarlo). Anche l’utilizzo che viene fatto della profondità di campo nella versione 3D del film è dosata in maniera intelligente nelle scene più statiche e non risulta affatto fastidiosa in quelle d’azione più mosse. Plauso d’onore infine per la mummia (Sofia Boutella) che, con la sua pelle grigiastra coperta di tatuaggi, sembra una rilettura in chiave egizia delle suicide girls moderne. Il suo doppio iride è forse l’elemento che mette più brividi in tutta la pellicola.

Ed è per questo che, se il film fosse stato onesto con se stesso sin dal principio, virando tutto sul fronte action senza appiccicarsi addosso una stridente patina horror (l’esercito di non-morti è una trovata davvero troppo stantia) sarebbe stato decisamente più interessante. Anche così però riesce a instillare nello spettatore una nota di curiosità verso questo mondo oscuro celato ai nostri occhi, specialmente dopo le battute finali del film, che ne svelano la natura di “storia d’origine” e fanno desiderare di addentrarsi ancora in questo Dark Universe. Ma solo a patto che sia più onesto.

di Marco Filipazzi
Sei d'accordo con questa recensione?
No
90 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo