Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

La saga di Dragon Trainer nasce dalle pagine di una fiaba per ragazzi, una serie di dodici libri (pubblicati tra il 2003 e il 2015) dal complesso titolo Le eroiche disavventure di Topicco Terribilis Totanus III scritti dalla britannica Cressida Cowell. Nate come una sorta di risposta all’altro colosso fantasy inglese, la saga di Harry Potter, le storie della Cowell si svolgono in un immaginario mondo vichingo e seguono la crescita del protagonista Hiccup per diventare un eroe norenno.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.5/5
Voto utenti: 3/5

Dal primo libro della saga, intitolato How to train a dragon, nel 2010 venne tratto l’omonimo film Dreamworks, la cui trama però si discosta molto da quella cartacea: Dragon Trainer mantiene intatta solo l’idea di base, ma apporta sostanziali modifiche ai personaggi principali; soprattutto al drago protagonista, la Furia Buia. Il primo film è incentrato sul complesso rapporto tra Hiccup, maldestro figlio del Re vichingo Stoick l’Immenso, e questa rarissima specie di drago; rapporto che viene approfondito nei due sequel successivi, a cui va il merito di far crescere il proprio protagonista. Hiccup diviene, da bambino, un ragazzo nel secondo film e un giovane adulto in questa terza avventura.

Questo terzo capitolo, quindi, può essere considerato l’ultimo di una trilogia, in cui tutti gli archi narrativi trovano la propria degna conclusione. Ancora una volta a scrivere e dirigere il film è Dean DeBlois, che però, dal punto di vista narrativo fa un passo indietro, abbandonando i toni maturi e cupi che avevano caratterizzato il secondo episodio. Qui si torna nei territori più sicuri dello scanzonato e leggero, anche se non rinuncia ai sentimenti, che sono messi al centro della storia.

Per quanto ancora giovane, Hiccup è ormai il re di Berk, un regno dove uomini e draghi convivono pacificamente tra di loro. Questo delicato equilibrio viene minato da un cacciatore di Furie Buie, il crudele Grimmel, che mette gli occhi su Sdentato e cerca di stanarlo con un esemplare della stessa specie, una femmina bianca soprannominata “Furia Chiara” (in lingua originale il gioco di parole riesce meglio, con il contrasto Night Fury e Light Fury).

Una cosa colpisce subito lo spettatore (probabilmente più l’adulto che il bambino) sin dalla scena d’apertura fatta di nebbia, oscurità e fuoco, di questo nuovo capitolo della saga: la tecnica d’animazione, che riesce a raggiungere un livello di fotorealismo prossimo alla CGI dei film in live action. Una caratteristica peculiare della saga è sempre stata avere sfondi ed elementi estremamente realistici, in netto contrasto con il design cartoonesco dei personaggi (e dei draghi in particolare); ma in questa terza avventura si raggiungono vette davvero impressionanti.

Il vero cuore del film sono i sentimenti e il rapporto che lega Hiccup a Sdentato.

Basti pesare alla scena in cui Sdentato disegna sulla sabbia: sembra quasi di poter toccare quei granelli!

Ma, come detto prima, il vero cuore del film sono i sentimenti e il rapporto che lega Hiccup a Sdentato, esplorato e consolidato nel corso delle due pellicole precedenti (e in parte anche in questa). Ricordiamoci infatti che DeBlois fu autore anche di Lilo & Stitch, cartone animato in grado di far inumidire gli occhi degli adulti anche più di quelli dei bambini. Anche in questo ultimo capitolo di Dragon Trainer si insiste sui concetti di amicizia e famiglia per insidiare lo spettatore. E l'impresa riesce, in almeno un paio di frangenti: perciò assicuratevi di avere i fazzoletti in tasca quando vi siederete al cinema.

di Marco Filipazzi
Sei d'accordo con questa recensione?
No
20 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo