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The Endless

09/10/2017 10:00

Samantha Ruboni

Recensione Film,

The Endless

Un viaggio surreale, alla David Lynch

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Presentato in anteprima italiana, fuori concorso come evento speciale al Milano Film Festival, dai simpaticissimi registi e interpreti Justin Benson e Aaron Moorhead, The Endless può essere etichettato come horror, ma che in realtà è molto di più. Questo low budget è una sorta di viaggio surreale, che mixa I segreti di Twin Peaks con Ai confini della realtà , serie cult a cui i registi si rifanno apertamente. Justin e Aaron, che mantengono i loro nomi anche nella finzione, sono due fratelli scappati da una setta, scampati a un suicidio di massa. Cresciuti all'interno del campo, non sono più in grado di destreggiarsi nella vita quotidiana. Dopo il ritrovamento di una strana videocassetta, che riporta il messaggio di una compagna di campo ancora in vita, Aaron e Justin decidono di tornare. Si troveranno ad affrontare una realtà molto diversa tra loop temporali e strane creature aliene.


Presentato anche al Tribeca Film Festival, The Endless vuole essere un omaggio alle pellicole vintage dedicate al paranormale, di nuovo in voga anche grazie a serie tv come Stranger Things o The OA. Le citazioni si sprecano, ma il punto forte del film è la sua originalità. La trama non è mai noiosa e, nonostante salti temporali e svariate assurdità, riesce a mantenere il filo conduttore fino al finale. Rieccheggiano presenze e strani avvenimenti accadono: tra sbalzi temporali, enormi alieni invisibili, riti e strani incontri, The Endless vi terrà sicuramente attaccati allo schermo. E fino alla fine non potrete fare a meno di chiedervi cosa stia succedendo. Justin Benson e Aaron Moorhead realizzano un ottimo lavoro, come autori e come interpreti. Anche la direzione è sicura, specie se si pensa a una opera prima. Sicuramente un ottimo progetto, che non scade mai nella nostalgia e nella banalità, e che speriamo sia il punto di partenza per altri film interessanti.



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