Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Jessica Jones Recensione stagione 1


Jessica Jones Recensione stagione 1

Recensione SIlenzio in sala
Recensioni utenti


Non avrà il carisma di Marvel's Daredevil e neanche l'appeal di Luke Cage, ma di tutte le serie Marvel dedicate ai Defenders (progetto collettivo che include anche il meno amato Iron Fist) Jessica Jones è certamente quella con il sottotesto più interessante. Forse sarà un parere fuori dal coro (gli "intenditori" hanno apprezzato Daredevil, il pubblico di Rotten Tomatoes è tutto per Luke Cage) ma prima di JJ non si era mai vista in tv una supereroina senza costume, protagonista del suo tempo e della sua città (New York), con una backstory così complessa.

Il personaggio di Jessica Jones, creato da Brian Michael Bendis (testi) e Michael Gaydos (disegni), appare per la prima volta su Marvel MAX nella miniserie Alias, n. 1 del novembre 2001. Senza addentrarsi nella specificità del mondo dei fumetti, già sulla pagina scritta JJ nasce come una superoina "pentita" che, in seguito a un non troppo definito trauma, ha preferito diventare un'investigatrice privata aprendo la Alias Investigations a New York. Nel 2010 viene rivelato che Melissa Rosenberg (Dexter, The O.C. e purtroppo anche Twilight) è al lavoro su un adattamento televisivo con protagonista JJ per ABC. In seguito il broadcast perde interesse per il progetto e subentra Netflix: Melissa Rosenberg viene promossa showrunner e produttrice esecutiva della nuova serie.

Gli autori dichiarano subito che JJ sarà ben inserita nel Marvel Cinematic Universe: cammina nei luoghi di Daredevil e incontra Luke Cage e l'infermiera Carol Danvers (file rouge di tutti i Defenders). Tuttavia l'idea è di discostarsi decisamente dalle atmosfere crime tipiche del cinecomic e puntare tutto su un thriller psicologico che conquisti anche il pubblico femminile. La vicenda raccontata nella stagione 1 di Jessica Jones è tratta in parte dalle storie già apparse in Alias, ma soprattutto ha la capacità di riscrivere completamente il personaggio della protagonista, inserendola nel presente e costruendo attorno a lei una raffinata metafora che parla di manipolazione mentale, violenza domestica e solidarietà tra vittime di abusi.

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 3.0/5
Voto utenti: 3.0/5

You have been ruining my life! - You didn't have a life
Per il ruolo di JJ viene scelta Krysten Ritter (Breaking Bad) che dà vita a una supereroina misteriosissima e conturbante. Meno nota di altre, la vicenda di JJ concede svariate libertà creative. Tra queste c'è la costruzione di uno dei più eccezionali villain mai apparsi in un cinecomic: Kilgrave, interpretato da un immenso David Tennant (già Doctor Who).

Nei fumetti era Purple Man, un uomo dotato del potere di controllare la mente altrui; nella serie Kilgrave è il responsabile della crisi esistenziale di JJ. Ci vengono raccontati flash della giovinezza di Jessica, unica sopravvissuta di un incidente che ha ucciso la sua famiglia, reduce da un misterioso coma e in seguito adottata dalla disturbata madre di Trish, sua migliore amica, ex ragazza prodigio dello spettacolo, ora speaker radiofonica. Kilgrave ha incontrato JJ in uno dei suoi momenti di maggiore debolezza e ha tenuto in schiavitù la sua mente per un lungo periodo. Sappiamo che Jessica ha dovuto uccidere per non essere uccisa; ha subito atroci violenze psicologiche e fisiche e ha del tutto perso l'amor proprio.

Affidare Kilgrave a un talento british come David Tennant è il primo colpo di genio nella costruzione di questo antagonista eccelso, capace di alternare gentilezza, umorismo (I have to painstakingly choose every word I say: I once told a man to go screw himself) e crudeltà efferata. Eppure quello di Kilgrave è il più atroce dei poteri, manipolare la mente per costringere le sue vittime a compiere violenze di ogni tipo sugli altri e su se stessi. I suoi crimini sono mostrati senza troppi filtri, in scene violente e esplicite, quasi horror. Al contrario il percorso individuale e collettivo di Jessica, per ritrovare fiducia in se stessa e negli altri, attraverso l'incontro con altre vittime come lei e l'assunzione di responsabilità nei loro confronti, vive momenti di grande delicatezza. Grazie anche a comprimari, come Malcolm e Hope, le cui azioni sono spesso narrate in modo più lineare di quelle dei personaggi centrali e che diventano protagonisti di dialoghi bellissimi.

Da un lato il carattere burbero e l'anima ferita di JJ non si distaccano dal solito stereotipo del supereroe sconfitto, che deve riconquistare la gente; dall'altra la fragilità di questo personaggio, colpito proprio nella sua essenza femminile, mette in scena il comune processo di liberazione che - con un po' di fortuna - affronta chiunque è stato vittima di violenze fisiche e psicologiche. Lo sviluppo dei personaggi di Jessica e Kilgrave, va detto, si perde un po' nella seconda parte della stagione: qualcosa si inceppa nel finale troppo frettoloso e nell'evoluzione dell'antagonista. Ascoltare le ragioni del villain, ormai dopo il celebre monologo di Heath Ledger nei panni di Joker, è un'idea narrativa sempre eccitante, che genera nello spettatore una aspettativa altissima: ma liquidare tutto usando il tema dell'infanzia difficile è davvero troppo poco.

Una raffinata metafora che parla della manipolazione mentale, della violenza domestica e della solidarietà tra vittime di abusi.

You wanna be a hero? I'll show you how to be a hero
Jessica Jones non è una serie perfetta, questo va detto. Per quanto la narrazione, dal pilota sino al finale, punti evidentemente a costruire alleanze femminili, non si può ignorare che sia la love story tra JJ e Luke Cage, sia quella tra Trish e l’agente Simpson, oscillino tra l'inverosimile e il romance più banale. Luke Cage, certo, è un bel personaggio: ma, diversamente dallo show che porta il suo nome, qui appare nei panni di un comprimario piagnone e testosteronico.

Oltre alla relazione tra Kilgrave e JJ, una nota merita anche quella tra Jessica e Malcolm: il vicino di casa dell'investigatrice, dopo essersi perso nella dipendenza da droga, diventa vittima di Kilgrave e infine uno dei primi a disintossicarsi (in tutti i sensi).

Ma è soprattutto il rapporto tra Jessica e Trish, entrambe vittime della propria infanzia, a essere particolarmente ben sviluppato. La loro relazione include le caratteristiche della sorellanza, di una League di donne (nella serie anche Trish vive i suoi momenti da supereroina) e a tratti persino di una storia sentimentale (del resto in Jessica Jones non mancano riferimenti all'amore tra donne, vedi la storyline dell'avvocatesca Jeri): un vero rapporto totale. A Trish e Jessica è affidato, insieme, l'ultimo duello contro Kilgrave. E a Trish, il personaggio più adorabile dell'intero show, è affidato il cliffhunger della seconda stagione: la storyline delle pillole sperimentali.

Momenti cult

- L'entrata in scena di Kilgrave;
- La divertente e appassionata prima notte d'amore tra Jessica e Luke Cage;
- L'incontro tra Kilgrave e i suoi genitori;
- Tutte le volte che alle spalle di Jessica Jones compare la scritta EXIT;
- Il duello finale contro Kilgrave.

di Aurora Tamigio
Sei d'accordo con questa recensione?
No
20 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questa stagione.
Sii il primo.
DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo