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Shortcut, la recensione del film di Alessio Liguori presentato al Giffoni Film Festival

04/09/2020 01:12

Emanuela Di Matteo

Recensione Film, Horror, film per ragazzi, Alessio Liguori,

Shortcut, la recensione del film di Alessio Liguori presentato al Giffoni Film Festival

Una creatura dalle sembianze mostruose vive in un sottopassaggio, dove divora bambine e mastica persone

Iniziamo con il dire che Shortcut, l'ultimo lavoro di Alessio Liguori, dopo In The Trap – La Trappola, viene presentato sulle piattaforme digitali come un film azione e di avventura. Non è così. E il genere, quando si tratta di una produzione preferenzialmente indirizzata ai ragazzi, visto che il film è stato presentato ad agosto 2020 al Giffoni Film Festival, deve essere indicato con chiarezza. 

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Nel momento in cui una creatura dalle sembianze mostruose che vive in un sottopassaggio divora bambine e mastica persone, è chiaramente soprannaturale e crudele e viene mostrata in ogni sua performance, siamo all'interno di una pellicola inconfutabilmente horror.

La fotografia di Luca Santagostino e la messa in scena del regista sono davvero apprezzabili e l'incipit del film è visivamente riuscito.

 

Ma fin dalle prime battute ci rendiamo conto che ogni ragazzino protagonista – siamo in un pullman con una manciata esigua di adolescenti in gita – è uno stereotipo. Il fatto che un prodotto sia indirizzato a un pubblico di ragazzi non è ragione valida per scrivere una storia elementare, dove si capisce il carattere e la fine che farà ogni personaggio: la secchiona, il ribelle, le simpatie amorose. Un bambino di 9 anni esperto di videogiochi sa già che il pulman avrà una misteriosa avaria, che i ragazzini si ritroveranno bloccati nel bosco o in una caverna e che arriverà un maniaco e anche un mostro che innescheranno una fuga e una lotta alla sopravvivenza. Non sempre un plot stereotipato è indice di noia, se c'è qualcosa da dire o una prospettiva da ribaltare (quanti ne abbiamo visti di ragazzi in vacanza fra i boschi che poi però?), ma non è questo il caso. I bambini impareranno il valore del coraggio, con un finale che riecheggia una parte dell'incipit in modo abbastanza suggestivo, ma anche gli spettatori riceveranno una lezione sul coraggio... in ben altro senso. 

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La sceneggiatura nebulosa inserisce nella trama anche un uomo attempato - del quale i ragazzi protavgonisti trovano il cadavere - che lascia un diario, dopo aver deciso di vivere e fare ricerche proprio nella caverna nella quale la sorellina era stata divorata, quando erano entrambi bambini. Cosa lo spinge a fare queste ricerche per anni proprio nella caverna del mostro senza mai incontrarlo, per poi ritrovarselo di punto in bianco di fronte, totalmente disarmato, e farsi divorare? Anche i ragazzi si chiedono queste cose e notano le incongruenze. E se sono troppo piccoli per farlo... sono anche troppo piccoli per vedere questo film.  La trama infatti somiglia a quella di Jeepers Creepers - Il canto del diavolo, nel quale un demone divora periodicamente persone, seppur in forma molto più semplice, e spaventa più del dovuto. La creatura viene indicata come un “parassita”, non si sa per quale ragione.  Insomma, se il film fosse stato scritto da bambini delle scuole medie, sarebbe stato un discreto inizio e avrebbe rivelato un nuovo Victor Salva in erba.

 

Fanny Ardant ne La Signora della Porta Accanto - in cui interpretava una disegnatrice di storie per bambini - a chi le diceva «I tuoi disegni sono troppo belli per i bambini»​, rispondeva: «Ti rendi conto di cosa stai dicendo? Troppo belli per i bambini?»​. Ecco: i film per i ragazzi hanno bisogno di essere belli. Nuovi, originali, sinceri. Senza arrivare alla riuscitissima produzione americana Shazam!, il  pensiero va a Edhel, del 2017 di Marco Renda, un fantasy low-budget pieno di sentimenti e idee.


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Genere: horror, fantasy

Titolo originale: Shortcut

Paese/Anno: Italia, 2020

Regia: Alessio Liguori

Sceneggiatura: Daniele Cosci

Fotografia: Luca Santagostino

Montaggio: Jacopo Reale

Interpreti: Mino Caprio, Teo Achille Caprio, Andrei Claude, Zak Sutcliffe, Sophie Jane Oliver, Terence Anderson, David Keyes

Colonna sonora: Benjamin Kwasi Burrell

Produzione: Minerva Pictures Group 

Durata: 76'

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