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Recensione Silenzio in sala
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Dopo Firenze e gli Uffizi 3D/4K, in occasione del Giubileo del 2016 indetto da Papa Francesco, Luca Viotto porta sul grande schermo alcune delle più stupefacenti meraviglie romane nel docufilm San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D, un viaggio inedito ed esclusivo volto a ripercorrere la storia e la bellezza delle maestose architetture di cui la città eterna diviene sede e teatro.

Il film è ordinatamente suddiviso in quattro sezioni rispettivamente incentrate sulla Basilica di San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. Monumenti a dir poco miracolosi, forgiati e costruiti con l’ingegno e la fatica di artisti geniali.

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Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
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La storia e le caratteristiche artistiche dei quattro edifici sono espresse dagli appassionati commenti di altrettanti studiosi: Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani), l’architetto Paolo Portoghesi, lo storico dell’arte Claudio Strinati e infine la direttrice della collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani Micol Forti. Non mancano i nomi di grandi papi committenti affiancati da quelli dei più grandi fra architetti e artisti come Gian Lorenzo Bernini, autore del cosiddetto “abbraccio” del colonnato di San Pietro, Michelangelo, che a soli 24 anni scolpì una Pietà commovente e progettò la Cupola della Basilica, Donato Bramante, che progettò la nuova basilica di San Pietro, e ancora Francesco Borromini, Domenico Fontana.La descrizione delle opere è poi incorniciata dalle parole di Stendhal: i brani di Passeggiate Romane, edito nell’Ottocento all’epoca dei Grand Tour, costellano e arricchiscono la suggestività dei luoghi visitati.

Se l’intento divulgativo-culturale è ben espresso, meno chiara risulta l’intenzione di voler suscitare meraviglia nel pubblico in sala. Certo, le immagini risultano limpide e plastiche grazie all’efficacia del mezzo 3D, ma rispetto ai precedenti acclamati docufilm Viotto presta maggiore attenzione all’esattezza storico-artistica delle opere più che alle potenziali acrobazie registiche da mettere in atto. Quella di San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D è infatti una regia pacata, dedita in primis alla lezione scolastica e alla precisione dell’immagine plastica tridimensionale, soltanto poi alla ricercatezza dei movimenti di macchina.

Il film è ordinatamente suddiviso in quattro sezioni rispettivamente incentrate sulla Basilica di San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. Monumenti a dir poco miracolosi, forgiati e costruiti con l’ingegno e la fatica di artisti geniali.

di Alessia Bertolino
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