Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Ippocrate Recensione


Ippocrate Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Benjamin ha 23 anni e, mentre coltiva il sogno di diventare un grande medico, presta servizio nell'ospedale in cui il padre è primario: deve vedersela con pazienti sempre diversi e con le situazioni cliniche più variegate. Al suo fianco c’è Abdel Rezzak, algerino.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Una notte, un paziente accusa forti dolori addominali, allora Benjamin – piuttosto convinto – si limita a somministrargli un analgesico. L’indomani l’uomo viene trovato senza vita. Alla stregua dell’errore umano, iniziano una serie di congetture che il tirocinante in erba dovrà fronteggiare fra sensi di colpa, ripensamenti e rimpianti.

Ippocrate è l’opera seconda di Thomas Lilti, che torna nelle sale a quattro anni di distanza dal suo esordio. Questa commedia dal risvolto drammatico prende in esame il mondo della medicina, stando dalla parte di chi salva vite. Siamo assai lontani dallo stile Grey’s Anatomy: non traspare l’intenzione di raffigurare l’universo medico come una sorta di vocazione, bensì viene posto l’accento su quanto sia difficile, per chi compie questo tipo di vita ogni giorno, portare avanti i propri intenti. Le difficoltà del mestiere vengono esaltate attraverso la gracilità del protagonista, costantemente combattuto fra entusiasmo e rimorsi: dopo un giuramento e una scelta di vita, occorre scendere in campo e confrontarsi con i lati più spinosi della propria passione. Prendersi cura di qualcuno non è affatto semplice, impone delle scelte e delle valutazioni; ma soprattutto una freddezza che non sempre è possibile avere.

Ippocrate è un perfetto esempio di dramedy, che mescola commedia e dramma con equilibrio, per fornire un ritratto fedele dei nostri tempi.

Benjamin incarna una generazione di aspiranti medici, e questa dicotomia dell’animo giovane e inesperto viene enfatizzata soprattutto al cospetto delle autorità e delle figure assistenziali: emerge incredibilmente la piramide e la gerarchia di ruoli all’interno di un’equipe medica, a cui si deve far riferimento, quasi come fosse un mantra. Dubbi, emozioni e perplessità immerse nel calderone che compone la giornata tipo di un aspirante medico. Assistenza, ma soprattutto resistenza alle pressioni, alle insinuazioni dei colleghi e in particolar modo alla prevaricazione dei diretti concorrenti. Siamo al cospetto di una guerra che costruirà una determinata figura professionale, anche se in ballo c’è la salute delle persone.

E i dilemmi etici e morali sono parte integrante del racconto. Anzi, sono la vera e propria benzina di questa storia.

Ippocrate è un perfetto esempio di dramedy, che mescola commedia e dramma con equilibrio, per fornire un ritratto fedele dei nostri tempi. Specialmente della sanità, che rischia sempre più di divenire appannaggio di pochi eletti. Il dilemma tra ambizione e aspirazione è fonte di tormenti per un giovane che, normalmente, mai vedrebbe la medicina come un potere da sfruttare. Quello che nasceva come un diritto, curarsi e venire custoditi nei momenti di malessere fisico, sta diventando un privilegio. E la metamorfosi più insperata è messa in atto da Thomas Lilti fra il serio e il faceto, in un soggetto dai mille risvolti in grado di mantenere sempre alta la tensione narrativa.

di Andrea Desideri
Sei d'accordo con questa recensione?
No
10 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo