Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Il Male. È questo il filo conduttore che accompagna lo spettatore nel corso delle due ore de La ragazza nella nebbia, il film che lo scrittore Donato Carrisi, qui alla prima prova registica, ha tratto fedelmente dal suo omonimo thriller.

L’azione si svolge ad Avechot, un paesino immaginario sperduto nelle Alpi al fondo di una valle cieca, abitato da una comunità chiusa che viene sconvolta pochi giorni prima del Natale da un fatto drammatico: la scomparsa di Anna Lou Kastner, una ragazzina sedicenne uscita di casa in una sera nebbiosa, per recarsi alla riunione della confraternita religiosa alla quale tutti appartengono, e mai più tornata.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.5/5
Voto utenti: 3/5

L’agente Vogel, interpretato da un ottimo Toni Servillo inizia a raccontare la sua storia a uno psichiatra (Jean Reno, che qui recita in italiano senza essere doppiato, con il suo forte accento francese): in flashback veniamo così a conoscenza delle vicende seguite alla scomparsa di Anna Lou, tra indagini, menzogne e ipocrisie che si celano dietro una comunità apparentemente integerrima e dedita, in maniera decisamente troppo integralista, alla religione.

L’opera di Donato Carrisi, affermato giallista, è ben strutturata e avvincente; con continui colpi di scena che impediscono allo spettatore di distrarsi. L’ambientazione particolare e la panoramica a volo d’uccello sul paesino, riprodotto da un plastico, rendono la scena straniante, immersa in una sorta di mondo fiabesco dove, però, aleggia l’inquietante presenza dell’orco cattivo. Un mostro che viene individuato in Loris Martini (Alessio Boni), il professore di lettere della scuola locale che viene dapprima indagato e poi accusato di aver rapito Anna Lou e di averla uccisa. La scomparsa della ragazzina diventa da subito un caso mediatico grazie al cinismo di Vogel, che scatena appositamente stampa e televisione per ottenere maggior visibilità e riabilitare la propria immagine (screditata a causa di una precedente indagine nella quale aveva fatto condannare un innocente). E Martini diventerà ben presto il Mostro, l’Orco che ha sconvolto l’apparente equilibrio della comunità. Il meccanismo ideato da Carrisi è assai complesso e intricato. Nulla è come sembra e nessun personaggio è come appare.

Lo spettatore si trova spiazzato nello scoprire che il Male si annida proprio là dove meno lo si aspetta.

Tutti hanno un lato oscuro che emerge pian piano con lo svolgersi della storia.

E alla fine lo spettatore si trova spiazzato nello scoprire che il Male si annida proprio là dove meno lo si aspetta. Il Male, che è «il vero motore di ogni racconto», come insegna il professor Martini ai suoi allievi. L’agente Vogel alla fine saprà chi è il Mostro che si cela nella nebbia, grazie alla vanità che lo farà cadere.

Ma ormai sarà troppo tardi. Da segnalare nel cast, oltre ai già citati Servillo, Reno e Boni, anche Greta Scacchi, una giornalista costretta su una sedia a rotelle, che offrirà a Vogel la chiave per arrivare alla verità; Thierry Toscan, che già avevamo apprezzato nel film di Giorgio Diritti, parlato in occitano, Il vento fa il suo giro; e Michela Cescon, l’agente Mayer, che ricorda per il look e per il modo di fare la poliziotta di Fargo, il grande thriller dei fratelli Coen. La ragazza nella nebbia, girato fra le montagne dell’Alto Adige è, in conclusione, un godibilissimo thriller sorretto dalla sceneggiatura dello stesso Carrisi e impreziosito dalla fotografia di Federico Masiero e dalle musiche appropriate e coinvolgenti di Vito Lo Re.

di Marcello Perucca
Sei d'accordo con questa recensione?
No
71 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo