Ricerca avanzata
Film Serie TV

film

Al cinema Prossimamente Tutti i film Recensioni Film Recensioni Film Utenti

serie TV

Tutte le serie Recensioni serie

articoli

News Approfondimenti Editoriali
facebook twitter google plus

Matrix Approfondimento


Matrix Approfondimento

Vai alla scheda

Matrix: 20 anni di un mito

Nel 1999 in sala esce Matrix, un film che rappresenta un ponte tra due millenni e che, visto oggi, risulta ancora più seminale

Era il 1999, il millennio stava per finire e nell’aria c’era un sacco di fermento per ciò a cui si stava andando incontro. Nella testa di tutti il 2000 era il Futuro, e il Futuro ci ha sempre spaventati. Vi ricordate tutte le paranoie mediatiche sul millennium bug che ci avrebbe rispediti all’età della pietra allo scoccare della mezzanotte?

Ecco, quella era la paura più grande nel 1999: non essere in grado di gestire la tecnologia che noi stessi avevamo creato. Una paura sicuramente non nuova, ma che si acuì in modo allarmante.

Erano anche gli albori di internet, ci si connetteva con i modem 56K che fischiavano, si aspettavano le ore per il caricamento di una pagina animata in flash, si stavano creando i primi forum e chat e tutti cercavano un nickname cool dietro cui nascondersi. Il massimo della tecnologia online era Napster, primo sito di file-sharing di massa, dove potevi scaricare canzoni sentendoti un hacker.
Foto Articolo
Da parte delle masse c’era un’idea appena nebulosa di che cosa fosse realmente la rete: un bene o un male, il futuro della comunicazione o si sarebbe risolta in nulla? E soprattutto, la rete era pericolosa? Nell’immaginario collettivo sembrava essere uno strumento incontrollato e incontrollabile, dove solo pochi “eletti” erano in gradi di muoversi: gli hacker. Creature mitologiche in grado di reperire qualsiasi informazione e che, potenzialmente, avrebbero potuto rispedire l’umanità nel medioevo digitando misteriosi codici sulle loro tastiere. Ecco, in questo clima uscì nel 1999 Matrix, la sublimazione cinematografica di tutti questi concetti.

Nerd is the new cool
Nel 1999, quando Matrix arrivò nei cinema, il pubblico che andò in sala a vederlo poteva facilmente distinguersi in due grosse fazioni. Da una parte, avidi divoratori di un certo tipo di fantascienza, che conoscevano il cyberpunk, che conocevano a memoria Neuromante di William Gibson, che avevano dimestichezza con la paranoia di Philip K. Dick e il controllo oppressivo del Grande Fratello di George Orwell. Che erano in grado di citare anime e manga seminali come Tank Girl, Akira, Ghost in the shell, Alita e avevano tra i loro cult personali le opere sperimentali di Shin'ya Tsukamoto. Dall’altra vi erano tutti quelli per cui quel mondo rappresentava una novità assoluta.

Era il 1999, per quelli come me – i quattordicenni - la fantascienza iniziava con Guerre Stellari e finiva con Alien e il cyberpunk era un germoglio appena fiorito con Johnny Menmonic.
Foto Articolo
Matrix è stato una folgorazione. L’’estetica cool, fatta di occhiali da sole e impermeabili neri. Le idee incredibili, paranoiche, ribelli. Gli effetti speciali, oggettivamente qualcosa di mai visto prima. Com’era possibile che due persone da sole avessero partorito tutte quelle idee? Anni dopo avremmo scoperto che i Wachowski si erano inventati poco o nulla, ma comunque non importava.

Come Mopheus con Neo, i fratelli avevano aperto gli occhi su un mondo nuovo, insegnando che la fantascienza non erano solo alieni e astronavi, ma poteva essere un genere molto più freddo, squallido, terribile e al contempo sublime; uno dei modi più duttili per far critica sociale, senza però trascurare l’intrattenimento mainstream.

Che cos'è Matrix?
Il film perfetto uscito nel momento perfetto. Il cyberpunk era nato 20 anni prima, ma con l’avvento di internet, della rete e dei cellulari si stava rapidamente trasformando nella nostra realtà, amplificato dall’incombere del nuovo millennio con tutte le paranoie che si portava dietro.

Matrix arrivò nei cinema come un attacco terroristico, cogliendo tutti di sorpresa, travolgendo sia la cultura di massa che l’industria cinematografica, rendendo mainsteram una serie di concetti che sino a quel momento erano rimasti di nicchia.
Foto Articolo
Il cyberpunk, ovviamente, ma anche il fascino per la cultura orientale, un concentrato dell’action di John Woo, dei combattimenti di kung fu, delle acrobazie da film wuxia. Spaziava attraverso i richiami alla mitologia greca, il mito della caverna di Platone, il superuomo di Nietzsche. E ancora, citazioni spicce di Lewis Carroll, l’influenza di correnti musicali come l’industrial metal e il big beat degli anni ’90, una pesante critica a nazismo, marxismo e capitalismo imperante.

Per quanto la visione del mondo raccontato da Matrix sia pessimistica, a 20 anni dalla sua uscita al cinema è impossibile negare che racchiuda in sé tutto ciò che di bello esisteva in quel momento. Che poi il mondo (Hollywood e non) abbia interpretato male la maggior parte di questo messaggio e preso solo ciò non andava preso… be' questo è tutto un altro discorso.

di Marco Filipazzi
Ti piace questo articolo?
No
50 No
Condividi:
Lascia un commento a questo articolo.

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
COMMENTA
Lascia un commento in risposta a .

Per evitare lo spam i commenti anonimi sono soggetti a moderazione e verranno pubblicati solo dopo essere stati controllati. Per commentare immediatamente effettua il login.

Login Registrati
RISPONDI
Spiega il motivo della segnalazione:
Spam
Insulti
Altro, specificare:
SEGNALA

Commenti

Non ci sono commenti per questo articolo COMMENTA
REGISTRATI LOGIN

TROVA CINEMA


Città

Includi provincia

Tutti i film
Film specifico

REGISTRATI

LOGIN

Password dimenticata?

oppure

Entra con Facebook
Silenzioinsala.com utilizza i cookies per personalizzare e migliorare l'esperienza degli utenti.
Leggi la dichiarazione sulla privacy per saperne di più.
Sono d'accordo