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Curiosità
  • Se non puoi raccontarlo, che importanza ha?
  • I nuovi arrivati stanno solo cercando le stesse cose che cerchiamo noi: un posto per essere liberi, per rivendicare i nostri sogni, un posto di infinite possibilità.
  • Il dolore esiste sempre in mente, è sempre immaginato. Allora che differenza c’è tra il mio dolore e il tuo, tra te e me?
  • Non c’è alcun limite che ci rende maggiori della somma delle nostre parti, non c’è punto di flesso al quale diventiamo pienamente vivi.
  • Non possiamo definire la coscienza perché la coscienza non esiste. Gli esseri umani desiderano che ci sia qualcosa di speciale nel modo in cui percepiamo il mondo, ma comunque viviamo in circoli, stretti e chiusi come quelli degli host, di rado mettiamo in dubbio le nostre scelte, contenti, per la maggior parte, di obbedire.
  • Non ti preoccupa che io possa distruggere i miei giocattoli e andare a casa?
  • Ho preteso per tutta la mia vita. Preteso che non mi importasse, che appartenessi a qualcosa. La mia vita è costruita su ciò. Ed è una bella vita, è la vita che ho sempre voluto. E poi vengo qui e do un’occhiata alla vita nella quale non devo pretendere, una vita nella quale posso essere vivo per davvero. Come posso tornare a pretendere quando so cosa si prova?
  • Quando ho cominciato a lavorare sulla tua mente, c’era una piramide che pensavo avrei dovuto scalare quindi ti ho dato una voce, la mia voce, per guidarti nella via.
  • La coscienza non è un viaggio verso l’alto ma un viaggio verso l’interno: non una piramide, ma un labirinto.Ogni scelta ti porterà più vicina al centro o ti lancerà caoticamente ai margini, alla pazzia. Ora capisci, Dolores, che cosa rappresenta il centro? Di chi è la voce che desidero tu senta?
  • Quando soffri, è lì che tu sei più reale.
  • Se vai a cercare la verità, prenditi tutta la verità. È come una buona scopata. Lasciarla a metà è peggio di niente.
  • Ci divertiremo molto. Non è vero ragazzi?
  • Congelare tutte le funzioni motorie.
  • In un certo senso la loro esistenza è più pura della nostra, liberi dal peso del dubbio.
  • Questo cosa significa per te? - Non significa niente per me.
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  • La serie è scritta da Jonathan Nolan, fratello del più famoso Christopher Nolan e autore di quasi tutti i suoi film, insieme a sua moglie Lisa Joy.
  • L'idea di Westworld proviene da una storia di Michael Crichton, già ispiratore di Jurassic Park.
  • Tra i produttori della serie c'è anche J.J. Abrams.
  • I brani suonati dal piano meccanico sono No Surprises dei Radiohead, Something I Can Never Have dei Nine Inch Nails, Paint it Black dei Rolling Stones rifatta da Ennio Morricone. La canzone usata nell’ultimo episodio è Exit Music (For a Film) dei Radiohead.
  • La foto che Abernathy trova sotterrata in uno dei primi episodi è presa da Getty Images, l'archivio fotografico. La ragazza nella foto è una modella che partecipò a un’edizione di America’s Next Top Model.
  • Evan Rachel Wood, che interpreta Dolores, ha fatto un gioco con Siri, l’assistente vocale dei dispositivi Apple. Alla domanda: «Siri, do you watch Westworld?», Siri ha risposto «It doesn't look like anything to me», famosa frase pronunciata da Dolores nella serie.
  • Alcune voci, dopo aver esaminato vicinanze tra l'universo di Westeros de Il trono di spade e quello di Westworld, considerano l'ipotesi in futuro di un crossover tra le due serie.
  • Nel sesto episodio, nel modellino sulla scrivania di fronte a Ford, viene mostrata una ricostruzione della scena finale della stagione.
  • Ed Harris, che interpreta l’Uomo in Nero, ha dichiarato che non è sicuro di aver capito del tutto la questione del labirinto e della mente bicamerale.
  • The Bicameral Mind, titolo dell’ultimo episodio, è un'ipotesi sull’origine della mente umana, proposta negli anni Settanta dallo psicologo statunitense Julian Jaynes.
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