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BoJack Horseman, Rick & Morty: la nuova animazione per adulti, quella brutta e cattiva

Facce buffe, gag e temi importanti: analizziamo due delle serie più in voga del momento, entrambe su Netflix

Quando pensiamo ai cartoni animati non possiamo fare a meno di ricordare tutte le domeniche mattina passate davanti alla tv con latte e biscotti ad aspettare i nostri beniamini. Ma l'animazione oggi non è solo Peppa Pig e Shaun The Sheep.

L'animazione può anche essere brutta e cattiva; può raccontare, attraverso facce buffe e divertenti, temi talmente profondi e complicati che nemmeno il cinema d'essai è in grado di snocciolare. Stiamo parlando di serie tv come Rick & Morty e BoJack Horseman, entrambe disponibili sulla piattaforma Netflix, ormai sulla bocca di tutti. Foto Articolo
Rick & Morty è una serie animata del 2013 di Justin Roiland e Dan Harmon.

Parla di un vecchio scienziato, Rick, cinico, scontroso e alcolizzato, e di suo nipote, Morty, pauroso e insicuro, che lo segue in tutte le avventure; senza sapere bene il perché, a volte senza nemmeno avere il permesso. Rick ha trasformato il garage di casa nel suo laboratorio: qui inventa di tutto e tiene imprigionati mostri e alieni. Tramite una navicella scassata e una pistola "crea portali", Rick e Morty viaggiano attraverso le galassie.

L'intera serie è irrorata di quel citazionismo che ogni amante del cinema apprezzerà. Da Jurassic Park a Inception, da Nightmare a Salto nel Buio: tutte le avventure di Rick richiamano film cult degli anni '80 e '90, che gli appassionati si divertiranno a riconoscere. Ma Rick & Morty non è solo questo. Se andiamo oltre la superficie divertente e spensierata dai colori fluo, oltre i rutti e le imprecazioni di Rick, troviamo temi profondi e intensi come la solitudine, il bullismo, il lavoro sottopagato, la crisi matrimoniale, l'alcolismo, l'autocommiserazione, il suicidio. Questi argomenti vengono affrontati con stratagemmi che portano alla risata, ma che non per questo sono meno intensi. Foto Articolo
É una risata amara anche quella di BoJack Horseman, sicuramente la miglior serie animata per adulti in circolazione. Ideata nel 2014 da Raphael Bob-Waksberg, è la storia di BoJack, un cavallo antropomorfo, che nel suo mondo è una vecchia celebrità di una sit-com degli anni '90, Horsin' Around. Caduto in crisi, vive di profitto in una grande villa sulla collina di Hollywood, con il suo coinquilino di divano Todd Chavez: un umano che BoJack ha ospitato per una notte e che da allora non se ne è più andato; BoJack fa finta di disprezzarlo ma in realtà no fa che sabotare tutti i suoi tentativi di diventare indipendente. BoJack ha a che fare con la sua agente, un gatto rosa, Princess Carolyne; con il suo rivale di sit-come, un labrador, Mr. Peanutbutter e con la sua ghost writer, Diane.

BoJack Horseman fa largo uso di alcool, droghe e sesso occasionale. Insoddisfatto e in acuta depressione, cerca di sistemare la sua vita, arrivando sempre però al punto di preferire di peggiorare la condizione di coloro che gli stanno vicini, vittima di un egocentrismo che porta sul fondo se stesso e gli altri. Le tematiche affrontate non sarebbero leggere nemmeno se ci fossero attori in carne ed ossa: dalla dipendenza da alcool e droghe si parla di overdose, pedofilia, depressione. È soprattutto la crisi esistenziale dell'individuo contemporaneo che viene messa in scena; l'auto-realizzazione mancata, che porta alla decadenza. BoJack non sa più riconoscersi, non riesce ad avere legami (se non per una notte), ha paura di provare emozioni e distrugge i sogni di chi gli sta accanto pur di portarli a fondo con sé e non sentirsi solo.

Una denuncia di questa società che, anche se risulta divertente e spensierata, si conclude ad ogni puntata con dell'amaro in bocca e a volte con un vero e proprio pugno nello stomaco. I personaggi sono trattati a vari livelli, con sfaccettature e complessità psicologiche che solo poche serie tv possono vantare. Il vero “eroe” della serie è sicuramente Todd: se nelle puntate iniziali ci sembra un nullafacente senza futuro, è in realtà l'unico personaggio che affronta una vera e propria evoluzione, riuscendo a creare un business e ad autorealizzarsi. I media sono coloro che vengono presi più di mira, dai programmi tv sempre uguali tra loro - come Hollywood Stars and Celebrities: What do they know? Do they know things? Let's find out! presentato da Mr. Peanutbutter - a tutto il sistema cinematografico, denunciato durante la creazione del film svolta per BoJack, Secreteriat. Foto Articolo
Ciò che ha reso queste due serie cult sono le loro battute geniali e dissacranti, ciniche e spietate, che fanno già ormai parte del nostro gergo quotidiano. Il tutto viene irrorato da colonne sonore supreme e contemplanti, con temi indimenticabili. Insomma, siete ancora a digiuno di Rick & Morty e BoJack Horseman dovete recuperare. Get Schwifty!

di Samantha Ruboni
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