facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Hostel: Part II

03/29/2008 11:00

Leonardo Piva

Recensione Film, Horror, Eli Roth, Hostel,

Hostel: Part II

Dopo il discreto successo di critica e pubblico del primo Hostel, Eli Roth ritenta la fortuna e torna con il secondo episodio dell’ostello delle torture, presen

1071-.jpeg

Dopo il discreto successo di critica e pubblico del primo Hostel, Eli Roth ritenta la fortuna e torna con il secondo episodio dell’ostello delle torture, presentando la storia da una prospettiva totalmente diversa. Se nel primo film si seguivano esclusivamente le vicende di tre ragazzi alla scoperta dell’Europa dell’est, nel sequel - dopo un inizio che sembra ripercorrere la stessa strada - viene delineata e caratterizzata la figura del torturatore, presentato come un benestante frustrato e/o annoiato dalla vita.


Dopo aver omaggiato l’horror americano (Cabin fever) e quello orientale (Hostel), Eli Roth decide di rendere omaggio al cinema anni ’70 di casa nostra (impreziosendo il tutto con i cammei di Edwige Fenech, Ruggero Deodato e Luc Merenda). Ne esce un film che scioglie, senza particolare successo, il binomio (porta fortuna nella Part I) gorno; annullando totalmente il lato erotico e concedendo al gore solo poche e precise scene, per cercare di concentrarsi maggiormente sull’aspetto psicologico dei business-man che organizzano e prendono parte a questa macabra organizzazione. Un passo indietro per questo genietto dell’horror moderno che dopo due buoni film cade nella retorica (il concetto del ricco annoiato francamente lo conoscono anche i muri) e nemmeno il lato della critica sociale/politica (il capitalismo che è in grado di comandare senza scrupoli e decidere chi deve vivere o morire) riescono a tenere alto l’interesse per la storia. Solo un passo falso per Roth o è l'esempio che attesta l'ennesima caduta del genere dei torture movie?


Il regista in questa occasione concede qualche buono spunto ai suoi detrattori che lo considerano sopravvalutato e raccomandato (ricordiamo che è sotto l’ala protettiva di Quentin Tarantino nelle vesti di produttore), anche se continua ad essere il solito fiume in piena, con sempre molte idee e tanto entusiasmo. Flop con conseguente polemica: il sequel è stato sicuramente un insuccesso a livello di pubblico e critica rispetto al primo film, Roth in seguito colpevolizzerà la pirateria per gli scarsi rendimenti al botteghino, dichiarando che il suo film è stato il più scaricato del 2007. Se è stato davvero frustrato dall’insuccesso commerciale della sua ultima fatica, di sicuro il suo prossimo progetto (Trailer trash) non lo dovrebbe fare assolutamente dormire tranquillo.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder