Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Gerusalemme: Sarah e Saleem, entrambi sposati, hanno una relazione extraconiugale. I loro incontri si consumano in fugaci rapporti sessuali nel retro del furgone dell’uomo che, di mestiere, fa il fattorino.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 4.5/5

Si sono conosciuti nel bar gestito da Sarah e il loro rapporto non si sa se sia basato su un vero sentimento di affetto o se derivi semplicemente dal desiderio di fuggire dalle difficoltà e dalle tensioni percepite nelle rispettive famiglie. Sarah è la moglie di un colonnello dei servizi segreti israeliani, totalmente coinvolto dal proprio lavoro; Saleem è sposato con Bisan, che aspetta un bambino. Certo è che le difficoltà a frequentarsi sono molte: una relazione fra un arabo e un’ebrea in una città come Gerusalemme, dove la tensione fra la parte est e quella ovest è palpabile, non è facile. Al di là della difficoltà a tenere nascosta alle rispettive famiglie la loro relazione, si sommano le tensioni di natura politica, sociale e razziale che spingono i due amanti verso la clandestinità. La situazione precipita una sera, quando Saleem, che si trova insieme a Sarah, rimane coinvolto in una rissa. Episodio improvviso, quanto incontrollabile, che sarà la causa della repentina svolta della storia fra i due e che li farà sprofondare in un baratro dal quale non riusciranno più a uscire. Da questo punto in poi la vicenda dei due amanti si trasformerà, da affare privato, in una questione di dominio pubblico.

Un film che trasforma un affare privato di tradimenti in una vicenda più grande, che ha a che fare con la questione palestinese.



The Reports On Sarah And Saleem, prodotto dai fratelli palestinesi Muayad Alayan, nelle vesti di regista, e Rami Musa Alayan, in quelle di sceneggiatore, è un film che trasforma un affare privato di tradimenti in una vicenda più grande, che ha a che fare con la questione palestinese. In un crescendo di episodi che portano Sarah e Saleem a vedere distrutte le proprie vite, c’è tutto il dramma di una terra dilaniata da un conflitto apparentemente insanabile. Il pregio del film dei fratelli Muayad, che si avvantaggia di una produzione internazionale (Olanda, Germania e Messico), una sceneggiatura che non perde colpi e, per tutta la durata del film, non giudica in alcun modo la vicenda privata fra Sarah e Saleem; al contrario, pone più di una domanda su quanto sta accadendo in quella terra soggiogata e divisa, dove il concetto di libertà riguarda esclusivamente una parte della popolazione, mentre l’altra, quella palestinese, è costretta a fare i conti quotidianamente con i soprusi del più forte.

La realizzazione di The Reports On Sarah And Saleem non è stata facile, come spiega Muayad Alayan: infatti, le scene girate a Betlemme, città praticamente isolata dal muro eretto dagli israeliani, sono state ripetutamente interrotte dall’esercito della Stella di Davide, che ha confiscato veicoli e oggetti di scena e sequestrato lo stesso regista per ore.

La storia narrata nel film evidenzia come in Israele sia in vigore la cultura dello spionaggio, della segnalazione e del ricatto: Saleem e Sarah, pur essendo entrambi vittime, sono l’emblema dei due popoli. Tuttavia una minima speranza di dialogo fra i due popoli forse esiste, come dimostra la scena in cui Sarah e Bisan sono riprese dalla macchina da presa frontalmente, sedute sulle sedie di una sala d’aspetto. Pur vedendole separate da una sedia vuota, quel fugace sorriso che si scambiano può essere preludio a un dialogo che può portarle, loro che sino ad allora sono state nemiche, a una sorta di pacificazione. Da elogiare le ottime prove degli attori principali: Adeeb Safadi, che interpreta Saleem; Sivane Kretchner, nel ruolo di Sarah; Maisa Abd Elhadi, in quello di una solo apparentemente fragile Bisan.

di Marcello Perucca
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo