Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

I libri dello scrittore inglese Nick Hornby sono stati spesso fonte di ispirazione per il cinema. Non sfugge il romanzo Tutta un’altra musica, trasposto sul grande schermo in Juliet, Naked - Tutta un'altra musica, diretto da Jesse Peretz su sceneggiatura di Jim Taylor, Tamara Jenkins e Evgenia Peretz (sorella del regista).

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Le vicende del film – e del romanzo – si snodano fra Stati Uniti e Inghilterra dove, nel villaggio di Sand Cliff (nome fittizio: di fatto, ci troviamo a Broadstairs, sulla costa sud orientale) vive Annie (Rose Byrne), una donna che si avvia verso la mezza età e che gestisce il piccolo museo locale lasciatole in eredità dal padre. Annie vive, insoddisfatta, con Duncan (Chris O’Dowd), docente universitario e fan sfegatato di Tucker Crowe (Ethan Hawke), un cantante rock alternativo, misteriosamente scomparso dalle scene venticinque anni prima. Duncan è talmente ossessionato dalla scomparsa di Tucker da aver creato un blog attraverso il quale disquisisce sulle varie ipotesi (una più fantasiosa dell’altra) relative alla fine del cantante con altri blogger altrettanto tormentati dal silenzio che ha creato intorno a sé il loro idolo. Il giorno in cui, misteriosamente, a Duncan viene recapitato un demo con la versione originale di Julied, Naked, l’ultima canzone che Tucker aveva registrato, ne scrive una recensione entusiasta sul suo blog, prontamente stroncata da Annie che mal sopporta l’innamoramento quasi adolescenziale del compagno verso il rocker. La stroncatura della donna arriverà agli occhi dello stesso Tucker il quale, dichiarandosi in totale accordo con il pensiero di Annie, inizierà con lei uno scambio epistolare. La rockstar decide quindi di svelarsi: è un uomo invecchiato, che vive in un garage adattato ad abitazione alle porte di New York, accanto alla ex moglie e madre del suo ultimo figlio Jackson (Azhy Robertson); trascorre le giornate a fare il bucato, a giocare con il figlio e a cercare di dimenticare la vita passata fatta di eccessi e di anaffettività verso i numerosi figli avuti con altrettante donne diverse e mai frequentati.

Juliet, Naked - Tutta un'altra musica è una commedia ironica e brillante, che non esita a lasciarsi andare a momenti malinconici e che vuole ragionare su quanto sia necessario, ad un certo punto della propria esistenza, crescere e lasciarsi alle spalle la propria adolescenza.

Un film interessante, grazie anche al buon lavoro degli sceneggiatori che sono riusciti a trasformare un testo basato su lunghi scambi di e-mail in un film che scorre fluido dall’inizio alla fine.

Non importa se ciò avviene da adulti: l’importante è, prima o poi, evolversi e realizzarsi. È ciò che accade ad Annie e a Tucker che, incontrandosi, iniziano a svelarsi l’uno all’altra aiutandosi a vicenda a superare le proprie debolezze e i rimpianti per le rispettive occasioni mancate. Sotto questo punto di vista il film di Peretz può essere considerato (e così come è stato definito) un film di formazione per persone di mezza età. Ma Juliet, Naked - Tutta un'altra musica non è solo questo.

È anche una riflessione sincera sull’artista e sulla percezione, spesso travisata, che ne hanno i fan. Sul crollo degli idoli, che si disvelano come esseri normali, con pregi e difetti.

Un film interessante, grazie anche al buon lavoro degli sceneggiatori che sono riusciti a trasformare un testo basato su lunghi scambi di e-mail in un film che scorre fluido dall’inizio alla fine. La musica è parte integrante del girato, con numerose ballate - alcune interpretate dallo stesso Ethan Hawke, che si dimostra anche buon cantante - che si susseguono lungo tutto l’arco della sua durata. Del resto sia Nick Hornby sia il regista Jesse Peretz condividono una grande passione per la musica: quest’ultimo, in particolare, negli anni Ottanta è stato tra i fondatori dei Lemonheads, un gruppo abbastanza noto nell’ambiente underground dell’hard rock statunitense.

di Marcello Perucca
Sei d'accordo con questa recensione?
No
20 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo