facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Geostorm

01/26/2018 11:00

Emanuela Di Matteo

Recensione Film,

Geostorm

Un film di genere o un paradossale B movie?

40121-.jpeg

Una voce infantile ci spiega che il collasso climatico globale è arrivato, e che è anche stato superato grazie alla collaborazione internazionale fra scienziati di tutto il mondo che hanno creato il Dutch Boy, una complessa rete di satelliti per il controllo delle condizioni meteorologiche. Il merito di questa creazione e collaudo è ovviamente statunitense: il genio è l’inaffidabile e impulsivo Jake Lawson (Gerard Butler); mentre suo fratello Max (Jim Sturges), preciso e saccente, ha il compito di controllare che tutto vada per il verso giusto. E la sua prima azione è proprio quella di licenziare il fratello maggiore. Ma a complicare le cose, tra i due consanguinei litiganti, ci si mette un guasto al sistema di controllo climatico.


Brevi istanti, e quello che appare come un disaster movie sembra trasformarsi in una spy story, con qualche dialogo da commedia romantica, che ci fa sperare che Geostorm non sia il film prevedibile e stereotipato che appare. Né che sia il clone rivisitato di Armageddon. Ma è un’illusione. In bilico tra un film di genere e un godibile e paradossale B movie, Geostorm rimane in sospeso. Peccato, perché la ragazza brasiliana in bikini che fugge dal raggio congelatore dalla spiaggia fino alle strade trafficate, poteva farlo entrare nell’Olimpo degli Sharknado.


Il regista Dean Devlin è al suo primo lungometraggio, ma vanta un passato da braccio destro del padre di tutti i catastrofici: Roland Emmerich. Il cosceneggiatore di Geostorm, Paul Guyot, è stato parte del team che ha portato sul piccolo schermo proprio The Librarians e Leverage, a firma di Dean Devlin. Non è originalissima l'idea di un sistema spaziale che controlli l'atmosfera terrestre, già alla base del film d'esordio di Roland Emmerich Il principio dell'Arca di Noè (1984). Né Gerard Butler - dai tempi del glorioso 300 imbolsito ma fiero - né mostri (quasi) sacri come Andy Garcia e Ed Harris, qui ridotti a comparse, bastano per dare solidità a un film che non ha il coraggio di giocare fino in fondo la componente ludica e catastrofica, restando nell’ambiguità del dimenticabile.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder