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Un manuale per donne... e non solo


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Dai brillanti autori di Sex&The City (Behrendt & Tuccillo), serie che ha rivoluzionato il modo delle donne - e anche degli uomini - di parlare di sesso, amore e sentimenti in tv, La verità è che non gli piaci abbastanza è una commedia manifesto di un'era. I più scettici penseranno che si tratta di un romance corale (e in effetti gli attori protagonisti - Ben Affleck, Jennifer Aniston, Ginnifer Goodwin, Bradley Cooper - non smentiscono più di tanto questa tesi) ma La verità è che non gli piaci abbastanza è forse il film sentimentale simbolo degli anni Duemila: quello che ha rappresentato meglio l'amore nelle grandi città e che ha saputo persino anticipare alcune delle tendenze oggi più in voga (un esempio: le app per appuntamenti). Il film è l'adattamento cinematografico di un brillante romanzo di Behrendt e Tuccillo, i cui dialoghi sono qualche volta geniali. E in effetti La verità è che non gli piaci abbastanza è già in partenza pensato, anche nella struttura, come un "manuale di comportamento" e sembra nato per essere citato. La sceneggiatura di Marc Silverstein e Abby Kohn non fa che riprendere le divertenti/qualche volta spiazzanti intuizioni degli autori per costruirci intorno una vicenda corale: ogni episodio ha per protagonista una coppia, ogni coppia si fa esempio di un caso sentimentale. L'amore viene scientificamente analizzato (come del resto faceva un po' Carrie Bradshaw nella sua rubrica Sex&The City) e sviscerato in ogni sua componente: gli appuntamenti, il flirt, l'innamoramento, il sesso, il matrimonio, il tradimento, la rottura. E la casistica non risparmia nessuno: donne, uomini, etero, omosessuali, sposati e single. Behrendt & Tuccillo know good love. E, definitivamente, rappresentano per gli anni Duemila quello che Norah Ephron è stata per i Novanta: dei guru del cinema (non poi così) romantico.

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Voto Silenzio in Sala: 2.5/5
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di Aurotami
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