Una sceneggiatura diventa un film: racconta l’incontro tra due giovani in una località di mare, un ragazzo del posto e una ragazza in viaggio. La sceneggiatrice di quel film diventa a sua volta viaggiatrice: anche lei fa un incontro, in una località di montagna innevata. Due diverse stagioni e due coppie di estranei che si incontrano strutturano Tabi to Hibi, il nuovo film di Miyake Shô, vincitore del Pardo d’Oro al 78° Locarno Film Festival, superando in concorso registi più affermati, tra cui Kawase Naomi. Se il titolo giapponese può essere tradotto come viaggi e vita quotidiana, quello internazionale Two Seasons, Two Strangers sottolinea la dualità temporale e narrativa su cui il film è costruito.
Dal manga al cinema
Il film intreccia due brevi manga di Tsuge Yoshiharu (Umibe no Jokei e Hanyara-Dō no Ben-san), autore di culto ritiratosi dall’attività nel 1987 e non coinvolto nella lavorazione. Il punto di raccordo è il personaggio inedito della sceneggiatrice coreana Li, interpretata da Shim Eun-kyung. Nella prima parte vediamo prendere forma il film che Li sta scrivendo: Natsuo (Takada Mansaku), giovane schivo, si allontana da una spiaggia affollata e incontra Nagisa (Kawai Yūmi), turista solitaria destinata a ripartire presto. Insoddisfatta del risultato e attraversata da una crisi di autostima, Li intraprende poi un viaggio improvvisato in montagna, trovando rifugio in una pensione isolata gestita dal bizzarro Benzo (Tsutsumi Shinichi).
Donne in movimento, uomini radicati
Con uno stile sobrio e contemplativo, Miyake mette in relazione due storie solo apparentemente distanti. Sono i personaggi femminili a innescare il racconto: Nagisa, creata dalla penna di Li, e Li stessa nella sua esperienza reale. Entrambe viaggiano senza una meta precisa, esplorano luoghi sconosciuti e incontrano uomini solitari, più inclini al dialogo silenzioso con i paesaggi che con le persone. Gli incontri avvengono senza essere cercati, come se nei momenti di smarrimento bastasse abbassare le difese e accettare ciò che accade per risvegliarsi da una paura sottile e persistente di vivere.
La natura come prova
La natura, al mare sotto la pioggia o in montagna tra la neve, segue regole imprevedibili come gli incontri fortuiti. È bella ma ostica, e viene affrontata con curiosità e capacità di adattamento, in viaggi che non concedono mai un vero riposo. La poesia malinconica dello sguardo di Miyake emerge nella capacità di ridimensionare le inquietudini umane, mostrando quanto siano piccole quando si perdono nel ritmo delle stagioni. Allo stesso tempo, il film ricorda che il rispetto e l’affetto per sé stessi sono il primo passo per aprire un nuovo capitolo della propria vita.

Scheda Film
Titolo originale: Tabi to Hibi
Titolo internazionale: Two Seasons, Two Strangers
Regia: Miyake Shô
Sceneggiatura: Miyake Shô
Interpreti: Shim Eun-kyung, Takada Mansaku, Kawai Yūmi, Tsutsumi Shinichi
Fotografia: Nagata Masanobu
Montaggio: Ota Yoshiki
Musica: Yamada Kōsuke
Produzione: Japan / South Korea
Durata: 113 minuti



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