facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Tracks - Attraverso il deserto

18/04/2014 10:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

Tracks - Attraverso il deserto

Robyn Davidson (Mia Wasikowska), stanca della monotonia della propria vita, decide a venticinque anni di intraprendere la sua grande impresa: attraversare a pie

26421-.jpeg

Robyn Davidson (Mia Wasikowska), stanca della monotonia della propria vita, decide a venticinque anni di intraprendere la sua grande impresa: attraversare a piedi il deserto australiano per 2700 chilometri, in solitudine, accompagnata solo dal suo cane e da tre cammelli. Pur di iniziare il viaggio, accetta controvoglia la sponsorizzazione di National Geographic, che le affianca il reporter Rick Smolan (Adam Driver): tra i due i rapporti non sono semplici, ma durante il cammino Robyn dovrà rivedere i propri progetti di solitudine e realizzerà di avere bisogno non solo della compagnia di Rick, ma anche di una buona guida, l’aborigeno Eddy (Rolley Mintuma).


Ultimo nato dalla macchina da presa di John Curran, regista coccolato dai Festival americani e australiani quanto dagli estimatori dell’indie più sfrontato, Tracks porta sul grande schermo l’autobiografico bestseller di Robyn Davidson del 1980, cult di viaggio per giramondo e un pomposo status di romanzo generazionale in Australia. Un budget impegnativo e una produzione ingombrante (la stessa de Il discorso del Re) per quasi due ore di trekking nel deserto, servite con una nuda impeccabile fotografia e una sceneggiatura irrilevante fra un esordio da survivor movie e un epilogo romantico. Assistendo - non senza una certa sofferenza - al lunghissimo cammino della protagonista fra le dune australiane, didascalicamente descritto da Curran attraverso mappe e piani di viaggio e spiegato in ogni dettaglio emotivo attraverso un invasivo costante voice-over, viene da porre al regista la stessa domanda con la quale tutti interrogano Robyn prima del viaggio: perché? E se nella sua interpretazione innocente e un po’ naif è concesso a Mia Wasikowska rispondere con un semplice “Perché no?” viene da pensare che lo stesso non possa valere per Curran, che sembra invece particolarmente attento a disseminare il suo film di motivazioni psicanalitiche, intenti neofemministi e celebrazioni ecologiche, pur di non ammettere che della versione noiosa di Into the wild non se ne sentiva la necessità.


In Tracks c’è quanto di già visto in una pellicola di viaggio e sopravvivenza: non solo la necessità di spiegare e comprendere la solitudine e l’esigenza di fortificare corpo e anima prima di un’impresa eccezionale ma anche - di contro a contenuti tanto banali - immagini di estrema e selvaggia bellezza (il direttore della fotografia è Mandy Walker, già collaboratrice di Baz Luhrmann per Australia) su cui sembra impresso il marchio National Geographic. Se infatti i paesaggi inesplorati del film lasciano allo spettatore una gran voglia di seguire Robyn nel suo viaggio, la didattica del sentimento e le intenzioni di educazione ambientale di Curran riescono a togliere, persino alla selvatica Australia, l’affascinante alone di mistero che poteva essere l’unica chiave di lettura interessante del film. E la de-fascinazione non riguarda solo i deserti che fanno da ambientazione, ma anche la brava protagonista: Tracks – pur con i suoi limiti soggettuali - poteva essere per Mia Wasikowska l’occasione di mostrarsi in un ruolo di complessa immersione nella realtà, il regista la incatena dopo appena metà film in malinconici flashback e in uno svolgimento romantico, fuori luogo anche per il volto ruvido ed espressivo della giovane attrice.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder