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La tartaruga rossa Approfondimento


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Studio Ghibli, la magia dell'animazione orientale

Da Nausicaa della valle del Vento a La Tartaruga Rossa: breve storia dello Studio che ha portato l'animazione giapponese nel mondo, a grandi e bambini.

Lo Studio Ghibli nasce nel 1985, con un nome che è tutto un programma: letteralmente significa «vento caldo tipico del sud-est», ma l'espressione viene usata anche per indicare l'entusiasmo nel creare qualcosa di nuovo. Nato in un appartamento nei sobborghi di Tokio, con soli 70 animatori, lo Studio Ghibli è diventato con gli anni sinonimo di animazione giapponese di livello, al pari - e anche di più - di quella occidentale, delle major Disney e Dreamworks.

La storia inizia con il bellissimo Nausicaa della valle del Vento (1984), pellicola di argomento femminista ed ecologista, che già differenzia i temi dello Studio da quelli dell'animazione occidentale. Il primo vero successo di pubblico arriva con la pellicola Kiki - Consegne a domicilio, di più facile comprensione per i piccoli. Nonostante lo scarso successo iniziale di film come Il castello nel cielo (1986), Una tomba per le lucciole (1988) e Il Mio Vicino Totoro (1988), questi diverranno col passare degli anni veri e proprio cult, al punto che l'effige di Totoro diverrà il simbolo stesso dello Studio Ghibli e una vera e proprio icona del Giappone, con relativo di merchandise di ogni tipo a lui dedicato.

Dopo Kiki - Consegne a domicilio lo Studio riesce ad allagarsi e avere una sede degna del nome. Inizia inoltre a sperimentare con la CGI, il particolare nel film Pom Poko (1994). Ma la consacrazione occidentale arriva con i premi ai Festival di Venezia e Berlino, e poi con l'Oscar per Migliore Animazione al bellissimo La città incantata (2001), diretto dal regista di punta dello studio Hayao Miyhazaki. Si aprono quindi allo Studio Ghibli le porte dell'America e dell'Europa e capolavori come Il Castello Errante di Howl (2004) e La principessa Mononoke (1997) vengono proiettati nei cinema di tutto il mondo. Il successo dello Studio è così vasto che nel 2001 viene aperto il Museo Ghibli a Miraka. Le opere di Hayao Miyazaki e dei suoi diventano un fenomeno di costume: stampe e magliette dedicate imperversano in tutte le fiere di fumetti del mondo, dove i cosplayer dedicati al mondo Ghibli sono una certezza.

La forza dello Studio Ghibli sono le immagini, certo, ma soprattutto le storie e le tematiche che vengono trattate. Dimenticando quello che è l'immaginario collettivo dell'animazione, i film dello Studio si differenziano per un modo adulto e impegnato, capace di parlare un doppio livello di lettura che soddisfa grandi e bambini. Temi come l'ecologia, l'indipendenza, il rispetto per gli animali e delle foreste sono ciò di cui i film più famosi parlano. Le protagoniste femminili sono caratteri forti e coraggiosi, che lottano per ottenere ciò che vogliono e per salvaguardare ciò che sta loro più a cuore: indipendenti ed emancipate sono un ottimo esempio per tutte quelle bambine a cui il ruolo di principessa sta stretto. E tutte queste suggestioni vengono inoltre irrorate da una magia che solo lo Studio Ghibli è in grado di donarci. Spiriti e spiritelli che abitano le foreste e le case sono all'ordine del giorno; aiutano il protagonista o viceversa. Che siano di una bellezza da toglierci il fiato oppure goffi e buffi, questi spiriti sono il marchio distintivo dello studio: vengono ripresi dalle leggende giapponesi e rivisitati per rendere il mondo in cui viviamo più magico ed eccitante. L'animazione dallo stile unico e subito riconoscibile resta una peculiarità: nel 2008, con il film Ponyo sulla scogliera, lo Studio Ghibli risultava l'unico studio a usare ancora le tecniche artigianali di disegno.

Con la presentazione nel 2013 a Venezia del film, molto più adulto e commovente, Si alza il vento, il regista Hayao Miyazaki annuncia il suo ritiro dalle scene. L'anno seguente vincerà l'Oscar alla carriera. Tra il 2013 e il 2015 lo Studio sembra sfaldarsi, nonostante le belle prove di Quando c'era Marnie (2015) e Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento (2010). I produttori principali lasciano il campo e per più di due anni non vengono annunciate nuove produzioni. Quest'anno una nuova opera restituisce ai fan la giusta speranza: La Tartaruga Rossa, una collaborazione europea dello Studio Ghibli. Che sia l'anticipazione di un vero ritorno nel mondo magico dello Studio?

di Samantha Ruboni
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