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Non solo horror: intervista a Daniele Misischia, tra zombie e Manetti Bros

08/14/2018 16:40

Emanuela Di Matteo

Intervista,

Il cinema, le ispirazioni e i progetti del regista che, dopo aver convinto i Manetti, arriva finalmente in sala con The End - L'Inferno Fuori

Al {a href=https://www.silenzioinsala.com/articoli/1971/fipili-horror-festival-i-magnifici-7-registi-parte-2}FI PI LI Horror Festival{/a} di Livorno ha presentato The End - L'Inferno Fuori, uno zombie movie ambientato intorno a un ascensore. Già nel 2010, da un soggetto di M. Night Shyamalan era stato realizzato Devil di John Erick Dowdle, dove in un ascensore si nascondeva il Diavolo in persona: ora Daniele Misischia, regista trentenne romano al suo primo lungometraggio, ha voluto alzare il tiro e ha scelto l'inquietante ascensore come location privilegiata per una storia di "infetti".


Prodotto dai Manetti Bros, il claustrofobico lungometraggio di Misischia è stato acclamato al FrightFest 2017 di Londra, al Festival di Roma e al FI PI LI di Livorno: ora il film arriva nelle sale italiane, l'uscita è prevista ad agosto di quest'anno. Noi abbiamo incontrato Daniele Misischia e gli abbiamo fatto qualche domanda: sul suo film, sull'horror, sui Manetti Bros... e sul futuro.


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bDaniele, The End - L'Inferno Fuori è un film ben costruito e adrenalinico. Ma... perchè hai scelto proprio gli zombie?/b


In realtà l'idea iniziale era quella di raccontare l'apocalisse dal punto di vista di un poveraccio rimasto bloccato all'interno di un ascensore. Insieme a Cristiano Ciccotti, l'altro sceneggiatore, abbiamo pensato che il modo più immediato e semplice fosse quello dello zombie movie. Ultimamente sono stati prodotti decine e decine di film di zombie, che spesso sono molto simili l'uno con l'altro. Ma è anche vero che gli zombie (o infetti) al cinema funzionano sempre!


bSeguendo il FI PI LI di quest'anno ho notato che tra i tantissimi cortometraggi in concorso i lavori di qualità si fanno subito notare. Sono curiosa: il tuo corto che ha colpito l’attenzione dei Manetti Bros, a una precedente edizione del Festival di Livorno e che si è aggiudicato la vittoria, di che parlava?/b


Era un cortometraggio del 2012, Resident Evil: underground. Un fan movie dell'omonimo videogioco. L'avevo realizzato grazie all'aiuto di miei amici cosplayer che avevano messo a disposizione i loro costumi identici a quelli dei personaggi del gioco. Lo reputo ormai un cortometraggio datato, ma credo sia comunque abbastanza divertente e adrenalinico. Penso che i Manetti Bros. siano rimasti colpiti dalle sequenze d'azione messe in scena con pochissimo a disposizione.


bChe tipo di regista sei: improvvisi sul momento, mentre giri, oppure scrivi tutto maniacalmente senza lasciare nulla al caso?/b


Diciamo che sto nel mezzo. Improvviso molto... su cose che ho ben pianificato prima. Nel senso che molto spesso non rispetto al 100% le idee che mi ero prefissato. Lavorare così mi ha sempre aiutato ad adattarmi alle esigenze del set.


bThe End - L'Inferno Fuori è fino a un certo punto uno zombie movie, ma allo stesso tempo è un thriller claustrofobico: l’horror è la tua dimensione ideale o non escludi di sperimentare altri generi in futuro?/b


Come dico sempre adoro l'horror ma forse non è il mio genere preferito. Il "genere" mi piace nella sua totalità. Sono un grande fan dei film action o fantascientifici, ma l'horror è il genere con cui sono cresciuto sin da bambino, quindi sento di averlo nel sangue. Conto di sperimentare più generi possibili però! Una cosa che nel film colpisce è il make up degli infetti. Non eccede ma sembra realistico, come se si trattasse di persone realmente malate.


bCome avete realizzato questo make up?/b


Ci siamo rivolti a bMakinarium/b, una società di effetti speciali. Diciamo che al momento in Italia sono tra i migliori e lavorano spesso anche con produzioni estere. Con loro abbiamo deciso di ispirarci a malattie e virus realmente esistenti e pericolosi per gli esseri umani, ma senza esagerare. Inoltre Il make up artist degli infetti è Carlo Diamantini, un veterano del genere zombiesco.


bNel film il protagonista, il malcapitato Claudio Verona (Alessandro Roja) interagisce e vede passare (e morire) diversi personaggi, ma solo con uno di loro si crea un legame speciale di amicizia e stima reciproca, un poliziotto: l'attore che lo interpreta, Claudio Camilli, è bravissimo.../b


Sì, Claudio Camilli è un attore con cui ho lavorato in moltissimi altri progetti. Lo reputo uno dei migliori attori emergenti in Italia. Il personaggio del poliziotto è stato scritto, sin dall'inizio, pensando a lui.


bStai già lavorando a un altro progetto, puoi darci qualche anticipazione?/b


Per ora posso solo dirvi che ho appena iniziato a lavorare su una sceneggiatura scritta dai Manetti Bros. Un horror molto divertente, ma non posso aggiungere altro. Troppo presto per parlarne!


bDa spettatore e non da regista, qual è secondo te il film che adesso manca in Italia, quello che vorresti vedere?/b


Manca fantasia e voglia di raccontare belle storie interessanti con un pizzico di ingenuità. Ultimamente però qualcosa sta cambiando e spero che non sia solo un momento, ma l'inizio di una nuova fase per il cinema Italiano. Per esempio non vedo l'ora di vedere Dogman di Matteo Garrone, tra i migliori registi che abbiamo nel nostro paese!


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