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Dopo Harvey Weinstein: Hollywood, tra predatori e prede

11/09/2017 21:23

Angela De Angelis

Approfondimento Film,

Produttori, registi, attori: le denunce delle donne di Hollywood ai colleghi sembrano senza fine, ma basteranno per cambiare il sistema?

Il Vaso di Pandora si è aperto ormai e l'uscita dei suoi demoni sembra inarrestabile. Nuove rivelazioni e dichiarazioni stanno mettendo a dura prova Hollywood e i suoi protagonisti. Dopo lo scandalo che ha investito Harvey Weinstein, i tanti nomi coinvolti – alcuni insospettabili – rendono chiara una cosa: da sempre il mondo del cinema è governato da meccanismi di abuso di potere e sessismo.


Nuove accuse sono state mosse nei confronti del produttore bBret Ratner/b, del regista e sceneggiatore bJames Toback/b, degli attori Kevin Spacey, Dustin Hoffman, Casey Affleck. Accusato, fuori tempo massimo, anche l'ormai scomparso Alfred Hitchcock.


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Partiamo giusto da Casey Affleck che, proprio per il fatto di aver vinto un Oscar con Manchester by the sea, è oggetto di forti contestazioni e di una petizione on-line per escluderlo dal Gala di quest'anno. L'attore e regista, fratello del più famoso Ben Affleck, è stato denunciato nel 2010 da due collaboratrici che, durante la lavorazione di un suo cortometraggio, sono state vittime di offese e maltrattamenti a sfondo sessuale.


La causa è ancora in corso, ma intanto una parte della stampa ha trovato ipocrita che l'Academy bandisca Harvey Weinstein e ritiri tutti i premi a lui consegnati, quando poi permette a Casey Affleck di vincere e presenziare il tanto ambito riconoscimento.


Suo fratello Ben Affleck non se la passa meglio. L'attore è stato accusato di aver tenuto nascosti i comportamenti del fratello, mentre invece non risparmiava di criticare duramente Weinstein. Non è poi sfuggito a molti che Ben Affleck, da pupillo dichiarato di bHarvey Weinstein/b, fosse sempre presente alle feste e agli eventi del produttore, gli stessi eventi in cui tante attrici di successo sono state vittime di abusi.


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A detta di molte colleghe, non solo Ben era a conoscenza dei comportamenti del suo pigmalione, nonchè amico, ma che anche gli facesse da complice. Rose Mcgowan, principale accusatrice di Weinstein, ha dato del bugiardo a Ben, in seguito delle rivelazioni su Twitter in cui l’attore si dice ignaro di ciò che l’amico produttore facesse.


L'attrice bHilarie Burton/b, invece, si è esposta in prima persona, accusando Ben Affleck di averla molestata nel 2003. A questa denuncia si è associata quella della make up artist Annamarie Tendler e della commediografa Jen Statzsky, sempre contro Ben.


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bLinda Doucett/b, ex compagna e co-star di Garry Shandling, amatissimo comico e caratterista, ha riportato altri episodi di omertà, sessismo e corruzione nel mondo di Hollywood. La Doucett ha lavorato con Garry a lungo nella sit-com campione d'ascolti The Larry Sanders show.


Dopo essersi vista licenziata illegittimamente, è tuttora al centro di una causa per molestie sessuali contro l’ex compagno. L'attrice spiega come gli avvocati dello showbiz possano mettere a tacere le presunte vittime di discriminazioni. Nel suo caso è stato il famosissimo principe del foro bRobert Shapiro/b a presentarle l'avvocato Patricia Glaser: dopo aver conquistato la fiducia di Linda, la Glaser passò alla difesa dei suoi avversari.


Linda Doucett dichiara di aver ricevuto delle minacce e che le è stato impossibile per molto tempo trovare qualcuno che la rappresentasse in aula. Attualmente bPatricia Glaser/b è l'avvocato di Harvey Weinstein.


