Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Obbligo o Verità Recensione


Obbligo o Verità Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Un anno dopo aver piazzato due incredibili successi di critica e di pubblico come Scappa-Get Out (255 milioni di dollari a fronte di un budget di 4) e Split (incassi da 278 milioni a partire da un budget di produzione di 9), il guru dell'horror contemporaneo è tornato con un nuovo prodotto. Obbligo o verità si aggiunge alla scuderia di Jason Blum, che annovera tra i suoi successi Paranormal Activity, Insidious, Unfriended, La notte del giudizio e The Visit.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 2.5/5
Voto utenti: 3/5



Il film, diretto da Jeff Wadlow, rispetta a pieno titolo il metodo Blum: forte concept di partenza, budget limitato, attori alle prime esperienze, originalità creativa e di scrittura e forte attenzione al proprio target di riferimento. Alla base di Obbligo o verità c'è un gruppetto di amici che decide di trascorrere insieme in Messico il loro ultimo spring break. La vacanza trascorre tra Instagram Stories e post online che mostrano al mondo la leggerezza e la spensieratezza del week-end. Durante l'ultima sera, rigorosamente a base alcoolica, i ragazzi incontrano un coetaneo che li indirizza ad una chiesa abbandonata e che propone loro di giocare tutti insieme ad obbligo o verità. Tuttavia, una volta tornato a casa, il gruppo si accorge che il gioco non è terminato con la fine della vacanza ed il ritorno in università: una forza oscura, infatti, obbliga i ragazzi a continuare a rispondere alle domande e ad alzare la posta in gioco, minacciando le loro vite in caso di ritiro dal rigido meccanismo ludico. Il banale obbligo o verità si trasforma in un portale attraverso cui il Male prova ad impadronirsi del mondo.

Dopo le nomination e le vittorie ai Premi Oscar, gli incassi pluri-milionari e la risurrezione di un regista caduto in disgrazia come M.

Un candido prodotto medio, realizzato per intrattenere il pubblico adolescenziale.

Night Shyamalan, la factory di Jason Blum continua ad essere instancabile e a macinare successi.

È bene precisare che Obbligo o verità non appartiene ai progetti di serie A del brand Blumhouse. Più che altro, in pieno stile Roger Corman, si tratta di un progetto di serie B da lanciare al cinema durante la stagione estiva o poco prima. Nonostante sia un prodotto di modesta riuscita e privo di particolari trovate registiche e di scrittura, il film porta avanti il suo obiettivo senza troppe difficoltà, dimostrandosi sempre consapevole della contemporaneità in cui si inserisce e dei meccanismi drammaturgici alla base del genere horror.

Tutta la prima parte di Obbligo o verità, infatti, è costruita attraverso una dialettica intermediale tra le immagini cinematografiche e gli stilemi linguistici dei new media che si innestano nel tessuto visivo e danno vita ad un link immaginario capace di attirare gli spettatori più giovani.

Probabilmente, il maggior pregio del film risiede proprio in questo: nella consapevolezza della sua natura da teen-movie e nell'assenza di sovrastrutture politiche e sociali che ne avrebbero appesantito la ricezione. Obbligo o verità si presenta come un candido prodotto medio realizzato per intrattenere il pubblico adolescenziale. Un ulteriore plauso va all'assenza di una grossa quantità di jump-scares: qui, la paura è, soprattutto, una questione di sguardo e di deformazioni facciali. Nell'era dei selfie e del primo piano, è abbastanza logico che sia così.

di Matteo Marescalco
Sei d'accordo con questa recensione?
No
10 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo