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30 giorni di buio II

12/01/2010 11:00

Maurizio Encari

Recensione Film,

30 giorni di buio II

Girato direttamente straight to video, 30 giorni di buio II è il secondo capitolo ispirato alla graphic novel di Stive Niles e Ben Templesmith...

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Girato direttamente straight to video, 30 giorni di buio II è il secondo capitolo ispirato alla graphic novel di Stive Niles e Ben Templesmith. Il primo, pur non perfetto, era comunque un discreto esponente di quell'horror pulp che tanto piace al botteghino. Mai facile, soprattutto in questo genere, bissare i risultati con un sequel, tanto più se il budget e il cast si rivelano nettamente inferiori all'originale. Se Josh Hartnett infatti poteva garantire anche un certo appeal di pubblico, in questo nuovo episodio ritroviamo soltanto una superstite del massacro di Barrow, la bella Stella Oleson (interpretata non più da Melissa George, ma da Kiele Sanchez) e un cast di volti poco conosciuti per lo più provenienti dalla televisione. Inoltre la suggestiva ambientazione innevata dell'Alaska viene sostituita dall'atmosfera metropolitana di Los Angeles. Sarà riuscito Ben Ketai, al suo esordio nel lungometraggio, a tirare fuori qualcosa di buono?


Stella Oleson, unica sopravvissuta al massacro di Barrow dove perse il suo compagno lasciatosi bruciare dal sole dopo esser divenuto vampiro, tiene delle conferenze a Los Angeles per mettere a conoscenza l'opinione pubblica dell'esistenza dei succhiasangue. Dopo una di queste, viene minacciata dall'agente Norris (Troy Rupnash) a tacere su quanto accadutole. La sera stessa, trova in casa sua Paul (Rhys Coiro), Amber (Diora Baird) e Todd (Harold Perrineau), dei cacciatori di vampiri che la invitano ad unirsi a loro. I tre agiscono sotto il comando di Dane (Ben Cotton), un vampiro che si nutre di sangue rubato agli ospedali e non uccide umani. Lo scopo di Dane è quello di uccidere Lilith (Mia Kirshner), la spietata "regina" dei vampiri, che sta preparando un nuovo massacro in pieno stile “Barrow”. Stella, dopo un'iniziale reticenza, deciderà di unirsi al gruppo per evitare una nuova mattanza.


Un film di serie B che si prende troppo sul serio, con un cast di livello decisamente basso (esclusi il fascinoso Ben Cotton e la sensuale Mia Kirshner), una violenza esageratamente gratuita e clamorosi buchi di sceneggiatura. 30 giorni di buio II è il classico sequel realizzato col minimo sindacale che nulla ha da proporre sul versante squisitamente artistico, ma che potrebbe risultare indigesto anche ai fanatici dello splatter/horror per la sua totale approssimazione. Le scene avvengono senza un reale nesso logico, in una Los Angeles che sembra essere disabitata, dove nessuno sente il rumore di esplosioni e di spari; la polizia, escluso il diabolico agente Norris, non esiste. Inoltre i vampiri si gettano come carne da macello di fronte ai proiettili, e se questo può andar bene per degli imbelli zombi, non è accettabile per una razza considerata evoluta nella mitologia classica. Anche per questo, che non si fregino di nessuna arma è quanto meno macchiettistico. Pur tralasciando questi errori di "concept" è il resto a non funzionare: Los Angeles infatti, oltre a non garantire il fascino di un'ambientazione isolata e quindi il terrore della solitudine e del pericolo imminente, è davvero invisibile e non si fa altro che passare da camere di appartamento a casolari abbandonati, da sotterranei oscuri alla battaglia finale a bordo di un'enorme nave. Il tutto sempre al buio, naturalmente, non sia mai che i protagonisti evaporino alla luce del sole come i loro nemici. E ancora: è davvero fastidiosa la violenza di alcune scene, non tanto per la brutalità in sé (ormai il pubblico è abituato a ben di peggio), ma per la gratuità con cui viene mostrata, quasi si sia cercato di coprire con urla ed emoglobina il vuoto circostante. Neanche da commentare il finale, dove fa capolino addirittura uno pseudo-sosia baffuto di Hartnett. Riguardatevi l'originale, questo seguito vi è accomunato soltanto dal titolo.


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