Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus
Vai alla scheda

Lego: la costruzione di un impero, mattoncino dopo mattoncino

In occasione dell'uscita di Lego Movie 2, ripercorriamo la lunga e travagliata storia di una delle maggiori aziende di giocattoli del mondo

Parte integrante dell’infanzia di svariate generazioni, dagli anni ’70 in poi i Lego sono diventati oggetto del desiderio di molti collezionisti. The Lego Movie 2 è solo l’ultimo tassello (anzi, mattoncino) della lunga e travagliata storia di una delle maggiori aziende di giocattoli del mondo.

Billund, 1916
È in questo paesino danese che il falegname Ole Kirk Kristiansen apre la propria bottega, dedicata alla costruzione di abitazioni e arredi. Colpito dalla Grande Depressione del ’29, il falegname inizia a fabbricare giocattoli, più piccoli e vendibili, adottando il nome LEGO, acronimo delle parole danesi Leg e Godt che lettaralmente significano “gioca bene”.
Foto Articolo
Negli anni ’40, con l’avvento della plastica, Kristiansen la introduce nella sua linea produttiva e inventa un camioncino formato da diversi pezzi incastrabili: è il primo giocattolo componibile targato LEGO. Solo nel 1947 Ole Kirk, insieme al figlio Godtfred, crea i primi mattoncini di plastica, che però non suscitano negli acquirenti l’interesse sperato.

I mattoncini, infatti, avevano combinazioni limitate e una “scarsa aderenza” tra loro: il sistema a piccoli cilindri nella parte inferiore, ovvero l’ incastro che esiste ancora oggi e che permette di combinare brick appena usciti dalla fabbrica con quelli di 50 anni fa, viene introdotto solo nel 1958, rivoluzionando il sistema di costruzione, migliorando la stabilità e ampliando le opzioni di collegamento.

Nello stesso anno Ole Kirk Kristiansen muore e suo figlio Godtfred prende le redini della società.

Quarant’anni di boom
L’asso vincente di Godtfred è la creazione di uno staff dedicato a sviluppare nuove idee. Con l’avvento degli anni ’60, la LEGO abbandona definitivamente il legno in favore della plastica, espandendosi a dismisura grazie all’introduzione di nuovi pezzi: nel 1962 sono commercializzate le prime ruote; nel 1964 sono introdotte le istruzioni di montaggio; nel 1966 viene lanciata la linea Treno che comprende un piccolo motore elettrico in grado di far muovere la locomotiva. E, soprattutto, grazie a un accordo con la Samsonite per produrre e vendere i mattoncini LEGO in Canada.
Foto Articolo
Nel 1968 viene inaugurato a Billund (città natale della famiglia Kristiansen e dei mattoncini) il primo parco tematico Legoland e l’azienda raggiunge il traguardo di 18 milioni di set venduti in un solo anno. L’espansione seguita anche quando le redini dell’azienda passano al figlio di Godtfred, Kjeld Kirk, che nel 1974 introduce le prime Minifigures nei set LEGO family e inaugura un sito produttivo negli Stati Uniti.

Tra anni ’70 e ’90 la LEGO seguita a crescere sia in termini di set. Arrivano i “Technical Sets”, poi rinominati LEGO Technic, destinati ai costruttori più esperti, e vengono ampliati “i mondi” con l’introduzione di numerose linee: lo spazio, i castelli e il medioevo, i pirati, ma anche il Duplo per far breccia nel mercato dei giochi dei più piccoli.

Numerosi siti produttivi sono inaugurati, dal Brasile alla Svizzera sino alla Malaysia, e vengono aperti altri tre parchi Legoland, in Germania, Inghilterra e negli USA. Ma con l’approssimarsi del nuovo millennio l’azienda danese incassa un duro colpo.

Il tracollo e la rinascita
Il primo passo verso la crisi avviene sul finire degli anni ’90 con “l’affare Star Wars”. Nel 1999, all’uscita di Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, la LEGO si accaparra i diritti per sfornare set a tema; ma sottovalutano la domanda e i set diventano presto introvabili.

Quando gli scaffali vengono rimpolpati è ormai troppo tardi perché il film era già sfumato dalle sale: per limitare i danni la LEGO è costretta a rivendere una grossa fetta dei propri ricavi... a George Lucas! Nel tentativo d’arginare le perdite e risollevare i profitti, l’azienda si mette a sfornare una serie di fallimentari idee: prima la linea Jack Storm, pensata per bambini a cui non piacciono i LEGO, poi la disastrosa serie tv Galidor: i difensori dell’altra dimensione, infine alcuni videogiochi che si rivelano sonori flop. Disperati, arrivano persino a commercializzare set Lego che... non si incastravano con gli altri Lego!
Foto Articolo
Tra il 2003 e il 2004 la Lego perde circa 400 milioni di euro di fatturato rischiando il fallimento, tant’è che Kjeld Kirk Kristiansen è costretto a dimettersi. Lo scettro dell’azienda passa quindi a Jorgen Vig Knudstorp, primo CEO della Lego a non appartenere alla famiglia fondatrice.

«Molte società non muoiono di fame, ma d’indigestione» dichiara «Lego è un sistema di costruzioni, in grado di far incastrare i pezzi in migliaia di combinazioni, e noi l’abbiamo dimenticato. Per anni abbiamo pensato a progetti innovativi, ma che non erano quello».

Knudstorp elimina tutto il superfluo, le linee più strane e quelle che non vendevano, i mattoncini meno comuni; ridimensiona persino la gamma dei colori. Semplifica l’intera linea produttiva e riparte da dove l’azienda era nata: dalla semplicità.

Knudstorp ricostruisce l’impero LEGO mattoncino dopo mattoncino, portando avanti in parallelo set ispirati ai film di successo e interi franchise originali LEGO, come Bionicle, Ninjago, Friends (il primo “mondo” destinato a un pubblico femminile) sino ad approdare al cinema con un lungometraggio tutto suo.
Foto Articolo
Nel 2014 la LEGO era l’azienda di giocattoli più grande del mondo e l’arrivo di The LEGO Movie non fece altro che farla crescere ancor di più. Il film è un successo: attira in sala un variegato pubblico di vecchi appassionati e di nuove generazioni, e incassa nel mondo 470 milioni di dollari a fronte di un budget di “appena” 60.

Così, mentre sugli scaffali continuano ad approdare set destinati sia a un giovane pubblico, sia ai collezionisti (il più grande set in commercio è una riproduzione del Millennium Falcon da 7541 pezzi all’esorbitante cifra di € 799), nei cinema sono approdati altre due pellicole di questo universo: il dissacrante e divertentissimo LEGO Batman - Il film e LEGO Ninjago - Il Film, tratto dall’omonima serie animata. Ora però l’attenzione è tutta puntata su The Lego Movie 2: Una nuova avventura, per capire se ripeterà il successo del primo episodio.

di Marco Filipazzi
Ti piace questo articolo?
No
40 No
Condividi:
Lascia un commento a questo articolo.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questo articolo COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

BOX OFFICE


Dragon Ball Super: Broly

€1.667.054
Green Book

€1.084.075
Domani è un altro giorno
€706.326
Ancora auguri per la tua morte
€553.932
10 giorni senza mamma

€551.831
REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo