Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

La bellissima campagna cremasca accerchia la villa in cui Elio (Timothée Chalamet) è confinato, in attesa che l'estate finisca. Ancor più degli amici e della famiglia, a tenergli compagnia sono i suoi hobby principali: ed ecco che le assolate giornate senza dubbio scorrono, tra sonate al pianoforte e letture di libri.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.5/5
Voto utenti: 4/5

Lente, ma scorrono. Come ogni anno suo padre (Michael Stuhlbarg), docente di università, ha invitato un alunno a trascorrere con la famiglia le vacanze estive: Oliver (Armie Hammer), ventiquattro anni, americano, ha qualcosa che conquista il giovanissimo Elio, e che gli farà scoprire, passo dopo passo, i primi piaceri e il primo amore.


Tratto dall'omonimo romanzo di André Aciman, Chiamami col tuo nome era un progetto in cantiere già nel 2007, quando ancora si pensava a Luca Guadagnino come location manager e a James Ivory come regista del film. Quest'ultimo, invece, ne ha adattato la sceneggiatura, e il regista di A Bigger Splash si è ritrovato dietro la macchina da presa di un film che, tra cambi di programma, registi e attori che lo hanno abbandonato, di peripezie ne ha attraversate. Quasi commuove invece cosa è diventato questo Chiamami col tuo nome, che punta dritto al cuore e lo conquista con spiazzante, commovente semplicità.

Perché sì, non c'è nulla di fondamentalmente nuovo in un cinema in cui tutto è già stato detto: persone dello stesso sesso si sono già amate sul grande schermo; per non parlare delle immancabili atmosfere intrise del cinema di Jacques Deray (La Piscine aveva già ispirato il precedente, e altrettanto internazionale, A Bigger Splash), che qui persistono, sottolineando quei riti sociali, tanto cari a Luca Guadagnino, di famiglie borghesi che si danno all'ozio più spietato sotto il sole cocente che inonda le loro ville. Ciò che invece è nuovo, e che colpisce, di Chiamami col tuo nome - sia pure per merito di un inappuntabile testo di partenza - è che l'amore fra Elio e Oliver non serve a far passare e supportare una causa di diritti, un messaggio che oltrepassi quello intrinseco alla storia stessa. La magia che accade fra queste due persone, che si scoprono piano e giorno dopo giorno, timidamente, di nascosto dagli occhi di tutti, non viene sciupata, mercificata o sfruttata per trattare di problemi esistenti nel mondo reale, al di là dello schermo.

Ciò che colpisce in Chiamami col tuo nome è che l'amore fra Elio e Oliver non serve a far passare e supportare una causa di diritti, un messaggio che oltrepassi quello intrinseco alla storia stessa.

Mai si etichetta, mai si pone alcun quesito sul dover o non dover insegnare qualcosa a chi non può sapere. Se c'è qualche fine per il quale il caloroso schiudersi di un primo sentimento viene utilizzato è nient'altro che la crescita personale attraverso la scoperta di una sessualità inesplorata, procrastinata, cui nessuno (eterosessuali e omosessuali) può sottrarsi. Chiamami col tuo nome parla a tutti, e si sofferma sulle carezze, sui baci, sulle mani che scivolano su altre mani; poi su corpi che si toccano, e sui turbamenti interiori, sui desideri incomprensibili ancor prima che inconfessabili, sugli sconvolgimenti, sulle piccole trasformazioni, sui piaceri che anticipano i dolori e quelli che li seguono, sui dubbi, sui timori; sulla piccola gigantesca catastrofe di minuti e ore che non torneranno più, su un futuro che non si conosce, su un presente che si vuole cristallizzare per sempre, facendo tutto il possibile per salvarne ogni dettaglio, ogni volto, ogni parola sussurrata. Prima che si disperda per sempre, quando si cresce e si diventa adulti.

di Federica Cremonini
Sei d'accordo con questa recensione?
No
100 No
Condividi:
starstarstarstarstar

Il giudizio in generale se non imperante, sull’ultimo film di Guadagnino, sembra uno scherzo. Le recensioni sono spesso assurdamente sperticanti a fare a gara nel conferirgli quattro stelle. Veramente? Non si può non sospettare che qualcuno sia stato pagato per influenzare il mood, che non a caso è partito da una abile campagna di promozione al solito negli Stati Uniti, e non in Italia, dove G

Leggi tutto

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo