facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Corleone il Potere ed il Sangue - Corleone la Caduta

10/30/2018 11:00

Andrea Desideri

Recensione Film,

Corleone il Potere ed il Sangue - Corleone la Caduta

Mosco Levi Boucault racconta la criminalità organizzata siciliana

51211-.jpeg

La criminalità, il Sud, quelle promesse tradite e una società civile da difendere. La Sicilia negli anni Sessanta e Settanta era terreno fertile per seminare una strategia della tensione, volta a conquistare zona dopo zona un territorio dimenticato. Con queste premesse comincia l’ascesa criminale di Totò Riina, l’uomo che ha visto morire il padre in tenera età e a 42 anni diventa, al termine di tre guerre di mafia, costate centinaia di morti, il capo assoluto della malavita siciliana. Cosanostra, i corleonesi, Buscetta, Falcone e Borsellino, la trattativa con lo Stato e le stragi. La sete di potere opposta alla virtù della legge: anni bui del nostro Paese racchiusi in 150 minuti.


Dopo una carriera dedicata ai documentari d’inchiesta, Mosco Levi Boucault butta un occhio sulla criminalità organizzata siciliana e lo fa partendo dalle origini, con un’opera esteticamente scarna che punta dritta ai contenuti. Alla veneranda età di 74 anni, Boucault si reinventa e prende in esame la controversa figura di Salvatore Riina dopo aver parlato con Giuseppe Cucchiara. Uno di quelli che la mafia ha provato a combatterla davvero. Così nasce Corleone il Potere ed il Sangue - Corleone la Caduta: un docufilm che analizza, in due parti, l’organizzazione di un sistema a stampo mafioso andando a carpirne gli aspetti più cruenti.


Testimonianze forti e immagini che non lasciano spazio agli equivoci, arricchite da testimonianze autorevoli, come quelle di Francesco Accordino, funzionario di polizia, e dell’ex magistrato Giuseppe Ayala. Entrambi offrono il prezioso punto di vista di coloro che hanno visto sgretolarsi un universo di giustizia dinnanzi al sangue dei cari, per poi ricomporsi al cospetto di talune forme istituzionali. La smania di potere, conforme a Riina, viene spiegata minuziosamente dai pentiti Brusca, Manzese, Anzelmo e Mutolo: sicari all’interno dell’organizzazione mafiosa e ripresi a volto coperto, per evitare ripercussioni sgradevoli. Ambedue sono sotto protezione con nuove identità, in cerca di perdono per i crimini commessi. Boucault lavora con la curiosità analitica di un investigatore, scandagliando i diktat del potere mafioso che ubbidiva – e ubbidisce – per nascondere se stesso.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder