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Il sol dell'avvenire (2023), la recensione del film di Nanni Moretti: lo stupore di un fanciullo, un cuore sen

23/04/2023 22:00

Simone Rossi

Recensione Film, Film Commedia, Film Drammatico, Silvio Orlando, Film Italia, Nanni Moretti, Barbora Bobulova, Margherita Buy,

Il sol dell'avvenire (2023), la recensione del film di Nanni Moretti: lo stupore di un fanciullo, un cuore senza età

La storia ondeggia tra il presente e l'anno 1956, quello della rivoluzione ungherese, della scelta di Togliatti di non opporsi all'invasione.

Nanni Moretti, che è Giovanni, che è Michele Apicella, che è Neddy Merrill. Ma chi è, direte voi, Neddy Merrill? «Un uomo snello, con quella particolare snellezza della gioventù […] Merrill poteva essere paragonato a una giornata d'estate, in particolare alle sue ultime ore, e anche se non aveva una racchetta da tennis né una borsa da vela, evocava un'immagine di gioventù sportiva e di tempo clemente». Questa la descrizione che fa del suo protagonista John Cheever a pagina uno de Il nuotatore

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E sì, perché Neddy è soprattutto uno che ama stare a mollo e infatti la storia, che Giovanni andando su e giù, di bracciata in bracciata, racconta ai suoi sceneggiatori che lo rincorrono a bordo piscina, sarebbe quella di un uomo che improvvisamente, un pomeriggio d'estate, decide di tornarsene a casa nuotando da una piscina a un altra attraverso l'intera contea. 

 

L'idea di un film da farsi se non fosse che sono «troppo vecchio per interpretare il protagonista, avrei dovuto pensarci quarant'anni fa». Ma Il nuotatore di Cheever non è la semplice intuizione di un film mai nato, abortito, fuori tempo massimo; quanto il punto nodale, l'architrave de Il sol dell'avvenire. Insomma, un'idea di film da farsi che pur non trovando sostanza si compie. 

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La storia ondeggia tra il presente e l'anno 1956, quello della rivoluzione ungherese, della repressione sanguinosa dell'Unione Sovietica, della scelta di Togliatti di non opporsi all'invasione. 

Il set nel set è ancora lo spazio sul quale poter esercitare controllo, applicare disciplina, scansare imprevisti, imponendo il consueto corredo di tic, ossessioni, nevrosi, elevandole a citazione, eco, rimembranza. 

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Il sol dell'avvenire, a un primo sguardo, sembra l'ennesimo capitolo del morettinismo, un progetto fan service a uso e consumo di chi ritrova nella tirata contro i sabot gli impulsi omicidi di Bianca, di chi riconosce la “copertina” di Sogni d'oro, di chi sente che Henry è ancora un torrente inesauribile di sangue. Ma dicevamo, Merrill. Perché appena Il sol dell'avvenire pare adagiarsi (letteralmente, sul sofa di casa, tra moglie e figlia per guardare ritualmente Lola come sempre prima di girare un nuovo progetto) ha inizio l'erosione dall'interno. 

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Il set visto dall'alto si fa perfetta metafora di scatole vuote attraversate da un corpo vivente. 

 

Ed ecco che assistiamo al paradosso morettiano che vorrebbe girare una “scena politica”, ma si lascia convincere a farne una “scena d'amore”, che invece di battere i pugni e far saltare il banco durante un pranzo, lascia che siano tutte quante le voci dei commensali a sovrastare la propria. 

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Una roba mai vista, come un circo che entra in sciopero, come la voce di un uomo maturo che detta il testo di un j'accuse a una giovane innamorata riducendo al silenzio lo spavaldo, maschio, apicelliano. Merrill si tuffa in acqua e attraversa piscine. Man mano che avanza lungo la sua impresa acquatica però il tempo si modifica, l'estate lascia spazio all'autunno, il presente e il passato entrano in collisione, gli incontri con gli altri si rivelano inattesi scontri. Merrill nuota, e nuotando sente di esser solo, fino a che, giunto di fronte casa, al posto di un luogo luminoso e ospitale, pieno di gente, non trova che il buio, e una porta sprangata. 

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Il sol dell'avvenire parrebbe voler arrivare a questo: la previsione di un suicidio per chiudere una storia, come quella casa vuota, come quella porta sprangata. 

 

Ma appunto esistono i “se”, quelli che basta stracciare il foglio e riscriverlo per assistere a un altro finale. E dentro questo nuovo inizio ci puoi mettere tutto: tutti i volti della tua vita, delle tue storie; tutte le illusioni, tutti gli slanci, tutte le tristezze, tutte le canzoni italiane che hai amato e che continui a cantare a squarciagola. 

Basta continuare ad andare avanti, quarto stato del sogno. La realtà è un pallone calciato in cielo, in un piazzale vuoto, richiamo di un campo di calcio di terra, deserto, nel mezzo di un'isola (Caro diario). Lo stupore è sempre quello di un fanciullo, il corpo non più. Il cuore, invece, non ha età.


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Genere: commedia, drammatico

Titolo originale: Il sol dell'avvenire

Paese, anno: Francia/Italia, 2023

Regia: Nanni Moretti

Sceneggiatura: Federica Pontremoli, Francesca Marciano, Nanni Moretti, Valia Santella

Fotografia: Michele D'Attanasio

Montaggio: Clelio Benevento

Interpreti: Alba Rohrwacher, Anna Bonaiuto, Arianna Pozzoli, Arianna Serrao, Barbora Bobulova, Blu Yoshimi, Chiara Valerio, Corrado Augias, Dario Cantarelli, Elena Lietti, Elio De Capitani, Fabio Traversa, Flavio Furno, Francesco Brandi, Giuseppe Scoditti, Jasmine Trinca, Jerzy Stuhr, Laura Nardi, Lina Sastri, Margherita Buy, Mariella Valentini, Mathieu Amalric, Michele Eburnea, Nanni Moretti, Renato Carpentieri, Renzo Piano, Silvio Orlando, Sun Hee You, Teco Celio, Valentina Romani, Zsolt Anger

Colonna sonora: Franco Piersanti

Produzione: Fandango, Le Pacte, Rai Cinema, Sacher Film

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 95'

Data di uscita: 20/04/2023

 

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