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Se il Natale fosse un film: Una poltrona per due, l'appuntamento fisso della Vigilia

Il cult di John Landis è l'incarnazione stessa del Natale, da anni sulle tv degli italiani il 24 dicembre

Abbiamo riso e scherzato, come è giusto che avvenga durante le festività natalizie. Abbiamo ascoltato le opinioni e le storie di tutti a proposito del loro film di Natale, di quello che più di ogni altro scalda il cuore. Storie di celluloide dense di ricordi, emozioni e, in alcuni casi, di speranze e buoni propositi.

Ma tra tutti questi titoli validi, meritevoli di essere visti e rivisti a prescindere dal loro genere, come non citare il film incarnazione stessa del Natale? Una tradizione che si tramanda di padre in figlio e che si ripropone ogni Vigilia. Immancabile, natalizio nel senso più puro del termine.

Arrivati a questo punto spero che tutti voi abbiate capito di che film si sta parlando: Una poltrona per due, ovviamente.
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Ebbi la fortuna d’incontrare John Landis qualche anno fa, in occasione di una conferenza stampa che tenne a Milano per presentare il suo ultimo (nel senso che lo è tuttora) film, Ladri di cadaveri. Un personaggio eccentrico con cui ho avuto il privilegio di scambiare poche battute proprio mentre, al termine della conferenza stampa, si è concesso ai giornalisti per un’intima sessione di autografi.

Mi presentai a lui con le mie copie in DVD di The Blues Brothers e Una poltrona per due. Lui osservò la cover del film con aria incuriosita, domandandomi cosa significasse quel titolo così lungo quando il suo film, in origine, si intitola Trading Places. Io tradussi con un maccheronico «An armchair for two people» e lui scoppiò in una risata. Aggiunsi anche che in Italia questo suo film veniva trasmesso, puntuale e preciso, tutte le Vigilie di Natale. Lui rise ancora, stringendomi calorosamente la mano.
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A casa nostra, la sera della Vigilia siamo pochi intimi. Mangiamo in compagnia mentre in sottofondo la TV accesa trasmette il film di John Landis. Sappiamo tutte le battute a memoria, scena per scena, eppure ogni anno ci sintonizziamo: perché per noi non è Natale se non si vede Una poltrona per due.

Se con la memoria vado indietro nel tempo, non ricordo nessun cenone che non abbia trascorso in compagnia di Eddie Murphy e Dan Aykroyd, come se i loro personaggi fossero parte della famiglia. La sensazione è la stessa di ritrovare degli amici che vedi solo saltuariamente, una volta all’anno, durante le feste; ma nonostante la distanza, sai che farebbero di tutto per trascorrere il cenone insieme a te e alla tua famiglia.

Così alle 21.00 (orario che nel corso degli anni si è spostato sempre più in là) sai di poterti sedere a tavola insieme alla tua famiglia e sai anche che con voi ci saranno i simpatici Billy Ray Valentine e Louis Winthorpe III. Natale allo stato puro. Anzi, non è Natale se in TV non trasmettono Una poltrona per due..

di Marco Filipazzi
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