Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus

Carne trémula Recensione


Carne trémula Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Madrid anni '70: una prostituta (Penelope Cruz, in una piccola parte, prima di diventare musa del regista) si ritrova a dover partorire sul sedile di un autobus il figlio Victor. Ed è proprio Victor il protagonista del film Carne tremula, girato da Pedro Almodovar ormai più di vent'anni fa.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3/5

Dramma della passione ambientato negli anni novanta, la pellicola incrocia i destini di due coppie, che verranno travolte da una catena di eventi, spesso al limite del grottesco. David e Sancho sono due poliziotti che si trovano a dover sedare una lite tra Victor ed Helena, da lui conosciuta qualche notte prima; da un parossistico confronto partirà un (accidentale?) colpo di pistola che condannerà David alla sedia a rotelle. Con un ulteriore salto in avanti nel tempo, ritroveremo David sposato con Helena; e Victor amante della moglie di Sancho. Gli intrighi si complicheranno ulteriormente fino al regolamento di conti finale, non senza altro spargimento di sangue.

Dopo le prime (magistrali) inquadrature, il film fatica a ingranare ma, una volta trovato lo slancio, diventa inarrestabile: migliora insomma un po' alla volta, fino a costituire un tassello importante di quell’unico grande film che è il cinema di Almodovar nel suo insieme. È infatti del 1997 questa pellicola (alla quale ne seguiranno in sequenza quattro fra le più riuscite del regista spagnolo) che contiene già tutti gli ingredienti tipici di Almodovar: la virilità degli uomini e la libertà delle donne, le vite rovinate e quelle che ricominciano, il flamenco e Madrid, la carne e il desiderio, il sesso e il tradimento, l'alcol, la cocaina (che “asciuga le lacrime”), l'incidente, le lettere, le lacrime, le urla, gli spari, il sangue.

Non il miglior film di Almodovar ma nemmeno troppo distante dalle prove più riuscite: Francesca Neri, che interpreta Helena, sembra inizialmente essere elemento di disturbo; eppure, proprio come il film stesso, anche il suo personaggio finisce per risultare convincente. Occorre abbandonarsi al racconto senza porsi troppe domande, fidarsi delle pieghe assurde di certi risvolti e della teatralità degli attori. Il regista svela le sue passioni senza farne mistero e, tra queste, risulta evidente quella per il cinema di Elia Kazan, in particolare nei drammi di Tennessee Williams.

Occorre abbandonarsi al racconto senza porsi troppe domande, fidarsi delle pieghe assurde di certi risvolti e della teatralità degli attori.

Non ha paura di nulla, Almodovar, neanche di sfidare il senso del ridicolo, che esorcizza scherzando proprio al culmine della tragedia. Tanto che sembrano proprio sue le ultime parole, in realtà di Victor, che chiudono il film: « È da tanto tempo che in Spagna non abbiamo più paura».

di Cristiano Salmaso
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo