Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Diario di Tonnara Recensione


Diario di Tonnara Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Storie di mare e di vita vissuta a fatica, con la stanchezza negli occhi e la certezza di dare un contributo portando avanti una tradizione millenaria. La voce narrante di Ninni Ravazza, sub e giornalista, che ha scritto il libro da cui la vicenda è tratta, ci conduce in Sicilia alla scoperta dei pescatori di tonno: fra tonnaroti e capi, tante immagini di repertorio che sanno di resistenza, altruismo e disponibilità.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Tutte qualità che possiede chi pesca tonni, siamo al cospetto di un rito che viene tramandato nel tempo.

Diario di Tonnara, diretto da Giovanni Zoppeddu, è liberamente ispirato all’omonimo libro scritto da Ninni Ravazza. Siamo in Sicilia, nelle zone di Sant’Agata a Catania, dove le tradizioni assumono un valore particolare che aggiunge suggestione e trasporto a delle attività che altrimenti risulterebbero cicliche. Proprio quest’esigenza di ritualità porta l’attività dei pescatori di tonno ad essere unica e particolare: al limite della sacralità. Uomini che da anni ripetono gli stessi gesti, con la medesima cura, con lo sguardo ricolmo di sudore e fatica. Una vera e propria epopea quella raccontata da Ravazza prima e da Zoppeddu poi, che si tinge di vari colori partendo dal bianco e nero: l’intensità del mare contrapposta alla caducità di esseri umani che vivono i loro giorni pescando.

Valori antichi che tornano alla mente, leggende che si tramandano, rapporti che si fortificano: l’universo di chi vive in mare è fatto di consuetudini e piccole ricchezze, che compongono giornate apparentemente uguali.

«Ho corso il mio rischio.

Il mare prende tutto con la sua immensità e solo chi saprà rispettare questo assunto sarà ricompensato degnamente.

Ho cercato di raccontare tutti i riti del mare che ruotano intorno alla vita dei proprietari di tonnara, dei rais e anche dell'ultimo dei tonnaroti, cercando di dipingerli come quello che sono: personaggi mitologici in grado di mettere la propria vita e le proprie risorse a disposizione di una comunità», ha sottolineato il regista in conferenza stampa. Con la sua opera ha rivalutato il mare, al centro del recente dibattito per altri motivi, riportando in primo piano l’umanità dei singoli che devono guardarsi anche da qualche insidia.

Stando in Sicilia, si percepisce come il pesce assuma nell'economia e nella vita culturale un’importanza vitale, quasi rappresentativa: Diario di Tonnara non cavalca i luoghi comuni, anzi li spazza via, come farebbe un’onda col mare mosso. Ponendo l’accento sul sudore di chi si accontenta di seguire la propria vocazione che, col tempo, è diventata un dovere.

Quest’opera fa tornare alla mente tempi che non esistono più, in cui la calma e la pazienza prendeva il sopravvento sulla frenesia e la smania realizzativa.

Ciò che conta è portare a casa il pesce, al pari di un tesoro da difendere ad ogni costo: «Solo per fare un esempio, quando i vecchi marinai sentivano che si avvicinava una tempesta dicevano: 'sta arrivando una boria', vale a dire quella stessa 'borea' di cui parla Omero». Realtà e mitologia si intrecciano in un lavoro dai mille risvolti, che pone sullo stesso piano uomo e natura in un eterno duello senza vincitori né vinti. Il mare prende tutto con la sua immensità e solo chi saprà rispettare questo assunto sarà ricompensato degnamente.

di Andrea Desideri
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo