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Anna Magnani: omaggio a un volto indimenticabile

In occasione del centenario dalla nascita dell'attrice romana, Ripley's Film racchiude i suoi migliori film in un cofanetto DVD

«Ricordare Anna Magnani non è facile. Anche cento anni e cinquanta film dopo. Attrice incarnata in una forma, non diva dalla silhouette atipica, primo piano intriso di cumuli energetici in procinto di esplodere, forza non distratta dal compiacimento». Questo l’abbrivio di Giancarlo Mancini nella premessa all’esclusivo cofanetto edito in occasione del centenario dalla nascita dell’attrice romana.

Ci piace pensare che ricordare Anna Magnani sia facile, o quanto meno deve essere facile, per tutti. Sicuramente è difficile delinearne i contorni senza scavare consunte ricostruzioni agiografiche o inni celebrativi. Le parole si sa sono armi a doppio taglio, straordinariamente evocative o sdrucciolevoli, come le idee che franano tra le righe della banalità e del torpore intellettuale. Ma tutti, sentendo pronunciare «Anna Magnani» devono prontamente scorrere – ognuno nel proprio e riservato cinematografo mentale – le sequenze di Roma città aperta, Bellissima, L'onorevole Angelina, Mamma Roma, solo per citare i titoli più famosi e osannati in una filmografia ricchissima in quantità e pregio. Certo, alcune di queste immagini le abbiamo incarnate nel dna anche senza aver visionato le pellicole: sono scene immortali, ma, decontestualizzate, sradicate dal loro humus originario, hanno il senso di una rosa coltivata in serra, fiorita in pieno autunno.

La raccolta, curata dalla Ripley’s Film, è un’occasione importante per soddisfare la sete di conoscenza di una straordinaria quanto lontana attrice. «Abbiamo deciso – continua Mancini – di raccogliere quattro film e un volumetto di saggi e materiali, per tentare l’impresa di un ritratto, parziale e plurale allo stesso tempo, per vocazione di ricerca e afflato passionale verso il personaggio, l’attrice, la donna Anna Magnani». Del quadriennio che le diede fama mondiale – 1945-’48 – fanno parte i quattro titoli:

- Quartetto pazzo, commedia matrimoniale degli equivoci diretta da Guido Salvini, proiettata nel 1945, alla quale Magnani si affiancano Gino Cervi, Paolo Stoppa e Rina Morelli.

- Un uomo ritorna, di Max Neufeld, del 1946. Dramma sulla condizione dei soldati di ritorno dal fronte, e alle prese con gli stravolgimenti della guerra, nelle coscienze e nella condizione del popolo italiano. Il master digitale utilizzato per questa edizione dvd è stato realizzato a partire da una copia in 16mm con i tagli di censura e una copia 35mm in edizione francese (la pellicola in Italia andò perduta). La versione del film, comunque incompleta, è stata ricostruita comparando scena per scena le due copie. La colonna italiana proveniente dal 16mm, particolarmente lacunosa, e le parti mancanti sono state integrate con l’audio francese e l’aggiunta di sottotitoli. Quest’aura di reperto e di rarità conferisce quindi al disco, un’importanza che va al di là delle oggettive qualità del film.

- Avanti a lui tremava tutta Roma, di Carmine Gallone, del 1946, racconta la messa in scena della Tosca durante l’occupazione nazista. Il restauro, realizzato da Cineteca Nazionale e Ripley’s Film, ha avuto un percorso lungo iniziato nel 1991 e conclusosi nel 2008. La versione integrale si compone della lavorazione accurata di una copia positiva 35mm, comunque incompleta, ritrovata dopo l’accidentale distruzione del negativo originale, e di un positivo 16mm, anch’esso ritrovato miracolosamente, e completo delle scene mancanti.

- Assunta Spina, di Mario Mattoli, del 1948, tratto dal dramma omonimo del 1909 di Salvatore Di Giacomo, e sceneggiato, oltre che interpretato al fianco della Magnani, da Eduardo De Filippo.

Anna è ironica e istrionica, drammatica, sofisticata e teatrale, tragica e passionale. Pellicole nelle quali è possibile gettare uno sguardo di là dai più famosi e celebrati capolavori, e scoprire «gli snodi eccentrici di un artista». Ad arricchire ulteriormente la raccolta, l'esclusivo documentario di Chris Vermorcken, Io sono Anna Magnani, per la prima volta edito in Italia: una fessura delicatissima sul mondo artistico e privato dell’attrice, la grazia e l’eccezionale bravura a fronte di una fragilità e debolezza interiori, una flebile luce che illumina la voracità e le piccole increspature sul volto di Nannarella..

Tra i contenuti speciali troviamo Nostri ritorni, contributo della durata di 33 minuti nel quale tre personalità di spicco analizzano il contesto storico e cinematografico nel quale il film venne prodotto. Plinio Perilli, figlio dello sceneggiatore Ivo che scrisse il soggetto di Un uomo ritorna, affronta le analogie tematiche del film con il vissuto del padre, prigioniero durante la guerra. Emanuele Macaluso, allora Senatore PCI, commenta la stretta vicinanza della storia narrata dal film e quella vissuta da molte famiglie nell’immediato dopoguerra. Il regista Maurizio Ponzi contestualizza attentamente la pellicola nel panorama cinematografico dell’epoca. Segue Al fianco di Eduardo, intervista all’attore Giacomo Furia, che ricorda le circostanze che lo videro prendere parte al cast di Assunta Spina e soprattutto lo portarono a conoscere l’immenso Eduardo De Filippo.



Nell'intervista a Mario Mattoli, il regista di Assunta Spina prende in esame lo stralcio di un articolo sul film, tiene un’autentica lezione sulla correttezza che ogni giornalista oculato dovrebbe avere in fase di stesura dei propri scritti. Chiude il cortometraggio dal titolo Anna Magnani, diretto da Luchino Visconti, sceneggiato da Cesare Zavattini e Suso Cecchi D’Amico, estrapolato dal film a episodi Siamo donne. L’attrice romana è alle prese con un grossolano tassista, reticente e intestardito nel farle pagare un supplemento per il cane che lei porta in braccio. Tra lo spasso e l’ilarità che una situazione sull’orlo del paradosso suscita, la Magnani si rivela autentica mattatrice. La pellicola è ispirata a un’esperienza che la stessa Magnani raccontò a Visconti di aver vissuto.

di Giuseppe Salvo
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