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Oscar 2019: vi raccontiamo i vincitori

Per chi l’ha visto e per chi non c’era, ecco un resoconto dei vincitori di questa edizione 91 degli Academy Award.

Siete rimasti svegli o avete ceduto sul Red Carpet di questi Oscar 2019? Un’edizione fiacca, questa 91esima, la prima in trent’anni senza presentatore: Kevin Hart, infatti, ha rinunciato alla conduzione dopo gli attacchi seguiti a frasi omofobe pronunciate dall’attore su Twitter anni prima.
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Di polemiche, la Hollywood di questi anni sembra non averne mai abbastanza. Ma in tutto questo battibeccare, c’è ancora spazio per il grande cinema? Per chi l’ha visto e per chi non c’era, ecco un resoconto dei vincitori di questa edizione 91 degli Academy Award.

«Vallelonga ripesca dal proprio bagaglio di ricordi e scrive una storia di speranza»
Nonostante le polemiche (il regista Peter Farrelly e lo sceneggiatore Nick Vallelonga sono rispettivamente finiti sotto accusa per molestie sessuali e islamofobia), Green Book si aggiudica 3 Premi Oscar: Miglior film, Migliore sceneggiatura originale, Miglior attore non protagonista Mahershala Ali (seconda volta dopo la statuetta vinta nel 2017 con Moonlight).

«Roma è un film che ferma il tempo e ce lo restituisce come se fosse sacro»
Migliore regia, Migliore fotografia, Miglior film straniero: Roma di Alfonso Cuaron vince tre delle statuette più ambite, confermando - dopo i premi a Guillermo del Toro e Alejandro González Iñárritu- che gli autori messicani hanno tanto da dire al cinema internazionale.

«Un inno autocelebrativo, dove luci e ombre, dolore e gioia, si mischiano in una sonorità unica»
Miglior attore protagonista, Rami Malek si aggiudica un meritatissimo premio per quella che è una vera e propria performance con la P maiuscola. Bohemian Rhapsody vince anche Miglior montaggio, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro.
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«Probabilmente il più ricco fra i film dell’Universo Marvel, insieme forse al primo Thor»
Miglior scenografia, Migliori costumi, Migliore colonna sonora originale a Black Panther. Che ci piaccia o no, un film destinato a restare nella memoria.

«Un affresco grottesco della Regina e di chiunque le fosse attorno»
Miglior protagonista è Olivia Colman per La favorita, un premio che arriva puntuale, prima che l’attrice britannica vesta i panni di un’altra regina: la Queen Elizabeth nella prossima stagione di The Crown.

«Un’intricata storia d’amore nell’America degli anni Settanta»
Migliore attrice non protagonista è Regina King per Se la strada potesse parlare.

«Lady Gaga si toglie i panni glamour di icona pop e diventa una ragazza come tante, dalla voce straordinaria»
Lady Gaga ha stretto la statuetta per Migliore canzone originale con Shallow, tratta da A Star is Born.

«Lo scopo di Blackkklansman è generare una discussione più che trovare una soluzione all’odio razziale, e il discorso per Spike Lee è prettamente politico»
Tra i premi più graditi ci sono quelli al nuovo film di Spike Lee, BlacKkKlansman: Spike ritira la statuetta per Migliore sceneggiatura non originale in un grande abbraccio con Samuel L Jackson e pronuncia un accorato discorso di (non solo) black power.
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«Bale è letteralmente diventato Dick Cheney, al punto da non venir riconosciuto sul set»
La prodigiosa trasformazione di Christian Bale in Vice – L’uomo nell’ombra vince Migliore trucco e acconciatura.

«La sequenza più attesa, il primo passo di Armstrong sulla Luna, è emozione pura»
La poesia di Damien Chazelle quest’anno non ha sortito grande fascino sull’Academy: First Man - Il primo uomo vince "solo" Migliori effetti speciali.

«Ci voleva un cartone animato per ritrovare sul grande schermo la vera anima dei comics di Stan Lee»
Il premio per Migliore film d'animazione ha fatto felici tanti: Spider-Man: Un nuovo universo vince la statuetta.

Da non dimenticare:
Tra i documentari, premio per Free Solo, diretto da Elisabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin: l'impresa della Freerider, una parete alta circa 900 metri, scalata in circa quattro ore.

di Redazione
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