facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

La favorita

01/11/2019 11:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

La favorita

Yorgos Lanthimos racconta la guerra tra le due favorite della regina Anna di Inghilterra

52831-.jpeg

Che cos’è una provocazione. La storia di un gruppo di soldati americani grezzissimi che ha in mente di far saltare in aria Hitler in un teatro, e ci riesce anche. Il dramma di un adorabile vecchietto che, quando la sua amata compagna si ammala, preferisce ucciderla piuttosto che vederla morire priva di senno. Una vicenda che ha per protagonista la figlia di un criminale, brutalizzata da una piccola comunità di brave persone. Provocazione è prendere qualcosa a cui siamo affezionati, a un’idea che non metteremmo mai in discussione e ribaltarla, screditarla. Generare una crisi nel nostro senso della morale, spingere al limite la percezione che abbiamo del consentito, del corretto. La provocazione nell’arte, nel cinema ha sempre uno scopo. Se resta relegata all’estetica, al sadismo, a qualche etichetta che un autore si è attaccato o che gli hanno affibbiato… allora non è provocazione. È marketing, al massimo, o un modo furbo per mascherare la mancanza di idee.


La presentazione a Venezia 75 de La favorita ha portato con sé una scia di applausi scroscianti e ringraziamenti a Yorgos Lanthimos per aver saputo così bene, con dissacrante ironia (?), ritrarre la politica di corte, l’intrigo al femminile. Ma il racconto della lotta senza riserve tra due favorite per l’affetto della regina Anna - interpretata da Olivia Colman, attrice immensa, prossima Elisabetta II nella serie tv The Crown - viene messo in scena come un'operetta (che non si capisce mai fino a che punto ironica e fino a che punto drammatica, manca di coraggio e di strumenti in entrambe le direzioni), intenzionata a raccontare le donne attraverso i loro peggiori difetti. Anzi, attraverso quelli che nel sentire comune sono i peggiori difetti: isteria, tendenza naturale alla menzogna, dipendenza sentimentale, sindrome di Stoccolma.


Le due favorite del film (Emma Stone e Rachel Weisz) guerreggiano a suon di occhi languidi, trabocchetti elementari, schiaffoni, avvelenamenti (ma dai) e seduzione carnale: e la La favorita diventa presto un racconto morboso, voyeristico, strisciante.


Possiamo sorvolare sul fallimento della satira al potere; anche se, va detto, non c’è satira nel ritratto della fragile regina Anna (su cui, per altro, la biografa ufficiale nel Regno Unito ha avuto qualcosa da ridire) ma un affresco grottesco della Regina e di chiunque le fosse attorno. Riusciamo anche a sopportare gli insistenti fish-eye e tutti i possibili effetti “buco della serratura”, a tollerare le numerose insensatezze di sceneggiatura (il siparietto di Sarah nel bordello). Ma è impossibile convincersi che La favorita sia un film che racconta il potere attraverso le donne: esprime, piuttosto, un punto di vista – pure un po’ misogino – su come le donne esercitano e conquistano il potere. Luoghi comuni sono messi in scena visivamente (è Sarah quella che, letteralmente, indossa i pantaloni; e ovviamente le due favorite quando battibeccano lo fanno imbracciando fucili) e nei dialoghi, piuttosto elementari.


Sicuramente qualcuno dirà che lo scopo de La favorita è la provocazione, che se il film fa arrabbiare allora ha compiuto la sua missione. E non c’è niente di male a fare film su donne brutte e cattive (Che fine ha fatto Baby Jane?, Monster), a patto che i personaggi siano sempre essere rispettati... soprattutto gli anti-eroi. Prima di inneggiare a Lars Von Trier o Michael Haneke, forse sarebbe meglio osservare come questi due autori raccontano le donne e gli uomini nelle loro storie: come esseri spudorati, crudeli, guidati da sentimenti potenti e devastanti. Si può dire lo stesso delle tre protagoniste de La favorita?


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder