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Superman (2025), recensione: il superuomo di James Gunn torna ai fumetti e va oltre la origin story

12/07/2025 20:00

Marco Filipazzi

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Superman (2025), recensione: il superuomo di James Gunn torna ai fumetti e va oltre la origin story

Superman non è una origin story, ma racconta una presa di coscienza differente del personaggio DC.

Abbiamo già avuto modo di parlare di chi fosse James Gunn prima di firmare un contratto con la Disney e diventare il regista affermato che abbiamo imparato a conoscere con la trilogia de I Guardiani della Galassia e con The Suicide Squad – Missione suicida.

Da quando è stato incaricato di essere il nuovo mastro costruttore del DC Universe cinematografico, resettando gli ultimi 10 anni di cinecomics sotto la guida di Zack Snyder, la curiosità è schizzata alle stelle. Soprattutto dopo l'annuncio di quello che sarebbe stato il primo film di questo nuovo universo, ovvero Superman, che guarda caso è anche il medesimo personaggio da cui si era partiti 10 anni fa con Man of steel.

 

Ovviamente autori diversi hanno approcci diversi al medesimo personaggio, tanto nei comics, quanto al cinema; una necessità dato che questa è la quarta veste del kryptoniano che giunge sul grande schermo dopo le visioni di Richard Donner, Bryan Singer e Zack Snyder.

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Superman, secondo James Gunn

Anche per questo motivo James Gunn non perde tempo a raccontarci le origini del supereroe, dando per scontato che il pubblico le conosca già, almeno a grandi linee, e affida a sporadiche righe di dialogo il resto, giusto per rendere più fruibile la trama. Dal primo minuto siamo gettati in un universo in cui Superman e i metaumani già noti al mondo, collaborano con il governo e difendono la Terra da cattivi di ogni sorta: questo permette al film di accelerare, senza perdere tempo in scene ridondanti. Un approccio che probabilmente è anche il più grande punto di forza del film e che lo avvicina, in modo forse inconsapevole, a una dinamica da fumetto.

A evocare lo stile “comic”  sono anche i colori vivaci della fotografia, il sovraffollamento di personaggi e una serie di trovate di sceneggiatura che hanno senso solo per un film con questo mood.

Oltre la origin story

Partendo da questo approccio è perciò scontato che questo Superman non sia una origin story, ma racconti una presa di coscienza differente del personaggio, e anche questo ci viene palesato al minuto zero, con l’eroe accasciato a terra che sputa sangue. Mai come in questo film Superman è vulnerabile, sia dal punto di vista fisico, dove finisce spesso ko dopo aver incassato un sacco di botte, sia sul piano emotivo, dove è insicuro e pieno di dubbi.

Il suo arco narrativo non va a rimestare in una simbologia cristologica da salvatore dell’umanità - come già avevano fatto Singer e Snyder - ma si muove nella direzione opposta, raccontandoci gli sforzi di un alieno per diventare il più umano possibile. Mai come in questo film la linea di confine che separa Clark Kent e Kal-El è stata così sottile.

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Un cast particolarmente riuscito

A fare da controaltare a questo percorso di “umanizzazione” c’è ovviamente Lois Lane, a mani basse il miglior personaggio della pellicola: non è più solo la damigella in pericolo, ma è un caposaldo necessario per spronare Kal-El a fare i conti con sé stesso e le sue responsabilità. In questo senso la scena dell’intervista, che già si intravedeva nei trailer, è il vero cuore pulsante della pellicola e una delle migliori mai girate in un film di Superman

 

Menzione d’onore anche per il Lex Luthor di Nicholas Hoult che si accoda ai grandissimi attori che hanno portato questo personaggio al cinema (Gene Hackman, Kevin Spacey e Jesse Eisenberg… sì, pure lui era un ottimo Luthor!) e non sfigura né per recitazione, né per cattiveria. La perfetta incarnazione del “cattivo da fumetto”: spietato, geniale, circondato da invenzioni disparate e spettacolari e supportato da una morale pressoché inesistente.

Quindi, in questo nuovo Superman funziona tutto?

Ci sono anche un paio di note negative, che non intaccano il buon lavoro fatto da James Gunn, ma costituiscono delle sbavature correggibili in futuro. La prima è Krypto, il cane di Superman (ricordiamo che Gunn è un forte sostenitore dei diritti degli animali, se non fosse stato già abbastanza chiaro dalla trama de I Guardiani della Galassia vol 3): simpatico la prima volta che lo vediamo, divertente la seconda ma, dalla terza in poi, mettendosi al centro di gag sempre simili tra loro,  rischia di diventare insopportabile.

 

La seconda sono i coniugi Kent: le due scene in cui compaiono sembrano essere state inserite a forza e le loro righe di dialogo non sono proprio brillanti; anzi, li fanno assomigliare a una coppia di anziani sulla via della demenza senile. Infine la sottotrama geopolitica. Era lecito aspettarsi da Gunn una stoccata al suo governo – ai tempi della prima legislatura, Donald Trump aveva bloccato il regista su Twitter a causa dei suoi commenti… frizzanti – ma anche in questo caso sembra un discorso inserito un po’ a forza, messo lì perché “ci deve essere”. E poi il bambino con la bandiera che rimane stoico all’avanzare dei carrarmati in attesa del suo eroe è davvero una scena pacchiana.

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Al netto di questo però Superman di James Gunn funziona, diverte e intrattiene alla grande per le sue due ore di durata, anche grazie al fatto di portare finalmente in scena non solo i soliti personaggi d’obbligo, ma allargando il raggio a una serie di comprimari e meno conosciuti, riuscendo comunque a metterli a fuoco.

Come questo universo si espanderà nei prossimi anni è ancora tutto da vedere, ma di certo il primo passo è stato buono.

 

Certo, se la DC/Warner avesse almeno chiuso il ciclo di film precedenti accontentando i fan sarebbe stato ancor meglio, ma ormai le speranze di #restorethesnyderverse sono sempre più flebili. E non è colpa di James Gunn.


Genere: action, cinecomic

Paese, anno: USA, 2025

Regia: James Gunn

Sceneggiatura: James Gunn

Fotografia: Henry Braham

Montaggio: Craig Alpert, William Hoy

Interpreti: Alan Tudyk, Angela Sarafyan, Beck Bennett, Bonnie-Kathleen Discepolo, Bradley Cooper, Christian Lees, Christopher McDonald, David Corenswet, Dinesh Thyagarajan, Frank Grillo, Giovannie Cruz, Grace Chan, James Hiroyuki Liao, John Cena, Jonah Lees, Luis R. Hernandez, María Gabriela de Faría, Martin William Harris, Mary Chatmon, Michael Ian Black, Michael Rooker, Mikaela Hoover, Milly Alcock, Natasha Halevi, Neva Howell, Nicholas Hoult, Paul Kim, Pom Klementieff, Pruitt Taylor Vince, Rachel Brosnahan, Rudy Quintanilla, Ryan J. Pezdirc, Sara Sampaio, Savannah Lumar, Sean Gunn, Skyler Gisondo, Stephen Blackehart, Tatiana Piper, Terence Rosemore, Tinashe Kajese, Wendell Pierce, Zlatko Buric

Colonna sonora: David Fleming, John Murphy

Produzione: DC Studios, Domain Entertainment, The Safran Company, Troll Court Entertainment, Warner Bros.

Distribuzione: Warner Bros.

Durata: 129'

Data di uscita: 09/07/2025

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