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Continuiamo con bBret Ratner/b. Salgono a sei le attrici che hanno denunciato il regista e produttore: tra di loro anche Olivia Munn, che lo accusa di pesanti molestie. Molte di queste vittime hanno dichiarato che incontrare Bret alle feste era come imbattersi ripetutamente nello stesso bullo della scuola che non vuole lasciarti in pace. Nel caso di Olivia Munn, l’attrice ha dichiarato che gli avvocati le sconsigliarono più volte di mettersi contro un uomo così potente.


Le accuse più inaspettate delle ultime settimane sono forse quelle rivolte a Dustin Hoffman. Il grande attore è stato accusato da 3 diverse donne, tutte autrici e assistenti di produzione, che affermano di essere state molestate.


Pare che Hoffman le invitasse nei suoi camerini con la scusa di discutere di lavoro, per poi metterle in imbarazzo con commenti spinti e proposte sessuali di vario genere. Una di loro aveva 17 anni e stava facendo uno stage. Anche in questo caso l’aspetto più inquietante è la compiacenza dello staff di Dustin Hoffman, che non solo ignorava il comportamento della star ma si rendeva complice.


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Non va meglio ai giovani attori. L'attore, star de I Goonies, Corey Feldman ha dichiarato che ad abusare di lui negli anni ‘80, quando era giovanissimo, fu l'attore Jon Grissom, già condannato per pedofilia insieme al talent scout per giovani talenti Marty Weiss.


Brutto momento anche per Kevin Spacey, invischiato in accuse pesanti di molestie e pedofilia. L'attore messicano Roberto Cavazos e il documentarista Tony Montana hanno accusato Spacey di molestie sessuali, mentre l'attore Anthony Rapp ha dichiarato di essere stato violentato negli anni ‘80 quando lui aveva 14 anni e Spacey 26.


Kevin Spacey ha dichiarato di non ricordare affatto la vicenda, ma nel frattempo bNetflix/b lo ha licenziato dal “suo” House of cards e anche Masterclass, il noto istituto di istruzione online, ha eliminato l’attore dai suoi programmi.


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A Hollywood le accuse non si fermano e ogni giorno vengono fuori nuove dichiarazioni. L'attrice Cassidy Freeman è la seconda donna ad accusare il collega Jeremy Piven.


La star di Grey's anatomy Caterina Scorsone è invece l'ultima ad aver accusato il regista James Toback di molestie: sono al momento più di 200 le donne che hanno lamentato i comportamenti inappropriati di Toback; tra queste anche Julianne Moore, Selma Blair e Rachel McAdams.


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Scomodato anche il signore del brivido Alfred Hitchcock: bTippi Hedren/b, indimenticabile protagonista di Uccelli, si è unita al coro di voci esplose con il bcaso Weinstein/b. L'attrice ha rivelato in un post su Twitter e in diverse interviste, già nel 2013, che le molestie sessuali del grande regista le rovinarono la carriera.


Ai tempi in cui lei era la star dei suoi film, i due ebbero una travagliata relazione, e secondo Tippi, ai suoi rifiuti Alfred rispose che avrebbe rovinato la sua carriera, ma lei non si fece intimidire. Già dal 1973, lo aveva definito troppo possessivo ed esigente. Nel 2012 è uscito il film The girl, in cui si narrano proprio i fatti riguardanti la loro relazione: Alfred Hitchcock viene dipinto come un lascivo ossesionato dalle giovani ragazze inesperte.


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Così, mentre l'industria cinematografica va a rotoli a causa dell’affare Weinstein, l'Hollywood reporter ha radunato in un {a href=http://www.hollywoodreporter.com/video/female-producers-say-superstar-actresses-are-not-easily-dismissed-they-fought-system-harassment-holl-1053643}talk show{/a} alcune delle più grandi produttrici americane per fare il punto su rabbia, sopravvivenza e ancora più importante, soluzioni al fenomeno.


Assunzioni in base a talento e imparzialità. Creare un ambiente di lavoro in cui le persone possano far davvero il loro meglio. Sono queste le teorie ipotizzate da Stephanie Allain, Krista Vernoff e Sue Naegle per far fronte alle varie sfaccettature di questo preoccupante fenomeno, infarcito di abuso di potere, sessismo, razzismo. Basterà per passare da denuncia a cambiamento?


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