Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Per vedere il tuo commento pubblicato immediatamente effettua l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per scrivere la tua recensione per questo film devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata
Per seguire questo utente devi effettuare l'accesso

Username
Password


Registrati Password dimenticata

Io, loro e Lara Recensione


Io, loro e Lara Recensione

Recensione Silenzio in sala
Recensioni utenti

Prosegue il viaggio di Carlo Verdone, l’ultimo grande comico romano, alla ricerca di quell’alchimia un po’ perduta che gli aveva permesso di sfornare capisaldi assoluti della commedia italiana - da Un sacco bello a Bianco, rosso e Verdone; da Borotalco a Compagni di scuola. Gli ultimi suoi lavori andavano dalla banale ripetizione delle sue storiche e fortunate macchiette (Grande, grosso e Verdone) alla ricerca di una commedia più immediata e meno strutturata sulle bizzarrie delle sue caricature, fisiche e verbali (Ma che colpa abbiamo noi, Il mio miglior nemico).

VOTA
il tuo voto
/5
Esprimi il tuo voto su questo film:

.
.
.
.
.
Voto Silenzio in Sala: 2.5/5
Voto utenti: 3/5

Amato e idolatrato come pochi altri dal pubblico italiano e, ovviamente, romano in particolare, Carlo cerca con Io, loro e Lara un punto di equilibrio indossando l’abito talare di Padre Carlo Mascolo, un missionario in crisi di vocazione e di fede.

Dopo anni passati in Africa, Padre Carlo rientra in Italia per passare un po’ di tempo con la sua famiglia ma la trova completamente stravolta: il padre, Alberto (Sergio Fiorentini), è ringiovanito di vent’anni grazie alle cure della nuova moglie moldava, la sorella psicologa (Anna Bonaiuto) non pensa che ai problemi suoi e della figlia stravolta dalla moda emo del momento, il fratello Luigi (Marco Giallini) è un sessuomane con una pesante inclinazione al consumo di cocaina. Su tutti aleggia la figura di Lara (Laura Chiatti), prima piacevole e tentatrice fuga dalla realtà per Carlo, poi bomba pronta a deflagrare tra i fragili equilibri familiari, infine unico fattore aggregante.

Padre Carlo è un prete assolutamente normale che va ad infilarsi nella lunga galleria dei personaggi verdoniani umili e sottomessi, tormentati dalla sfortuna e perennemente calpestati dal prossimo: la giungla che aveva lasciato in Africa la ritrova nella sua versione più subdola e urbana tra le beghe personali della sua famiglia dove la sua voce è destinata a rimanere inascoltata e i suoi problemi irrisolti. A riscattare l’umanità dalle meschinità dei familiari più stretti sono gli extracomunitari: la moglie moldava di Alberto, Lara e il gruppo di ragazze venute in Italia dall’Africa con l’unica prospettiva della prostituzione. Il film parte decisamente in sordina ma cresce rapidamente di tono risultando sicuramente divertente e godibile: quando in scena c’è Verdone non ridere è praticamente impossibile; piuttosto a mancare sono adeguate spalle. A parte l’ottimo Marco Giallini, il cui personaggio, divertentissimo, risulta comunque alla fine decisamente monocorde; sia la Bonaiuto che la Finocchiaro sono poco incisive e sembrano smarrirsi nei dialoghi. Non entusiasma nemmeno Laura Chiatti, molto bella e sensuale, ma non particolarmente brillante nell'adeguarsi ai tempi della commedia. Soprassediamo sulle interpretazioni delle due ragazzine emo, stucchevoli e insipide nella loro eccessiva caricatura: forse sarebbe meglio lasciare da parte le mode del momento, dalle quali il nostro Carlo è ormai oggettivamente troppo lontano.

Su tutti aleggia la figura di Lara (Laura Chiatti), prima piacevole e tentatrice fuga dalla realtà per Carlo, poi bomba pronta a deflagrare tra i fragili equilibri familiari, infine unico fattore aggregante

La presenza di un Verdone sempre in forma ed efficace - che regala ai fan un remake della sigaretta fumata da Manuel Fantoni/Sergio Benvenuti in Borotalco - è comunque una garanzia importante nell'ottica di una visione gradevole. Finale buonista in un’opera che ha avuto il beneplacito della CEI - Conferenza Episcopale Italiano - nonostante strizzi l’occhio a famiglie allargate e diffusione del profilattico nei paesi poveri. Assieme a Leonardo Pieraccioni, l’alternativa al cinepanettone riciclato.

di Marco D'Amato
Sei d'accordo con questa recensione?
No
00 No
Condividi:
Nessun utente ha ancora scritto la sua recensione per questo film.
Sii il primo.

Scrivi la tua recensione per questo film DI' LA TUA
Lascia un commento a questa recensione.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questa recensione COMMENTA

Warning: max(): When only one parameter is given, it must be an array in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 31

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.silenzioinsala.com/home/side_cover2.tpl on line 33
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo