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Nove lune e mezza Recensione


Nove lune e mezza Recensione

Recensione Silenzio in sala
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Livia (Claudia Gerini), donna forte e indipendente, fa la violoncellista: non ha figli e convive con Fabio (Giorgio Pasotti). La sua vita è molto diversa da quella della sorella Tina (Michela Andreozzi), che ha preferito dire di no alla laurea per il posto fisso e una vita in comune con il compagno Gianni (Lillo Petrolo).

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Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3.0/5

Tina vorrebbe avere un figlio, ma non ci riesce. Così al ginecologo delle due, Nicola (Stefano Fresi) viene un'idea, “scambiarsi” i corpi: Livia sarà la madre surrogata di Tina.

Commedia attuale e dinamica, Nove lune e mezza mette su uno stesso piano tutte le problematiche e criticità che troviamo in Italia riguardo al tema della maternità. C'è chi non ha figli, come la nostra Livia, che è il ritratto della donna indipendente, rock e intraprendente. Tina, invece, è esattamente l'opposto: incastrata in un lavoro che non le piace, e con una relazione noiosa e senza pepe, desidera da sempre un figlio per poter completare il suo quadretto familiare. Eppure Tina non riesce a rimanere incinta. Così Livia decide di aiutare la sorella con l'aiuto di un ginecologo, Nicola: gay, sposato, padre di un bambino e di una bambina.

Un'opera prima fresca e attuale: risate e situazioni surreali, ma anche temi molto delicati, soprattutto in Italia.

Un quadretto familiare tenero e simpatico, che in Italia è quasi impossibile vista la burocrazia e le leggi che rendono complesso il ricorso a madri surrogate così come le adozioni e il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Uno spaccato di questa Italia in cerca di evoluzione, ma anche di personaggi come il fratello di Livia e Tina, un neocatecumenale, devotissimo, con una famiglia numerosissima, rinnegato dal padre comunista. Insomma Nove lune e mezza rende conto di un bel mix di sfaccettature, in un microcosmo che ci fa ridere ma anche pensare. Michela Andreozzi dirige con questa sua opera prima una commedia fresca e attuale: risate e situazioni surreali portano sullo schermo temi molto delicati, soprattutto in Italia.

A partire dal tema della madre surrogata, e dalla sua illegalità in Italia, prendono in via una serie di scambi d'identità e situazioni comiche. Ma anche un complicato ritratto del nostro paese.

di Samantha Ruboni
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