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Il mostro della laguna nera Citazioni e curiosità


Il mostro della laguna nera Citazioni e curiosità

Citazioni
Curiosità
  • I miei uomini la chiamano la laguna nera: è un paradiso. Soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo.
  • In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungano la terraferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l’esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni nell’alto corso del Rio delle Amazzoni, che l’uomo tenta affannosamente di decifrare.
  • E io credevo il Mississippi unico al mondo! - Non è che un fiumiciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto come era cento milioni di anni fa, durante il periodo Devoniano. - Era quasi il principio del mondo.
  • In quante migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terraferma? Qui ha fallito, questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave dell’enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l’uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con lo studio di queste e altre specie, scopriremo le leggi sull’evoluzione della vita e del suo adattamento all’ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.
  • È un’arma efficace il fucile subacqueo, e facile a usarsi. Basta prendere la mira e premere. - E a cosa sparerete? - Beh, non si può mai sapere.
  • Che può essere stato? - Non riesco a capirlo…non c’è che una spiegazione, la giungla è piena di bestie feroci. - Secondo me è stato un giaguaro. Solo i suoi artigli sanno sbranare così!
  • Qualunque specie d’animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà. - Può darsi, ma se vi ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore. - Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei. Questo, questo essere vivo e nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi. - E a che scopo fotografarlo, se lo si può prendere. - Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa.
  • Ehi! Che razza di pesce ha fatto questo?! - Chi dice che c’era un pesce? Forse la rete si è impigliata in una roccia. - Guardate qui, nessuna roccia ha degli artigli!
  • Perché dovremmo avere dei riguardi per quell’animale, qualunque esso sia? - Ne potremmo sapere di più se resta vivo. - Per favore, cosa avete trovato? - Non saprei come definirlo. - Sembra incredibile ma…aveva un che di umano. - Vi assicuro che se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta!
  • olti anni fa mi raccontarono una leggenda del fiume…una vecchia indigena mi disse d’un uomo che vive sott’acqua.
  • Si è appena iniziato lo studio dell’acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato il mistero degli spazi astrali. Noi non escludiamo l’ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su di un altro pianeta, allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
  • Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay. - Ma non l’ha fatto. - Ciò non prova niente. L’importante è che non ammazzerà altri.
  • L’hanno messo lì per impedirci di andar via. - È stato il mostro!
  • Mark, propongo di lasciare la laguna il più presto possibile. - Ce ne dobbiamo andare a mani vuote? - Non siamo venuti per lottare con i mostri, non ne abbiamo i mezzi!
  • Il mostro! L’ha rapita!

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  • L’attore Richard Carlson, interprete dello scienziato David Reed, aveva vestito i panni del protagonista anche nel precedente film di Jack Arnold, Destinazione Terra (1953).
  • La creazione del costume del mostro fu segnata da un’aspra controversia artistica: Bud Westmore, direttore della sezione makeup degli Universal Studios, era stato l’artefice dei primi bozzetti dell’uomo-pesce, che lasciarono tuttavia insoddisfatti i dirigenti della casa di produzione. Egli si rivolse allora a Millicent Patrick, disegnatrice della Disney che centrò subito il look giusto per la creatura. Al momento della presentazione ufficiale di Gill-Man, tuttavia, Westmore non fece alcun accenno al lavoro della Patrick, tenendo per sé l’intero merito del processo realizzativo e vedendosi per questo duramente contestato dalla disegnatrice, che poté prendersi la propria rivincita pubblicando le foto che la ritraevano da sola mentre era intenta a progettare il design del mostro.
  • L’idea alla base della pellicola fu indirettamente suggerita dal fotografo messicano Gabriel Figueroa, collaboratore di registi come Emilio Fernandez e Luis Bunuel, il quale, in occasione di una cena in compagnia di William Alland, Orson Welles e Dolores Del Rio, riferì di una leggenda secondo la quale in Amazzonia sarebbero esistiti misteriosi esseri acquatici dalle fattezze umane. Da questo racconto Alland ricavò lo spunto originario per la realizzazione di Gill-Man.
  • Il film venne girato e distribuito sul territorio americano in formato 3D, facendo ricorso alla tecnica della stereoscopia che proprio in quegli anni conobbe la sua massima diffusione. In Italia, tuttavia, la pellicola giunse solo nella versione bidimensionale per una questione di contenimento dei costi.
  • Girato con un budget limitato, il film riscosse al botteghino un successo tale da spingere William Alland a produrre due sequel: La vendetta del mostro, diretto sempre da Jack Arnold nel 1955, e Il terrore sul mondo, affidato nel 1956 a un collaboratore di Arnold, John Sherwood, in seguito al rifiuto del precedente regista.
  • Destinato a divenire presto uno dei personaggi cinematografici più celebri e amati dal pubblico, Gill-Man ha profondamente influenzato la cultura popolare, ispirando in maniera più o meno esplicita numerose altre figure e produzioni: basti pensare a film come Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder (dove Marilyn Monroe esprime simpatia per la creatura, sostenendo che in fondo essa voleva soltanto essere amata), Mad Monster Party di Jules Bass, Lo squalo di Steven Spielberg (che rievoca la medesima paura del sommerso incarnata dal mostro della laguna nera), Scuola di mostri di Fred Dekker, Nightmare Before Christmas di Henry Selick (il personaggio di Undersea Gal - in italiano Sanguisuga della laguna), Mostri contro alieni di Rob Letterman e Conrad Vernon (la figura di Anello Mancante), la trilogia di Hotel Transylvania di Genndy Tartakovsky (il buffo Marty Gillman) fino a La Forma dell'Acqua - The Shape of Water di Guillermo Del Toro. Impossibile poi rendere conto della molteplicità di camei ed apparizioni compiute sul piccolo schermo, come nei programmi televisivi de I Mostri (il personaggio di zio Gilberto), I Simpson, I Griffin, Kim Possible (l’arcinemico Gill), A-Team (l’Acquamaniaco) e Striscia la notizia (vedi la sigla de I nuovi mostri). Anche nel mondo videoludico, Gill-Man fa la sua comparsa in titoli come Pro Wrestling per Nes (il lottatore The Amazon), Darkstalkers (il personaggio di Rikuo), Skylanders (Gill Grunt), Tony Hawk's Underground (il personaggio bonus di T.H.U.D.), Fallout 3 (Re Mirelurk) e la slot machine Creature from the Black Lagoon. In campo letterario, la figura della creatura della laguna nera trova eco, oltre che nei romanzi direttamente ispirati dalla pellicola (scritti da John Russell Fearn nel 1954 e da Walter Harris nel 1977), nel celebre It di Stephen King (dove il malvagio Pennywise uccide un bambino assumendo le sembianze di Gill-Man) e in fumetti come Zagor (il mostro del Dark Canal, apparso negli albi n. 110-112), Gregory Hunter (n.13), Teenage Mutant Ninja Turtles (il bizzarro Monsterex) e le pubblicazioni Marvel Comics (l’Inumano Triton). Infine, in ambito musicale la creatura di Alland e Arnold viene espressamente nominata in brani quali The Creature From the Black Lagoon di Lord Melody (1957), Creature From The Black Lagoon di Dave Edmunds (1979), Creature from the Black Lagoon dei Frankenstein Drag Queens from Planet 13 (1999), Dragon's Child degli Iced Earth (2001) e The People del duo hip-hop Insane Clown Posse (2005).
  • La paleontologa inglese Jenny Clack ha scoperto in una palude della Scozia i resti fossili di un anfibio vissuto nel periodo Carbonifero (oltre 300 milioni di fa), cui ha conferito il nome di Eucritta melanolimnetes (dal greco «vera creatura della laguna nera»).
  • Il battelliere che accompagna gli studiosi nella laguna amazzonica è interpretato da Nestor Paiva, abile caratterista che farà la sua comparsa anche in altri film di Jack Arnold (La vendetta del mostro, Tarantola, La signora prende il volo).
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